{"id":1733,"date":"2023-12-20T09:04:00","date_gmt":"2023-12-20T08:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/evus.it\/it\/?p=1733"},"modified":"2023-12-20T16:42:22","modified_gmt":"2023-12-20T15:42:22","slug":"la-dama-invernale-delle-dodici-notti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/rivelazioni\/asherah\/la-dama-invernale-delle-dodici-notti\/","title":{"rendered":"L&#8217;anziana sposa e il ciocco nel camino"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il ceppo nel camino e le dodici magiche notti<\/strong><br>Un&#8217;antica usanza contadina, un tempo diffusa in tutta l&#8217;Europa ma oggi purtroppo quasi ovunque dimenticata, consisteva nel porre all&#8217;interno del  camino un enorme ciocco di legno nel santo giorno del 25 dicembre. Veniva scelto il ceppo pi\u00f9 grande, il pi\u00f9 asciutto e il pi\u00f9 duro, dal momento che il ceppo avrebbe dovuto bruciare molto lentamente, senza mai spegnersi, per scaldare tutto il nucleo familiare  durante i&nbsp;dodici giorni che vanno dal Natale all&#8217;Epifania.<br>Si tratta di una&nbsp;tradizione rurale che serviva a segnare il passaggio dal vecchio al nuovo anno: i dodici magici giorni, illuminati dal focolare domestico,&nbsp;rappresentavano infatti i dodici mesi del nuovo ciclo annuale che da gennaio a dicembre avrebbe scaldato, nutrito e illuminato la terra producendo i suoi frutti, allegoria del sole, della sua luce e del suo calore, che al solstizio d&#8217;inverno ricomincia gradualmente a salire.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sposi di&nbsp;Gennaio&nbsp;intenti a banchettare<\/strong><br>Il grande ceppo natalizio era dunque un simbolo di fertilit\u00e0, di energia e di vita, e per la sacralit\u00e0 che rivestiva fungeva da amuleto protettivo per tutto l&#8217;anno a venire.  Osservando i rilievi medievali della <a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/blow-up\/la-fontana-delle-donne\/\">Fontana Maggiore<\/a> di Perugia, scolpiti nel bacino inferiore da Giovanni e Nicola Pisano, torna in mente quell&#8217;antica usanza contadina, laddove nelle prime due scene&nbsp;del&nbsp;<a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/blow-up\/il-ciclo-dei-mesi-e-lelogio-del-matrimonio\/\"> ciclo dei mesi<\/a> vediamo una coppia di sposi seduti a banchettare ai lati di un focolare che arde nel camino.<br>Il&nbsp;pasto che i due anziani coniugi stanno consumando \u00e8 a base di carne, di pane e di vino; in alto a sinistra si vede il segno zodiacale dell&#8217;acquario: un uomo che versa dell&#8217;acqua da un otre, riempendo&nbsp;la&nbsp;grande coppa che l&#8217;uomo seduto tiene nella propria mano.<br>L&#8217;intera scena sembra rievocare tradizioni antiche che affondano le proprie radici in un mondo rurale di cui oggi resta solo qualche ricordo sbiadito&#8230;<br>Il personaggio maschile \u00e8 identificato dalla scritta che sormonta la scena:  <em>Januarius<\/em> , ovvero Gennaio in latino; il suo aspetto ricorda un Giano bifronte, il dio dai due volti, uno che guarda al passato ed uno&nbsp;rivolto al futuro.<br>La figura femminile&nbsp;che gli siede di fronte rappresenta ugualmente, a mio avviso, il critico passaggio dal vecchio al nuovo anno. La donna infatti non \u00e8 pi\u00f9 giovane e presenta un collo e un volto scarni e rugosi. Si tratta indubbiamente di un personaggio allegorico, poich\u00e9 la sua et\u00e0 \u00e8 in accordo con il periodo di transizione che va da dicembre a gennaio,  che ben rappresenta il passaggio dalla morte del vecchio alla rinascita del nuovo.<br>L&#8217;anziana sposa regge in una mano una brocca di vino e nell&#8217;altra due focacce rotonde e schiacciate, che mi sembra di poter identificare nelle tipiche &#8220;torte al testo&#8221; perugine, simili a crescie o piadine cotte sulla brace, a base di sola acqua e farina.<br>Cos\u00ec come la natura riposa d&#8217;inverno, cos\u00ec come  i semi sotto terra a gennaio e a febbraio attraverseranno una fase di morte apparente, anche la figura femminile di gennaio appare qui consumata dal tempo, quasi prossima alla morte, e tuttavia il suo ruolo di passaggio dal vecchio al nuovo la rende una figura allegorica feconda, generosa e portatrice di nuova vita.<\/p>\n\n\n<figure id=\"attachment_1734\" aria-describedby=\"caption-attachment-1734\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1734\" title=\"rilievo medievale di Giovanni e Nicola Pisano, Fontana Maggiore, Perugia\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/fontana-di-knulp-013-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/fontana-di-knulp-013-199x300.jpg 199w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/fontana-di-knulp-013-600x900.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/fontana-di-knulp-013-682x1023.jpg 682w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/fontana-di-knulp-013.jpg 1181w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1734\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;anziana sposa siede accanto al fuoco a Gennaio<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>La Befana \u00a0e le Bonae Dominae<br \/><\/strong><br \/>Come non pensare allora alla figura della Befana che secondo la tradizione il 6 di gennaio entrerebbe nelle case attraverso il camino?<br \/>Seppure per certi aspetti vicina all&#8217;archetipo di un\u2019antica dea madre, simbolo di abbondanza e di fecondit\u00e0, la figura folklorica della Befana ha finito per assumere\u00a0l\u2019aspetto di una vecchia dal volto magro e avvizzito nell\u2019immaginario collettivo.<br \/>Proprio come la dama medievale di gennaio sulla Fontana Maggiore di Perugia, anche la Befana \u00e8 una vecchia signora che dona la vita pur essendo ormai prossima alla morte.<br \/>Una figura che ben rappresenta la fase finale del naturale ciclo di \u201cvita, morte e rinascita\u201d il cui ritmo scandiva un tempo le attivit\u00e0 agricole in accordo con il regolare moto dell\u2019anno solare.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4512\" aria-describedby=\"caption-attachment-4512\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/gennaio.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-4512 size-large\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/gennaio-1024x768.jpg\" alt=\"I due coniugi accanto al focolare domestico nel mese di Gennaio. Fontana maggiore di Perugia\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/gennaio-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/gennaio-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/gennaio-300x225.jpg 300w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/gennaio.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4512\" class=\"wp-caption-text\">I due coniugi sotto il segno dell&#8217;Acquario. Ciclo dei mesi, Fontana Maggiore di Perugia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quell&#8217;arzilla vecchietta, sporca di fuliggine e pronta a volare sui tetti per entrare nelle case attraverso i comignoli, sembra collegarsi anche a certe figure leggendarie di et\u00e0 medievale, identificabili con le cosiddette <em>bonae dominae<\/em> .<br \/>Chiamate altrimenti\u00a0<em>bonae mulieres,<\/em>\u00a0si trattava di spiriti femminili che\u00a0si credeva visitassero\u00a0le dimore private, in cerca di cibo e ristoro, durante il prodigioso intervallo di tempo che attraversa le dodici magiche notti.<br \/>Niente a che vedere con streghe o fantasmi, le <em>bonae dominae<\/em> si presentavano con buone intenzioni e arrivavano nelle case di notte, elargendo abbondanza e prosperit\u00e0 a chi vi abitava, per tutto l&#8217;anno a venire.<br \/>Alcune di esse avevano un nome, come nel caso di\u00a0<em>domina Abundantia,<\/em> <em>domina<\/em> <em>Satia<\/em> e <em>Dame Abonde (<\/em>quest&#8217;ultima citata da Guillame de Lorris nel suo <em>Roman de la rose).<br \/>Buone donne<\/em> le chiamava invece Guglielmo d\u2019Alvernia nel suo <em>De uni\u00adverso<\/em>.<br \/>Protobefane medievali, un po\u2019 fate e un po\u2019 benefattrici, identificabili con personaggi di fantasia descritti da alcuni autori del XIII secolo.<br \/>Ste\u00adfano di Bour\u00adbon, ad esempio, raccontava nei suoi <em>Exempla <\/em>di un gruppo di astuti ladruncoli che tra\u00adve\u00adstiti da donna, erano riusciti ad entrare di notte in una dimora privata e a portarsi via ogni cosa del tutto indisturbati, fingendosi <em>bonae dominae<\/em>. Alla moglie spaventata dal baccano, il povero e ingenuo marito avrebbe raccomandato\u00a0di restare in silenzio ad occhi chiusi nel letto, mentre i ladri portavano via tutto, tranquillizzandola con queste parole: &#8220;Saremo ric\u00adchi per\u00adch\u00e9 sono le <em>bonae res<\/em> e\u00a0cen\u00adtu\u00adpli\u00adche\u00adranno le nostre sostanze&#8221;.<br \/>La Befana e le <em>Bonae Dominae<\/em>, proprio come l&#8217;anziana signora del mese di Gennaio sulla Fontana di Perugia, si ricollegherebbero dunque allo stesso archetipo di un&#8217;antica dea madre, simbolo della natura feconda che muore in inverno ma solo per rinascere in primavera.<\/p>\n<p><strong>Antonella Bazzoli <\/strong>&#8211; 27 dicembre 2010 <\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 10pt;\">Da leggere:<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"font-size: 10pt;\">&#8220;<em>Chi dice acqua, dice donna<\/em>&#8221; articolo di A. Bazzoli, pubblicato su Medioevo, Anno XIII n.6 &#8211; giugno 2009, pagg. 88 &#8211; 95<\/span>\u00a0<\/strong><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ceppo nel camino e le dodici magiche nottiUn&#8217;antica usanza contadina, un tempo diffusa in tutta l&#8217;Europa ma oggi purtroppo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7337,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[14],"tags":[1268,505,497,486,1265,288,362,44,364,507,134],"class_list":["post-1733","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-asherah","tag-befana","tag-calendari","tag-dicembre","tag-donna-nel-medioevo","tag-donne-nel-medioevo","tag-gennaio","tag-natale","tag-perugia","tag-solstizio-dinverno","tag-tradizioni-folkloriche","tag-uxor"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1733","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1733"}],"version-history":[{"count":64,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1733\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8713,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1733\/revisions\/8713"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7337"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}