{"id":220,"date":"2023-11-09T08:00:00","date_gmt":"2023-11-09T07:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cmsksyn.com\/evus_bilingue\/it\/?p=220"},"modified":"2023-11-09T17:06:26","modified_gmt":"2023-11-09T16:06:26","slug":"a-modena-sulle-tracce-del-santo-templare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/rivelazioni\/la-croce-e-la-spada\/a-modena-sulle-tracce-del-santo-templare\/","title":{"rendered":"Sulle tracce di Bevignate"},"content":{"rendered":"\n<p>Bevignate, il misterioso monaco vissuto da eremita nel contado di Perugia, fu venerato come un santo dopo la sua morte. E seppure la Santa Sede non concluse mai il suo processo di canonizzazione, i  cavalieri Templari della precettoria di Perugia gli intitolarono la nuova chiesa che s&#8217;inconta <em>extra moenia<\/em>, scendendo verso est dal quartiere di Monteluce.<\/p>\n\n\n<p>Purtroppo sono poche le notizie certe che riguardano la vita di <a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/ritratto\/bevignate-il-santo-di-templari-e-flagellanti\/\"><strong>Bevignate<\/strong><\/a>. Alcuni studiosi lo collocano nell&#8217;alto medioevo, ritenendo che sia vissuto tra V e VI secolo, mentre altri ritengono sia vissuto tra il XII e il XIII secolo e forse sia stato egli stesso un monaco templare.<br \/>Incuriosita dall&#8217;alone di mistero che avvolge questa enigmatica figura di monaco eremita, diversi anni fa decisi di mettermi sulle sue tracce, nella speranza di scoprire qualcosa di pi\u00f9 sul suo conto.<br \/>La venerazione per questo eremita, e\u00a0 l&#8217;intitolazione della nuova chiesa voluta dai Templari appartenenti alla precettoria perugina, mi hanno fatto ipotizzare che il culto per questa figura non sia rimasto sempre circoscritto nel territorio locale, ma che si sia invece diffuso, attraverso le vie del pellegrinaggio, valicando i confini del comune e del contado di Perugia.<br \/>Le vicende costruttive della chiesa duecentesca di\u00a0<strong><a href=\"..\/index.php\/news\/reportage\/la-chiesa-templare-che-sorse-nel-bosco-sacro\/\"> San Bevignate<\/a><\/strong> sono note: <strong>c<\/strong>onsiderata oggi tra le pi\u00f9 importanti testimonianze architettoniche ed artistiche dell&#8217;ordine cavalleresco dei Templari, la chiesa fu terminata intorno al 1260 e conserva al suo interno interessantissimi cicli di affreschi nealizzati tra gli anni &#8217;60 e &#8217;70 del XIII secolo.\u00a0 <br \/>All&#8217;esterno l&#8217; edificio presenta una struttura imponente ed austera. Intorno al portale ci sono dei simboli particolarmente interessanti, tra cui una rosetta ed un fiore della vita. All&#8217;interno lo spazio presenta una navata unica e la tribuna, a pianta quadrangolare, \u00e8 orientata verso est. Il luogo in cui sorse la nuova chiesa non \u00e8 certo casuale: qui si trovava infatti una piccola cappella intitolata a san Girolamo che, secondo la tradizione, sarebbe stata eretta proprio da Bevignate nel bosco fuori Perugia, in quel luogo circondato dal silenzio e dalla natura selvaggia, che l&#8217;eremita trov\u00f2\u00a0 certamente ideale per ritirarsi a vivere in preghiera e in penitenza. Persino il toponimo del vicino quartiere di Monteluce (evidentemente derivato dal termine latino <em>lucus) <\/em>indica la sacralit\u00e0 del bosco che si estendeva ad est di Perugia! <br \/>Bevignate avrebbe dunque abbia scelto di seguire lo stile di vita di san Girolamo, ritirandosi come lui in solitudine e praticando digiuni e penitenze.<br \/>Si tramanda che in questa sorta di &#8220;tebaide&#8221; medievale Bevignate abbia operato vari miracoli, e che per questo sia diventato uno dei santi protettori di Perugia, continuando ad essere venerato insieme agli altri tre patroni della citt\u00e0, il martire san Lorenzo e i vescovi Ercolano e Costanzo, anche nei secoli successivi all&#8217;estinzione dell&#8217;ordine cavalleresco dei Templari.<\/p>\n<figure id=\"attachment_686\" aria-describedby=\"caption-attachment-686\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-686 size-large\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"codice liturgico templare\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/DSCN4724-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/DSCN4724-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/DSCN4724-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/DSCN4724-300x225.jpg 300w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/DSCN4724.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-686\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt;\">Nel calendario liturgico di Modena, al 4 ottobre una nota ricorda la morte di San Francesco<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p>Ma chi era Bevignate e in epoca pu\u00f2 essere vissuto? <br \/>Dalle <em>Riformanze<\/em> perugine risulta che il 22 aprile 1453 il Consiglio dei priori e dei camerari delle Arti , riunito alla presenza del governatore pontificio e del podest\u00e0, invitava ad \u00ab<em>onorare con ogni studio, lavoro e diligenza quei santi che salvaguardano la pace e la felicit\u00e0 della citt\u00e0<\/em>\u00bb. Il Consigio sottolineava che tra questi santi degni di venerazione vi era anche lo \u00ab <em>straordinario san Bevignate, la cui chiesa \u00e8 nei sobborghi di Porta Sole, il quale, come si vede dalla sua leggenda, nacque e visse nel contado e termin\u00f2 la sua vita piamente nella medesima citt\u00e0. E, bench\u00e9 non sia iscritto nel catalogo dei santi, tuttavia per la santit\u00e0 della vita e la frequenza dei miracoli operati dalla divina bont\u00e0 per i suoi meriti, molti ed evidentissimi, in vita e in morte, non c&#8217;\u00e8 dubbio ch&#8217;egli sia tra i santi nella gloria del Paradiso<\/em>\u00bb. <br \/>La ricerca intorno alla figura di Bevignate mi ha portata, ormai molti anni fa, lungo la via Francigena, pi\u00f9 precisamente nel duomo di Modena, dove nell&#8217;Archivio Capitolare si conserva un antico codice del XII secolo, usato dai Templari come calendario liturgico e come messale . Grazie alla gentilezza e alla disponibilit\u00e0 di don Guido Vigarani ho potuto sfogliare il prezioso manoscritto sul cui frontespizio \u00e8 scritto: <strong><em>Missale vetus ad usum templariorum<\/em><\/strong>.<br \/>La presenza di questo antico codice lungo la frequentata via Francigena potrebbe indicare, a mio avviso, che l&#8217;eremita Bevignate fu venerato come un santo non solo localmente, ovvero entro i confini del territorio di Perugia, ma anche in monasteri templari non appartenenti alla <em>domus<\/em> templare perugina.<br \/>Ma andiamo per ordine. Dall&#8217;analisi del manoscritto si sa che il testo liturgico fu utilizzato dai monaci guerrieri, che \u00e8 databile tra la fine del XII e l&#8217;inizio del XII secolo e che apparteneva ad un monastero templare del nord Italia.\u00a0 Non \u00e8 tuttavia sicuro da quale <em>domus<\/em> provenga il manoscritto: secondo alcuni proverrebbe da uno <em>scriptorium<\/em> di Modena, per altri da Reggio Emilia, per altri ancora dalla <em>domus<\/em> di Piacenza di S. Maria del Tempio (una tra le pi\u00f9 importanti fondazioni templari dell\u2019Italia nord occidentale). Certo \u00e8 che il\u00a0 codice si trovava in un monastero lungo la Francigena, una delle vie di pellegrinaggio pi\u00f9 frequentate dell&#8217;Europa crisitiana, dove transitarono nel medioevo moltitudini di monaci e pellegrini.<br \/>Costituito da oltre duecento fogli di pergamena, il messale di Modena \u00e8 introdotto dal suo calendario liturgico di sette pagine. L&#8217;aspetto pi\u00f9 interessante di questo manoscritto \u00e8 che, in tempi successivi rispetto alla sua stesura, alcuni monaci amanuensi aggiunsero a mano\u00a0 delle note obituarie di estremo interesse storico.<\/p>\n<figure id=\"attachment_837\" aria-describedby=\"caption-attachment-837\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-837 size-large\" title=\"affresco con santo vescovo e san Bevignate\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/DSCN0064-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/DSCN0064-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/DSCN0064-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/DSCN0064-300x225.jpg 300w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/DSCN0064.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-837\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt;\">Uno degli affreschi duecenteschi di San Bevignate. Nonostante la mancata canonizzazione l&#8217;eremita \u00e8 raffigurato con il nimbo<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p>Particolarmente sorprendente \u00e8 stato per me constatare che nel calendario liturgico sono annotati i nomi di ben tredici Gran Maestri dell&#8217;Ordine Templare, registrati in corrispondenza della rispettiva data di morte.<br \/>Mi sembra utile ricordare che anche a Reims si trova un&#8217;obituario simile a quello di Modena, anch&#8217;esso appartenuto all&#8217;Ordine templare, e nel quale sono presenti i nomi dei Gran Maestri dell&#8217;ordine cavalleresco (quindici per l&#8217;esattezza), ciascuno annotato in corrispondenza della rispettiva data di morte.<br \/>Nel calendaro liturgico che introduce il Messale di Modena, accanto alla data dell&#8217;11 luglio, si legge: \u201c<em>Obiit Ugo de Paens, primus magister<\/em>\u201d . Si tratta evidentemente della nota obituaria del primo Gran Maestro e fondatore dell\u2019Ordine, Hugues de Payns, che sappiamo essere deceduto tra il 1136 e il 1137.\u00a0<br \/>Con il titolo di grande \u201c<em>magister militum<\/em>\u201d Robert de Craon fu il successore di <em>Ugo de Paens <\/em>. Il secondo Gran Maestro mor\u00ec nel 1147, e nel calendario di Modena lo vediamo registrato in corrispondenza del 13 gennaio.\u00a0 <br \/>Manca invece il nome del terzo Gran Maestro templare, Ebrardus de Barris,\u00a0 e la sua assenza sia nel calendario liturgico di Modena che in quello\u00a0 di Reims, ha fatto pensare che possa trattarsi di una <em>damnatio memoriae.<\/em> In effetti il terzo Gran Maestro lasci\u00f2 l&#8217;ordine cavalleresco, nel 1152, scegliendo la vita monastica e ritirandosi a Clairvaux, luogo in cui visse oltre venti anni fino alla morte, avvenuta il 15 novembre del 1176. L&#8217; improvvisa decisione di dimettersi dalla carica di Gran Maestro dovette rappresentare un duro colpo per l&#8217;ordine cavalleresco dei Templari, all\u2019epoca\u00a0 non ancora ben consolidato.<br \/>Tornando a sfogliare il\u00a0 calendario liturgico di Modena,\u00a0 una nota obituaria in corrispondenza del\u00a0 17 settembre ricorda \u201c<em>frater Bernardus de Tremelay III magister<\/em>\u201d . Si tratta in realt\u00e0 del quarto maestro dell&#8217;ordine che, secondo la cronaca di Guglielmo di Tiro, sarebbe morto in battaglia il 16 agosto del 1153 e non il 17 settembre. <br \/>Al 17 febbraio vediamo annotato il nome di Andreas de Montbard (nato nel 1103 circa, e morto secondo altre fonti il 17 gennaio 1156). <br \/>Nel calendario di Modena sembra a prima vista non esservi traccia del successivo Gran Maestro, Bertrandus de Blanchefort, successore di Bernardus de Tremelay. Il codice liturgico di Reims colloca la data della sua morte al 2 gennaio 1169. Osservando bene nel manoscritto modenese, si nota tuttavia la presenza di una rasura, proprio in corrispondenza del secondo giorno di gennaio,\u00a0 il che induce a pensare che il nome Bertrandus de Blanchefort sia stato successivamente cancellato per qualche sconosciuto motivo.<br \/>Nel codice di Modena \u00e8 presente anche il nome di Philippus de Nablus, eletto Gran Maestro dell&#8217;Ordine nel 1169 e morto nel 1171. Il successivo Gran Maestro, Oddone de Saint Amand, \u00e8 registrato con questa nota obituaria: &#8220;<em>Obiit frater Oddo de Sancto Amado\u00a0 VII magister<\/em>\u201d. Sappiamo che questi fu fatto catturato e rimase ostaggio nelle prigioni saracene, dove sarebbe morto intorno al 1180, al tempo di papa Alessandro III e del Saladino. Secondo fonti arabe il cadavere del prigioniero fu scambiato con un ostaggio saraceno. <br \/>Al 2 di ottobre \u00e8 ricordato Arnaldo di Torroja, morto nel 1184 e registrato con questa nota obituaria: \u201c<em>obiit fr Arnaldus de Turre rubea VIII magister<\/em>\u201d . <br \/>Al 1 di ottobre si legge invece il nome di Girardus de Ridefort, anche se la sua morte avvenne in realt\u00e0 il 4 ottobre 1189. In corrispondenza del 5 di ottobre leggiamo: \u201c<em>obiit frater Robertus de Sabuel X magister<\/em>\u201d, con riferimento a Roberto di Sabl\u00e8 che sarebbe scomparso nello stesso anno del Saladino e che, secondo altre fonti, sarebbe morto in realt\u00e0 il 23 settembre 1193.\u00a0 <br \/>Scorrendo ancora le note obituarie del calendario, in corrispondenza del 21 dicembre leggiamo: \u201c<em>obiit Gilbertus de Arles XI magister<\/em>\u201d, ovvero Gilbertus Erail, Gran Maestro templare morto nel 1200. Al 13 novembre un&#8217;altra nota obituaria ricorda\u00a0 \u201c<em>frater Philipus de Plasers XII magister <\/em>&#8220;, e sappiamo che Filippo de Plessiez\u00a0 fu il Gran Maestro dell&#8217;ordine cavalleresco dal 1201 al 1209.<br \/>Al 7 settembre un&#8217;altra nota ricorda il quattordicesimo Gran Mestro Willelmus de Carnoto (Guillaume de Chartres), morto verosimilmente il 25 agosto 1219, anche se l&#8217;obituario di Reims lo registra a settembre con questa nota: \u201c<em>VII Lal. Sept. Obiit frater Guillermus Carnotensis XIV magister<\/em>\u201d . Sappiamo che il 31 luglio del 1219 questo Gran Maestro templare rimase ferito in uno scontro tra Franchi e Saraceni durante l&#8217;assedio di Damietta . Siamo al tempo della V crociata, e in quello stesso anno il Sultano d&#8217;Egitto Al-Kamil ospit\u00f2 Francesco d&#8217; Assisi, frate Elia ed altri frati minori, alla corte di Damietta. La grave ferita riportata dal Gran Maestro durante l&#8217;improvviso assalto saraceno lo obblig\u00f2 a lasciare l&#8217;incarico e cos\u00ec fu sostituito dal \u201c<em>magister Petrus de Monte Acuto in obsidione Damiatae<\/em>\u201d.\u00a0<br \/>Nel calendario liturgico modenese si legge il nome Pietro da Monte Cucco, e mi domando se non si tratti di quel Pietro di Monte Acuto, che fu rettore della <em>domus <\/em>di Modena e fu registrato con nota obituaria al 16 maggio. La scrittura gotica \u00e8 in color ocra e recita: &#8220;<em>frater petrus de montecuco olim pater istius domus et acquisitor in 1292<\/em> \u201c . La nota potrebbe far riferimento alla <em>domus templi de Mutina,<\/em> casa e ospedale del ponte di Sant&#8217;Ambrogio di cui frate Pietro risulta rettore. <br \/>Continuando a sfogliare le pagine del manoscritto, rimasi sorpresa vedendo che in corrispondenza del 14 giugno vi \u00e8 una nota in cui si legge chiaramente: &#8220;<em>obiit venerabilis Philippus Rex Francie<\/em>&#8220;. Si tratta evidentemente\u00a0 della data di morte del re di Francia Filippo II Augusto.<br \/><br \/>Ma la sorpresa pi\u00f9 grande fu per me trovare il nome di san Bevignate in corrispondenza del giorno 12 maggio! Si tratta anche in questo caso di un&#8217;aggiunta postuma, trascritta da un monaco amanuense nel giorno in cui si celebrava la festa dei santi martiri Nereo, Achilleo e Pancrazio.<br \/>Il nome di san Bevignate risulta annotato con scrittura gotica corsiva. Verosimilmente il suo nome fu aggiunto nel calendario liturgico nello stesso periodo in cui furono aggiunte anche le note obituarie di san Francesco d&#8217;Assisi (morto il 4 ottobre 1226) e dell&#8217;arcivescovo di Canterbury Thomas Becket, assassinato\u00a0 il 29 dicembre 1170 e canonizzato tre anni dopo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_689\" aria-describedby=\"caption-attachment-689\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"   wp-image-689 size-large\" title=\"note obituarie di San Bevignate e Pietro da Monte Cucco\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/DSCN4710-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/DSCN4710-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/DSCN4710-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/DSCN4710-300x225.jpg 300w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/DSCN4710.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-689\" class=\"wp-caption-text\">Al 12 maggio si legge <em>Sancti Benvegnati.\u00a0<\/em> Al 16 maggio si legge p<em>etrus de monte cuco.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Chiss\u00e0 chi fu il monaco amanuense che registr\u00f2 il nome di san Bevignate nel calendario liturgico templare?<br \/>Ad aggiungere la nota obituaria fu un templare della magione piacentina, o uno appartenuto alla <em>domus<\/em> modenese? E se invece si trattasse di un monaco templare proveniente dalla precettoria di Perugia (o forse dalla vicina Assisi, o da Monte Cucco), in ogni caso un monaco che per qualche ragione potrebbe essersi trasferito dalla <em>domus<\/em> perugina in un monastero del nord Italia, magari portando con s\u00e9 il prezioso Messale, o forse trovandolo in loco, e aggiungendovi note obituarie dei santi da lui venerati.<br \/>Pare in ogni caso che ben dieci mani diverse si alternarono negli anni, aggiungendo via via le note obituarie nel calendario liturgico del codice manoscritto. Sarebbe interessante se l&#8217;analisi ortografica potesse confermare che il nome di san Bevignate fu trascritto dalla stessa mano che annot\u00f2 pure, al 4 di ottobre, il nome di san Francesco d&#8217; Assisi. Quest&#8217;ultima nota obituaria, tuttavia, non pu\u00f2 essere stata registata nel messale prima del 1226. Quindi avremmo un termine <em>ante quem\u00a0<\/em> per la nota obituaria di san Bevignate? <\/p>\n<figure id=\"attachment_693\" aria-describedby=\"caption-attachment-693\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"   wp-image-693 size-large\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"Affresco di San Bevignate\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/sa-BEVIGANTE-primo-piano-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-693\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;eremita Bevignate con il nimbo. Particolare di affresco votivo dalla chiesa templare di Perugia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quanti misteri! <br \/>Certo \u00e8 che il\u00a0 nome di san Bevignate, annotato accanto ad eminenti personaggi come i Gran Maestri dell&#8217;Ordine cavalleresco e il re di Francia, unitamente al fatto che nella <em>domus<\/em> da cui proviene il messale erano conservate reliquie di san Bevignate, fa ipotizzare che il &#8220;santo non santo&#8221; perugino\u00a0 fosse conosciuto e venerato dai monaci Templari, anche al di fuori dei confini del contado perugino.<br \/>Accanto al suo nome, infatti, si nota chiaramente una rasura sulla pergamena, dove in origine era scritto: &#8220;<em>Hic est reliquie<\/em>&#8220;.<br \/>Forse si trattava di qualche frammento osseo prelevato dal suo sepolcro di Perugia per essere trasferito e venerato nel lontano monastero in cui fu portato il manoscritto?<br \/>E&#8217; facile immaginare che le reliquie di san Bevignate, conservate ungo la via Francigena, siano poi divenute oggetto di venerazione da parte non solo dei monaci templari l&#8217; residenti, ma anche dei tanti pellegrini che lungo quella via transitarono nel corso del XIII secolo.<br \/>Quanto alla causa della rasura, si pu\u00f2 ipotizzare che le preziose reliquie furono successivamente trafugate o che, pi\u00f9 semplicemente, furono nuovamente traslatte in altro luogo, il che potreebbe aver indotto i fruitori del messale a cancellare dalla pergamena la notizia riguardante la loro presenza nel monastero.<br \/>Sono ancora molti i misteri da svelare. La ricerca sulla vita e sul culto di san Bevignate \u00e8 solo cominciata, e la mia speranza \u00e8 che grazie alla rete sia possibile dar vita ad uno scambio di informazioni, utili a ricostruire le vicende agiografiche dell&#8217;eremita di Perugia, la cui<strong><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/grandangolo\/il-mistero-della-canonizzazione-negata\/\"> canonizzazione<\/a><\/strong> fu stranamente sempre rifiutata dalla Santa Sede, nonostante le numerose e continue richieste che sia i Templari sia le autorit\u00e0 del Comune di Perugia formularono ripetutamente in tal senso.<\/p>\n<p><strong>Antonella Bazzoli &#8211; <\/strong>13\/10\/2007 (aggiornato 9 novenbre 2023)<strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\">Per approfondimenti:<br \/><\/span><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Missale Vetus ad Usum Templariorum <\/em>di Cristina Dondi, in Aevum, Rassegna di scienze storiche linguistiche e filologiche, Anno LXVIII maggio-agosto 1994.<br \/><\/span><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Templari e ospitalieri in Italia. La chiesa di S. Bevignate a Perugia<\/em>, a cura di M. Roncetti, P. Scarpellini, F. Tommasi, Milano, Electa\/Editori Umbri Associati, 1987.<br \/><\/span><span style=\"font-size: 10pt;\">&#8220;<a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/ritratto\/bevignate-il-santo-di-templari-e-flagellanti\/\">Bevignate il santo di templari e flagellanti<\/a>&#8221; di A. Bazzoli, in\u00a0 www.evus.it<br \/><\/span><span style=\"font-size: 10pt;\">&#8220;<a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/grandangolo\/il-mistero-della-canonizzazione-negata\/\">Il mistero della canonizzazione negata<\/a>&#8221; di A. Bazzoli, in www.evus.it<br \/><\/span><span style=\"font-size: 10pt;\">&#8220;<a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/reportage\/la-chiesa-templare-che-sorse-nel-bosco-sacro\/\">La chiesa templare che sorse nel bosco sacro<\/a>&#8221; di A.Bazzoli, in www.evus.it<br \/><\/span><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Il Templare e il flagellante<\/em> di A. Bazzoli in Fuai\u00e9 n. 6 Giugno 2005<br \/><\/span><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Anche un re tra i cavalieri del tempio.<\/em> Articolo di A. Bazzoli in La Provincia (Corriere dell&#8217;Umbria) 29 gennaio 2005<\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bevignate, il misterioso monaco vissuto da eremita nel contado di Perugia, fu venerato come un santo dopo la sua morte.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7988,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[12],"tags":[45,44,48,42,49,43,269],"class_list":["post-220","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-croce-e-la-spada","tag-modena","tag-perugia","tag-pietro-da-monte-cucco","tag-san-bevignate","tag-san-francesco","tag-templari","tag-via-francigena"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=220"}],"version-history":[{"count":100,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8667,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220\/revisions\/8667"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7988"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}