{"id":256,"date":"2013-05-16T10:18:08","date_gmt":"2013-05-16T09:18:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cmsksyn.com\/evus_bilingue\/it\/?p=256"},"modified":"2021-07-15T11:54:49","modified_gmt":"2021-07-15T09:54:49","slug":"humanitas-e-magia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/uncategorized\/humanitas-e-magia\/","title":{"rendered":"Humanitas e magia"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 un\u2019idea di vertigine, una sensazione fisica soprattutto, quella che nel suo epistolario Flaubert espresse alla lettura delle Metamorfosi di Apuleio, quasi fosse incapace di contenere in s\u00e9 una materia tanto ricca e multiforme.<br \/>\nIl favoloso intrecciarsi delle avventure di Lucio, il protagonista, sfugge ad una comprensione immediata proprio come l\u2019esperienza vissuta, colta nel suo divenire: filo conduttore \u00e8 il tema del viaggio sul quale s\u2019innestano vicende, incontri e storie narrate.<\/p>\n<p>Una terra favolosa e magica costituisce quello sfondo necessario alla narrazione, una Tessaglia \u201cpatria degli incantesimi e dell\u2019arte magica\u201d(II,1) che, in quanto tale, asseconda ed eccita l\u2019animo di Lucio, per sua natura cupido di \u201cconoscere ogni fenomeno raro e meraviglioso\u201d. La fortuna asseconda questa sua inclinazione: viene accolto in casa dell\u2019avaro usuraio Milone, la cui moglie, Panfile, \u00e8 presentata appunto come una maga esperta e pericolosa.<\/p>\n<p>ll mistero dell\u2019arte magica \u00e8 dunque alla portata di Lucio e lo strumento per avvicinarlo si presenta nelle seducente forma della servetta di Milone, Fotide, che di Lucio diviene l\u2019amante. E\u2019 lei infatti che gli permette di assistere, non visto, ad un incantesimo della maga: con un unguento essa diviene un gufo e vola attraverso la notte. Questa \u00e8 l\u2019occasione che il protagonista aspetta per sperimentare l\u2019ebbrezza del volo, ma soprattutto quella della metamorfosi magica.<br \/>\nFotide in nome di quell\u2019amore sensuale che la unisce a Lucio e che li rende compagni nel nome di Venere \u201cgladiatrice\u201d (II, 15) procura all\u2019amante l\u2019unguento, ma nella fretta compie l\u2019errore che imprime un corso tutto nuovo alla narrazione. A Lucio non spuntano piume leggere ma peli robusti, n\u00e9 le sue braccia diventano ali, ma zampe dalle dita saldate in un unico zoccolo ed egli si trasforma in un asino dotato di intelletto, ma non della parola per esprimerlo.<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/IMG_8158-e1621171186866.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<p>L\u2019ansia di conoscenza, elemento fondante dell\u2019<em>humanitas<\/em> (essenza dell\u2019uomo), sembra condannare il protagonista alla degradante esperienza di una bestialit\u00e0 consapevole. Sotto la forma del pi\u00f9 stupido degli animali egli precipita nel fluire della vita conoscendone il dolore e la degradazione, la violenza e la perversione. Lucio, per recuperare l\u2019aspetto umano, deve procurarsi delle rose da masticare, ma durante la notte dei ladri entrati in casa di Milone lo portano via per trasportare il bottino. Iniziano quindi le peripezie dell\u2019asino-Lucio che diviene spettatore silenzioso e indisturbato degli accadimenti pi\u00f9 disparati: la presenza di un animale infatti passa sempre inosservata.<\/p>\n<p>La leggerezza e il senso divertito della vita che caratterizzano il personaggio Lucio nella prima parte della narrazione evolvono necessariamente in un atteggiamento nuovo, di maggiore e pi\u00f9 profonda comprensione della realt\u00e0.<\/p>\n<p>Quello che spingeva Lucio ad avvicinarsi all\u2019arte magica si rivela essere la <em>curiositas<\/em>, un sentimento ancora leggero e superficiale che si attua nel voler \u201crubare\u201d, nascosto alla vista di Panfile, l\u2019esperienza della magia.<br \/>\nEgli si macchia quindi di un delitto grave, quello cio\u00e8 di volere, con l\u2019inganno di un\u2019arte umana, dominare il mondo del divino.<\/p>\n<p>Alla colpa deve seguire un\u2019espiazione che dovr\u00e0 portare Lucio ad una forma di conoscenza profonda e vera che, attraverso la saggezza e la virt\u00f9 morale, possa esaltare l\u2019ideale dell\u2019<em>humanitas<\/em>.<br \/>\nQuesta espiazione \u00e8 quindi anche un dono, perch\u00e9 attraverso un simile faticoso e doloroso percorso la prospettiva del protagonista diviene pi\u00f9 profonda e matura e tale da cogliere nel suo intimo l\u2019idea di un\u2019unit\u00e0 che raccolga la variet\u00e0 del reale e che si svela come percezione del senso del divino. Egli fugge dal confuso susseguirsi e accavallarsi degli eventi per rifugiarsi nella solitudine di una spiaggia bagnata dal mare Egeo e \u201cnel silenzio della notte, nel mistero di quella solitudine sente \u201cla sovrana maest\u00e0 della Dea\u201d, riconosce \u201cche tutte le vicende umane sono governate dalla sua provvidenza\u201d (XI,1).<\/p>\n<p>La Dea contiene in s\u00e9 quel principio femminile che trova, a seconda dei popoli, un\u2019espressione nelle sue varie rappresentazioni di Minerva, Venere, Diana, Proserpina, Cerere, Giunone, Ecate\u2026ma che \u201ci popoli che il sole nascente rischiara coi suoi primi raggi, cio\u00e8 gli Etiopi e gli Egizi, d\u2019antica sapienza,\u201d chiamano con il vero nome di <a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/blow-up\/da-hathor-ad-isis-iconografia-di-una-dea\/\">Iside Regina<\/a>.<\/p>\n<p>E\u2019 lei \u201cmadre di tutte le cose, signora di tutti gli elementi, principio di tutte le generazioni nei secoli\u2026\u201d che rivela a Lucio la via per riprendere insieme alla forma umana anche la sua essenza di uomo, la sua <em>humanitas<\/em> appunto.<\/p>\n<div><strong>Ambra Antonelli <\/strong>&#8211;&nbsp; 16 agosto 2008<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 un\u2019idea di vertigine, una sensazione fisica soprattutto, quella che nel suo epistolario Flaubert espresse alla lettura delle Metamorfosi di<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":5496,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[493,485,85,35],"class_list":["post-256","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized","tag-arte-magica","tag-dea-madre","tag-ecate","tag-iside"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=256"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8132,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256\/revisions\/8132"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5496"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}