{"id":2268,"date":"2017-03-04T07:23:38","date_gmt":"2017-03-04T06:23:38","guid":{"rendered":"https:\/\/evus.it\/it\/?p=2268"},"modified":"2021-05-19T13:26:33","modified_gmt":"2021-05-19T11:26:33","slug":"viaggio-via-mare-dalletruria-alla-tunisia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/rivelazioni\/uomini-e-miti\/viaggio-via-mare-dalletruria-alla-tunisia\/","title":{"rendered":"Viaggio via mare dall&#8217;Etruria alla Tunisia"},"content":{"rendered":"\n<p>A circa 50 chilometri a sudovest di Cartagine, non lontano da quella che un tempo fu l&#8217;antica citt\u00e0 romana di Thuburbo Majus, furono rinvenuti all\u2019inizio del secolo scorso tre cippi di confine di straordinaria importanza storica e archeologica. I cippi, ritrovati a notevole distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro, avevano la forma di una piramide tronca e presentavano un&#8217; iscrizione in lingua etrusca, ripetuta sulle diverse facce per ben otto volte con lo stesso identico testo : <strong>M VNATA ZVTAS TVL TARTANIVM TINS<\/strong>.<br>L&#8217;importante scoperta archeologica testimonierebbe l\u2019esodo di un gruppo di fuggiaschi, o forse di commercianti etruschi, verso l&#8217;attuale Tunisia.<br>Partiti dall&#8217;Etruria centrale e giunti in terra africana, questi uomini non si sarebbero limitati a chiedere ospitalit\u00e0, ma avrebbero colonizzato una vasta area della vallata dello Uadi Milian, nell&#8217;attuale territorio tunisino, respingendo la popolazione indigena numidica, forse grazie all&#8217;appoggio della potente alleata Cartagine. I cippi di confine e il relativo possedimento da essi delimitato, furono posti sotto la protezione del dio etrusco Tinia (TINS) corrispondente a Giove, secondo un&#8217;usanza che ritroviamo anche presso i Romani laddove i confini dei possedimenti venivano posti sotto la protezione di lupiter Terminus o Terminalis.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo lo studioso Massimo Pittau l&#8217;iscrizione tunisina andrebbe tradotta cos\u00ec: &#8220;<strong>confine di Marco Unata Sutio e di Tinia Dardanio &#8211; Mille (passi)<\/strong>&#8220;.&nbsp; <strong>M VNATA ZVTAS <\/strong>sarebbe dunque il nome di un personaggio etrusco proveniente da Chiusi, tal Marce Unata Sutius<strong>, <\/strong>che si sarebbe trasferito nelle vicinanze della citt\u00e0 amica Cartagine, probabilmente per fare affari in quella zona cos\u00ec fertile, ideale per la produzione di grano, olive, agrumi, palme da dattero, e adatta anche all&#8217;allevamento intensivo del bestiame. Sono noti peraltro gli stretti rapporti commerciali che esistevano fra Etruschi e Cartaginesi, e non \u00e8 difficile immaginare che Marce Unata abbia lasciato Chiusi, affrontando un lungo viaggio via terra e via mare, portando con s\u00e9 la propria famiglia e i beni che possedeva, allo scopo di fondare un&#8217;azienda agricola in terra nordafricana.&nbsp; Al momento del rinvenimento archeologico i tre cippi di confine delimitavano infatti una vasta area, con un lato che misurava addirittura 13 chilometri.&nbsp; Ci\u00f2 fa supporre che i cippi siano stati posti dallo stesso proprietario terriero Marce Unata, allo scopo di delimitare l&#8217;area agricola da lui occupata.<br>Tutto ci\u00f2 potrebbe essere accaduto &#8211; sempre secondo Pittau &#8211; prima dell\u2019inizio delle guerre puniche, e cio\u00e8 prima del 264 a.C. La vastit\u00e0 dell&#8217;area colonizzata dall&#8217; etrusco Marce Unata fa infatti ritenere verosimile che la presa di possesso sia avvenuta in un periodo di relativa tranquillit\u00e0 politica e sociale, come quella che caratterizz\u00f2 appunto i decenni precedenti la I guerra punica, quando Cartagine era ancora un\u2019alleata oltre che un importante centro commerciale, culturale e politico del Mediterraneo.<\/p>\n\n\n<figure id=\"attachment_2332\" aria-describedby=\"caption-attachment-2332\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2332 size-large\" title=\"sarcofago etrusco dello Sperandio, museo archeologico di Perugia\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/DSCN5469-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/DSCN5469-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/DSCN5469-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/DSCN5469-300x225.jpg 300w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/DSCN5469.jpg 1941w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2332\" class=\"wp-caption-text\">particolare di rilievo etrusco con scena di migrazione scolpita sul fronte del Sarcofago dello Sperandio<\/figcaption><\/figure>\n<p>Tuttavia esiste anche un\u2019altra interessante ipotesi interpretativa: l&#8217;epigrafe in lingua etrusca, riletta e interpretata da Jacques Heurgon nel primo importante e originale studio del 1969, potrebbe far riferimento ad un gruppo di esuli etruschi, militanti nelle file dei <em>populares<\/em> e avversari di Silla, che sarebbero fuggiti da Chiusi in seguito alla cruenta battaglia che si tenne sotto le sue mura nell&#8217;82 a.C.<br \/>E&#8217; ipotizzabile che il gruppo di fuggiaschi sia partito sotto la guida del console Gneo Papirio Carbone, che sappiamo essersi rifugiato a Chiusi, e che in seguito alla sconfitta subita dal partito mariano nella battaglia di Porta Collina (novembre dell&#8217;82 a.C.) si sia diretto in Africa insieme ai suoi seguaci. Il gruppo\u00a0 di esuli mariani avrebbe dunque raggiunto la Tunisia per poi fondarvi una piccola colonia che sarebbe stata poi distrutta da Pompeo Magno solo l&#8217;anno dopo, nell&#8217;81 a. C..\u00a0 <br \/>Un&#8217;ipotesi che per\u00f2 secondo Massimo Pittau non pu\u00f2 reggere, non solo perch\u00e9 i tratti arcaici e la forma delle lettere adottate nella iscrizione di confine risalirebbero al IV &#8211; III secolo a.C,. ma anche perch\u00e8 se l&#8217;epigrafe fosse stata\u00a0 scritta nel biennio 82-81 a.C.\u00a0 si sarebbe utilizzato l&#8217;alfabeto latino e non quello etrusco divenuto ormai desueto. E poi come sarebbe stato possibile per un gruppo di fuggitivi etruschi realizzare in un solo anno un&#8217;azienda agricola di tali dimensioni? Chi li avrebbe difesi dagli attacchi della popolazione indigena numidica alla quale apparteneva il territorio colonizzato, ora che non potevano pi\u00f9 contare come un tempo sulla protezione della ricca e potente alleata Cartagine?<\/p>\n<figure id=\"attachment_2334\" aria-describedby=\"caption-attachment-2334\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-2334 size-large\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/DSCN5440-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/DSCN5440-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/DSCN5440-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/DSCN5440-300x225.jpg 300w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/DSCN5440.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2334\" class=\"wp-caption-text\">iscrizione etrusca su cippo di confine. Museo archeologico di Perugia<\/figcaption><\/figure>\n<p>E&#8217; dunque verosimile che Marce Unata Sutius sia sbarcato in Tunisia nella prima met\u00e0 del III secolo a.C. e abbia posto il possedimento da lui colonizzato sotto la protezione di <em>Tinia<\/em><em>, <\/em>corrispondente sia allo Jupiter Terminalis dei Romani sia al greco Zeus<em>,<\/em> amico e protettore dei Dardani (Troiani). Alla stirpe dei Dardani farebbe infatti riferimento\u00a0 il termine <strong><em>TARTANIUM<\/em><\/strong> inciso sull&#8217;epigrafe etrusca. D&#8217;altra parte sappiamo che la saga di Troia fu conosciuta e amata dagli etruschi ancor prima che dai romani, come dimostrano tra l&#8217;altro i nomi <em>Eina <\/em>(Enea) ed <em>Anzis <\/em> (Anchise) incisi su specchi etruschi, ed alcune statuette fittili rinvenute a Veio che raffigurano l&#8217;eroe troiano con il padre sulle spalle, mentre fugge dalla citt\u00e0 in fiamme.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3164\" aria-describedby=\"caption-attachment-3164\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-3164\" title=\"rilievo di et\u00e0 ellenistica\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/DSCN5327-1023x767.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/DSCN5327-1023x767.jpg 1023w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/DSCN5327-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/DSCN5327-300x224.jpg 300w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/DSCN5327.jpg 2023w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3164\" class=\"wp-caption-text\">particolare di urna cineraria etrusca con rilievo di un delfino<\/figcaption><\/figure>\n<p>E&#8217; allora possibile ipotizzare che il gruppo di esuli etruschi sbarcati in Tunisia, orgogliosi della propria discendenza dai mitici eroi troiani, ritenesse ben augurante inserire sui cippi di delimitazione dei propri possedimenti, un riferimento non solo al dio protettore dei confini ma anche all&#8217; antico eroe della stirpe dei Dardani che tanto tempo prima aveva attraversato il mare per trovare una nuova terra e una nuova patria.<\/p>\n<p>di <strong>Antonella Bazzoli &#8211; <\/strong>16 giugno 2011<\/p>\n<p><strong>Da leggere:<\/strong><\/p>\n<p>Massimo Pittau\u00a0 (1996) &#8220;<em>Gli Etruschi e Cartagine: i documenti epigrafici<\/em>&#8220;. In: L&#8217;Africa romana: atti dell&#8217;11. Convegno di studio, 15-18 dicembre 1994, Cartagine, Tunisia. Sassari, Editrice Il torchietto. V. 3, p. 1657-1674. (Pubblicazioni del Dipartimento di Storia dell&#8217;Universita\u0300 di Sassari, 28.3).<br \/>http:\/\/eprints.uniss.it\/5195\/<\/p>\n<p>J. Heurgon, <em>Inscriptions e\u0301trusques de Tunisie<\/em>, \u00abComptes Rendus de l&#8217;Acade\u0301mie des Inscription et Belles Artes\u00bb (CRAI), 1969, pagg. 526-551.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A circa 50 chilometri a sudovest di Cartagine, non lontano da quella che un tempo fu l&#8217;antica citt\u00e0 romana di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1125,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[526,119,1400,343,389,1399,388,1398],"class_list":["post-2268","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uomini-e-miti","tag-cartagine","tag-chiusi","tag-dardani","tag-etruschi","tag-giove","tag-migrazioni","tag-tinia","tag-tunisia"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2268","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2268"}],"version-history":[{"count":25,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2268\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7810,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2268\/revisions\/7810"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2268"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2268"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2268"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}