{"id":2475,"date":"2018-09-12T10:13:28","date_gmt":"2018-09-12T08:13:28","guid":{"rendered":"https:\/\/evus.it\/it\/?p=2475"},"modified":"2021-05-21T13:23:59","modified_gmt":"2021-05-21T11:23:59","slug":"la-via-dellangelo-nella-chiesa-tonda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/il-terzo-occhio\/i-racconti-di-evus\/la-via-dellangelo-nella-chiesa-tonda\/","title":{"rendered":"In pellegrinaggio al santuario dell&#8217;Angelo"},"content":{"rendered":"\n<p>Era appena suonata l&#8217;ora sesta quando Bernardo e il suo amico Artemio raggiunsero Porta Pulchra, l&#8217;entrata settentrionale delle mura etrusche di Perugia. I due pellegrini erano diretti al <strong><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/zoom\/quando-perugia-guardava-a-oriente\/\">tempio\u00a0<\/a><\/strong> dedicato all&#8217; arcangelo Michele, un santuario a pianta circolare che abili scalpellini avevano edificato fuori le mura intorno al VII secolo. I due compagni di viaggio cominciarono asalire lungo la via Lungara, caratterizzata da un susseguirsi di botteghe artigiane, monasteri e oratori di ordini mendicanti, ospedali per i poveri e per i pellegrini.<strong><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/zoom\/quando-perugia-guardava-a-oriente\/\"> <\/a><\/strong><\/p>\n\n\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3674 size-large\" title=\"tempio di Sant'Angelo in Perugia\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/tempio-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/tempio-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/tempio-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/tempio-300x225.jpg 300w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/tempio.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><br \/>Giunti in prossimit\u00e0 del tempio, i due incontrarono un cantastorie che narrava le avventure del paladino Orlando. Secondo il\u00a0 fantasioso racconto il prode eroe sarebbe giunto a Perugia per soccorrere l&#8217; amico Olivieri, che era stato fatto prigioniero da un tiranno del posto. <br \/>&#8220;Vedete la forma tonda del tempio? \u00a0&#8211; gridava il cantastorie mentre indicava la chiesa in fondo alla via &#8211; &#8220;la sua architettura ricorda la tenda di Orlando&#8221;. Secondo la leggenda l&#8217;eroe si sarebbe accampato con la propria tenda sulla cima del colle, a settentrione della citt\u00e0,\u00a0 e in quel luogo sarebbe stata costruita la chiesa di San Michele Arcangelo, da allora chiamata anche <em>padiglione d\u2019Orlando, <\/em>per la sua pianta circolare sovrastata da un alto tamburo centrale.<br \/><br \/><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/DSCN4459.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4760 size-large\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/DSCN4459-1024x843.jpg\" alt=\"pellegrini medievali - foto A.Bazzoli\" width=\"800\" height=\"659\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/DSCN4459-1024x843.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/DSCN4459-600x494.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/DSCN4459-300x247.jpg 300w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/DSCN4459.jpg 1097w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3678 size-large\" title=\"capitello con iscrizione  nel Tempio di San Michele Arcangelo a Perugia\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/segni-capitello-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/segni-capitello-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/segni-capitello-1-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/segni-capitello-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/segni-capitello-1.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><br \/>La copertura a tenda ricordava in effetti la forma di un padiglione. Bernardo si rivolse all&#8217;amico spiegando: &#8220;In realt\u00e0 la chiesa fu fatta costruire da comandante di guarnigione dell&#8217;esercito bizantino, e fu intitolata all\u2019arcangelo guerriero venerato dalle truppe d&#8217;ell&#8217;Impero d&#8217;Oriente&#8221;. <br \/>I due pellegrini si avvicinarono al tempio: quattro cappelle esterne formavano una croce greca i cui quattro bracci erano perfettamente orientati secondo i punti cardinali.<br \/>Entrarono nel santuario dalla porta a sudovest e attraversarono la navata circolare, ammirando le sedici colonne di spoglio che con i loro splendidi capitelli corinzi sostenevano la copertura. Quel materiale di spoglio proveniva da un antico tempio di et\u00e0 romana e il sole creava su quegli antichi marmi incredibili giochi di luce. Abbinate a due a due per stile e dimensioni, le sotto coppie del colonnato alternavano il granito grigio al marmo greco, al nero venato e al marmo cipollino. Disposte a raggiera attorno al vano centrale, le otto coppie di sostegni dividevano l&#8217;ambiente in due spazi circolari concentrici creando l&#8217;effetto di una rosa dei venti.<br \/>La luce penetrava dall&#8217;alto attraverso le dodici finestre ad arco che si aprivano nel tamburo centrale: divise in quattro gruppi da tre e orientate verso i quattro punti cardinali le dodici aperture rappresentavano simbolicamente la Gerusalemme Celeste come descritta nel libro dell&#8217;Apocalisse!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3692 size-large\" title=\"lastra tombale in Sant'Angelo in Perugia\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/stella-5-punte-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/stella-5-punte-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/stella-5-punte-1-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/stella-5-punte-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/stella-5-punte-1.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><br \/>Con lo sguardo rivolto ad Oriente, verso il lontano Santo Sepolcro di Gerusalemme, i pellegrini attraversarono l&#8217;interno della chiesa.<br \/>Sul pavimento notarono molte lapidi sepolcrali. Una, in particolare, colp\u00ec la loro attenzione per il motivo scolpito a rilievo: una stella a cinque punte iscritta in un cerchio. <br \/>Bernardo, che aveva lavorato a lungo come scalpellino, conosceva quel simbolo antico e sapeva che i seguaci di Pitagora lo avevano usato per esprimere l&#8217;armonia tra\u00a0 corpo e anima. &#8220;E&#8217; il pentacolo di Salomone &#8211; spieg\u00f2 al suo giovane compagno di viaggio &#8211;\u00a0 non solo ha il potere di allontanare ogni maleficio, ma le sue proporzioni armoniche contengono il segreto matematico della sezione aurea&#8221; .<br \/>Artemio domand\u00f2\u00a0all\u2019amico quale fosse il significato delle\u00a0cinque punte e l&#8217;altro rispose: &#8221; Il cinque \u00e8 un numero sacro poich\u00e9 aggiunge la quintessenza spirituale ai quattro elementi abituali. E&#8217; il simbolo della magia di tutta la creazione. Vedi la punta del pentagramma rivolta in alto?\u00a0 Ci\u00f2 rappresenta la forza dello spirito che presiede sui quattro elementi, se invece la punta fosse rivolta in basso, rappresenterebbe la materia che nasconde lo spirito, e allora i quattro elementi non sarebbero pi\u00f9 in armonia\u201d.<br \/><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3675 size-large\" title=\"capitelli corinzi recanti iscrizioni a lettere greche\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/capit-co-lettere-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/> <br \/>Poi, alzando lo sguardo, Artemio not\u00f2 delle<strong><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/zoom\/le-misteriose-iscrizioni-del-tempio-di-santangelo\/\">\u00a0iscrizioni a lettere greche<\/a><\/strong>\u00a0incise\u00a0su due capitelli di et\u00e0 romana proprio, di fronte\u00a0alla cappella settentrionale. \u201cGuarda Bernardo, riesci a leggere cosa c\u2019\u00e8 scritto lass\u00f9?\u201d<br \/>L\u2019altro lesse l&#8217; epigrafe a voce alta: &#8220;\u0397\u03c1\u03c9, sono lettere dell&#8217;alfabeto greco\u201d.<br \/>Artemio gli fece osservare che nella colonna accanto vi era la stessa iscrizione: le lettere erano le stesse, ma con\u00a0un andamento opposto, ed il carattere centrale, il rho,\u00a0appariva retroverso come in uno specchio.\u00a0 \u201c\u03c9\u03c1\u0397 &#8211; lesse ad alta voce Bernardo &#8211; \u00a0\u00e8 molto strano: la stessa parola ma incisa in\u00a0direzione opposta&#8221;.<br \/>I due continuarono a girare intorno al corridoio anulare per verificare se vi fossero altri simboli incisi nel marmo. Li trovarono solo in corrispondenza delle due colonne poste davanti alla cappella meridionale, e capirono allora che quelle iscrizioni, qualsiasi cosa avessero voluto significare, tracciavano all&#8217;interno della chiesa una sorta di asse ideale, da sud a nord, quasi a voler indicare una direzione, un percorso simbolico da attraversare.<br \/>Bernardo prov\u00f2 a leggere anche le sigle incise sui due capitelli a sud del peristilio: &#8220;\u0397\u039b\u03c9.\u00a0 Non so chi abbia inciso questi trigrammi, n\u00e9 che significato possano avere. Ma \u00e8 certo che chi ha costruito il tempio era cosciente di cosa significassero, perch\u00e8 la loro collocazione esattamente a nord e a sud del colonnato circolare, e solo in corrispondenza di due coppie di colonne che si fronteggiano, non\u00a0 pu\u00f2 essere casuale!&#8221;<br \/>I due contarono i trigrammi incisi a lettere greche: c&#8217;erano in tutto otto iscrizioni sui vari lati dei capitelli. &#8220;Credi che possano ricollegarsi a culti preesistenti di origine precristiana?&#8221; chiese Artemio all&#8217;amico. &#8221; Credo piuttosto che possa trattarsi di abbreviazioni del termine <em>\u0397\u03c1\u03c9on<\/em>, che in greco significa sepolcro &#8211; rispose Bernardo &#8211; e ci\u00f2 mi fa pensare che forse queste colonne appartennero anticamente ad una tomba monumentale&#8221;.<br \/>&#8220;E se invece si trattasse di un&#8217;abbreviazione del termine greco <em>\u0397\u03c1\u03c9<\/em>, che sta per eroe? &#8211; controbatt\u00e9 Artemio che pure aveva studiato il greco &#8211; in tal caso potrebbe essersi trattato di un culto italico per Ercole, poi soppiantato in et\u00e0 cristiana da quello per l&#8217; arcangelo Michele&#8221;.<br \/><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3695 size-large\" title=\"affresco raffigurante l'arcangelo della pace\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/san-michele-e-due-soldati-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/san-michele-e-due-soldati-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/san-michele-e-due-soldati-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/san-michele-e-due-soldati-300x225.jpg 300w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/san-michele-e-due-soldati.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><br \/>Eppure Bernardo non era del tutto convinto delle ipotesi avanzate dal suo giovane amico. Se Artemio avesse avuto ragione, perch\u00e8 allora ripassare le lettere con vernice nera? Perch\u00e8 sottolineare ed evidenziare la presenza di iscrizioni pagane in un tempio cristiano? E poi perch\u00e8 l&#8217;architetto\u00a0 avrebbe dovuto collocare le antiche colonne con le iscrizioni in greco solo a nord e a sud del peristilio anulare?&#8221; Improvvisamente Bernardo ebbe un&#8217;intuizione: &#8220;Ma certo! Come non pensarci prima? E&#8217; come se le quattro colonne con i trigrammi incisi sui capitelli volessero indicarci un asse ideale, una via che passa tra due simbolici attraversamenti: la Porta degli Uomini e la Porta degli Dei. Sono questi i due passaggi che ogni uomo deve affrontare e che indicano un percorso alchemico, un attraversamento iniziatico, un passaggio strettamente legato al simbolismo solstiziale!&#8221;<br \/>Artemio accolse con entusiasmo l&#8217;intuizione del suo sapiente compagno di viaggio. C&#8217;era indubbiamente un&#8217; energia salvifica in quel luogo sacro. Quelle misteriose epigrafi sembravano davvero indicare una via.<br \/>&#8220;Forse si tratta della nuova via che ci attende &#8211; disse all&#8217;amico pi\u00f9 anziano &#8211; percorriamola insieme\u201d.\u00a0 I due compagni di viaggio attraversarono il vano centrale passando prima sotto l&#8217;arco meridionale, tra le due colonne che ospitavano le quattro epigrafi a lettere greche, per poi fermarsi a pregare con gli occhi al cielo sotto la cupola centrale, e continuare quindi, percorrendo l&#8217;asse ideale tra il solstizio d&#8217;estate e quello d&#8217;inverno, fino a raggiungere le due colonne che sostenevano l&#8217;arco a\u00a0 a settentrione, ugualmente caratterizzate da quattro iscrizioni e perfettamente orientate verso nord, verso la Porta degli Dei.<br \/>I due amici ora avevano una certezza: l&#8217;arcangelo Michele, il principe degli eserciti celesti, lo psicopompo che accompagna le anime a Dio oltre la morte terrena, era presente e avrebbe fatto loro da guida, ispirandoli e accompagnandoli sulla nuova via da intraprendere.<\/p>\n<p>testo e foto di <strong>Antonella Bazzoli, <\/strong><strong>28 maggio 2016 <\/strong><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era appena suonata l&#8217;ora sesta quando Bernardo e il suo amico Artemio raggiunsero Porta Pulchra, l&#8217;entrata settentrionale delle mura etrusche<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2548,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[22],"tags":[529,522,531],"class_list":["post-2475","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-i-racconti-di-evus","tag-architettura-paleocristiana","tag-culto-micaelico","tag-san-michele-arcangelo"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2475","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2475"}],"version-history":[{"count":38,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2475\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7893,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2475\/revisions\/7893"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2548"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2475"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2475"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2475"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}