{"id":271,"date":"2023-12-20T09:28:00","date_gmt":"2023-12-20T08:28:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cmsksyn.com\/evus_bilingue\/it\/?p=271"},"modified":"2025-11-26T11:57:55","modified_gmt":"2025-11-26T10:57:55","slug":"il-solstizio-dinverno-e-la-nascita-di-gesu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/zoom\/il-solstizio-dinverno-e-la-nascita-di-gesu\/","title":{"rendered":"Dai culti solari al Natale cristiano"},"content":{"rendered":"\r\n<p>Nella notte tra il 24 e il 25 dicembre i cristiani celebrano il Natale di Ges\u00f9. Tuttavia la datazione \u00e8 puramente simbolica, poich\u00e9 sappiamo che Ges\u00f9 non nacque a fine dicembre, nella fredda stagione invernale, ma pi\u00f9 verosimilmente venne alla luce in primavera o in autunno. Come vedremo tra poco anche l\u2019anno di nascita di Ges\u00f9 non \u00e8 esatto. Gli storici hanno infatti appurato che egli sarebbe nato a Bethlemme alcuni anni prima dell&#8217;anno 1 della nostra era. Sembra un gioco di parole, ma non lo \u00e8.\u00a0<\/p>\r\n\r\n<p><em><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/IMG_2733.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1484 size-large\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/IMG_2733-1024x682.jpg\" alt=\"tavola con scene della nativit\u00e0, museo di Barcellona\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/IMG_2733-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/IMG_2733-600x400.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/IMG_2733-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/em><\/p>\r\n<p>Vediamo di capire meglio.<br \/>Nessun documento storico a nostra disposizione permette di stabilire l&#8217;anno esatto in cui Ges\u00f9 venne al mondo. La datazione del Natale cristiano fu introdotta per la prima volta dal monaco Beda il Venerabile nel 725 d.C. \u00a0Fu quindi solo a partire dall&#8217;VIII secolo che l&#8217;anno di nascita di Cristo cominci\u00f2 ad essere utilizzato come\u00a0 riferimento cronologico per la misurazione temporale della storia. <br \/>Per fissare l&#8217;inizio dell&#8217;era cristiana Beda utilizz\u00f2 un calcolo, fatto gi\u00e0 due secoli prima da un sapiente monaco, Dionigi il Piccolo, \u00a0il quale fece corrispondere l&#8217;anno 1 dell&#8217;era cristiana al 753 dalla fondazione di Roma. \u00a0<br \/>Il calcolo di Dionigi il Piccolo, in seguito utilizzato da Beda il Venerabile come nuovo sistema cronologico della storia, \u00e8 ancora oggi adottato in molti paesi del mondo. <br \/>Ma a quanto pare quel calcolo matematico \u00e8 errato. Sappiamo per certo che il re Erode il Grande mor\u00ec 750 anni dopo la fondazione di Roma, datazione antica che per il\u00a0calendario cristiano corrisponde al 4 a.C. <br \/>Tuttavia, secondo i vangeli, \u00a0Erode era ancora in vita quando nacque Ges\u00f9, e l&#8217;evangelista Matteo racconta infatti che un angelo mise in guardia Giuseppe, avvertendolo che Erode voleva uccidere il neonato, avendo saputo\u00a0dai <strong><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/zoom\/seguendo-una-stella-e-una-profezia\/\">Magi<\/a><\/strong> della nascita del futuro re di Giudea.<br \/>Da ci\u00f2 si deduce che il bambino poteva avere circa un anno nel 4 a.C. o al massimo due, quando Erode ordin\u00f2 la cosiddetta &#8220;strage degli innocenti&#8221;. L&#8217;episodio si trova spesso affrescato nei cicli pittorici che parlano dell&#8217;infanzia di Cristo, insieme a quello della \u201cfuga in Egitto\u201d, come ad esempio ad Assisi, dove le due scene contigue furono affrescate nel transetto della chiesa inferiore. Giuseppe e Maria partirono e si rifugiarono in Egitto con il neonato per sfuggire alla strage ordinata dal re di Giudea (Matteo, 2, 13-16). L\u2018evangelista riferisce che Erode ordin\u00f2 il massacro di tutti i neonati maschi sotto i due anni d&#8217;et\u00e0, una strage il cui obiettivo era eliminare Ges\u00f9.<br \/>Dunque l&#8217;ipotesi pi\u00f9 verosimile \u00e8 che Ges\u00f9 sia nato\u00a0 tra il 5 ed il 6 a.C. Un&#8217;ulteriore conferma in tal senso viene dall&#8217;evangelista Luca che cos\u00ec scrive a proposito del Natale: &#8220;In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordin\u00f2 che si facesse un censimento di tutta la terra. Questo primo censimento avvenne quando era governatore della Siria Quirinio&#8221; (Luca 2, 1-2).<br \/>Il riferimento \u00e8 al personaggio storico Sulpicio Quirinio che fu effettivamente governatore di Siria \u00a0intorno al 4 a.C. \u00a0 Che sia \u00a0realmente esistito lo sappiamo anche grazie a Flavio Giuseppe che lo cita nella sua opera <em>La guerra giudaica<\/em> (II, 17,8).<\/p>\r\n<figure id=\"attachment_4533\" aria-describedby=\"caption-attachment-4533\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_6515.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-4533 size-large\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_6515-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_6515-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_6515-600x400.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_6515-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4533\" class=\"wp-caption-text\">Dettaglio della Nativit\u00e0 di Ges\u00f9, affrescato nell&#8217;abside della cattedrale di Spoleto<\/figcaption><\/figure>\r\n<p>Ma se \u00e8 molto probabile che la nascita di Ges\u00f9 ebbe avuto luogo tra il 6 e il 5 a.C., pi\u00f9 difficile \u00e8 determinare il giorno e il mese esatti in cui venne alla luce.<br \/>Su questo neanche i vangeli forniscono informazioni, fatta eccezione per Luca che ci d\u00e0 un\u2019utile seppur generica indicazione. Egli scrive infatti: \u201cC\u2019erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge\u201d (Luca, 2, 8). Dunque Ges\u00f9 non nacque d\u2019inverno, poich\u00e9 \u00e8 inverosimile che i pastori abbiano vegliato il gregge dormendo all&#8217;aperto nella fredda notte del 24 dicembre. Pi\u00f9 credibile \u00e8 che sia venuto alla luce tra la primavera e l\u2019autunno, stagioni pi\u00f9 miti in cui i pastori in Palestina conducevano al pascolo le greggi vegliandole di notte all&#8217;aperto.<\/p>\r\n<figure id=\"attachment_1485\" aria-describedby=\"caption-attachment-1485\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-1485 size-large\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"Sol Invicto\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/sol_invicto-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/sol_invicto-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/sol_invicto-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/sol_invicto-300x225.jpg 300w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/sol_invicto.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1485\" class=\"wp-caption-text\">Roma, Musei Vaticani. Rilievo con Mitra e il toro<\/figcaption><\/figure>\r\n<p>Quanto all\u2019istituzione del Natale come festivit\u00e0 liturgica del calendario cristiano, sappiamo che essa risale al terzo secolo, e sappiamo anche che i primi vescovi celebravano l&#8217;evento della nascita del Messia in date diverse in Oriente e in Occidente: a Roma il Natale fu fissato al 25 dicembre, mentre in Oriente si celebrava il 6\u00a0 gennaio. Fu papa Giulio I, nell&#8217;anno 337, a stabilire un&#8217;unica datazione per tutti i Cristiani: il 25 dicembre. <br \/>La Chiesa scelse questa data per il Natale poich\u00e9 essa coincide astronomicamente con la fine del solstizio invernale nel calendario solare. Far coincidere la festa della nativit\u00e0 di Ges\u00f9 con il solstizio d&#8217;inverno permise indubbiamente al cristianesimo di diffondersi e attecchire meglio, poich\u00e9 nel mondo precristiano era gi\u00e0 in uso la consuetudine di celebrare il Natale del Sole. Molti popoli del Mediterraneo erano soliti adorare il dio Sole fin dalle epoche pi\u00f9 remote, pensiamo all&#8217; egizio Rah e al dio solare Horus, ad \u00a0esempio.<\/p>\r\n<figure id=\"attachment_1486\" aria-describedby=\"caption-attachment-1486\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1486\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"Il mitreo di Vulci\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/tuscania-e-vulci-201-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/tuscania-e-vulci-201-225x300.jpg 225w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/tuscania-e-vulci-201-600x800.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/tuscania-e-vulci-201-768x1024.jpg 768w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/tuscania-e-vulci-201.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1486\" class=\"wp-caption-text\">Resti dell&#8217;altare nel mitreo di Pulci<\/figcaption><\/figure>\r\n<p>Un&#8217;antica tradizione religiosa originaria della Siria, introdotta ufficialmente a Roma nel 274 d.C. dall&#8217;imperatore Aureliano, prevedeva che il 25 dicembre si celebrasse il <em>Dies Natalis Solis\u00a0<\/em><i>Invicti, <\/i>ovvero il giorno di nascita<i>\u00a0del <em>Sole invincibile<\/em> <\/i>\u00a0per venerare l&#8217;astro luminoso che torna a trionfare sulle tenebre. Dopo essere entrato vittoriosamente nella citt\u00e0 di Emesa, Aureliano decise infatti di istituire il culto solare anche a Roma costruendo un tempio dedicato al dio solare a spese dello stato. L\u2019imperatore cre\u00f2 persino un collegio sacerdotale i cui membri ricoprivano la carica di <em>pontifex solis\u00a0<\/em><i>inviati<\/i>\u00a0. Egli volle addirittura identificarsi con la divinit\u00e0 solare, cingendosi il capo con una corona radiata, come si pu\u00f2 ancora vedere nelle monete romane che raffigurano Aureliano.<\/p>\r\n<p>Da allora la festa del solstizio d&#8217;inverno cominci\u00f2 ad essere celebrata a Roma con giochi e cerimonie\u00a0che prevedevano anche\u00a0corse dei carri per tre giorni consecutivi.<br \/>La chiesa dei primi secoli, impegnata ad affermare e a diffondere il nuovo credo cristiano, scelse quindi opportunisticamente di fissare la nascita di Ges\u00f9 al 25 dicembre. Assimilando e facendo propria la preesistente tradizione festiva religiosa, il cristianesimo riusc\u00ec\u00a0 ad attecchire e a diffondersi pi\u00f9 rapidamente tra popoli abituati ad adorare durante il solstizio invernale il Sole invincibile.<br \/>Si tratt\u00f2 di una scelta che avrebbe trasformato la nuova solennit\u00e0 cristiana nella popolarissima festa che ancora oggi si celebra con partecipazione e solennit\u00e0 in gran parte del pianeta. Accanto al culto del Sole Invicto, anticamente vi erano anche altre tradizioni religiose legate ai culti solari, ugualmente celebrate durante il solstizio invernale. Pensiamo al culto mitraico, diffusissimo nell&#8217;antica Roma, specie in ambiente militare. <br \/>Molto sentita era anche l\u2019antica religione egizia che celebrava pure durante il solstizio la nascita del dio bambino Horus dalla dea madre Iside e dal dio padre Osiride .<\/p>\r\n<p>A proposito del cristianesimo come culto solare \u00e8 interessante notare che i primi cristiani, proprio come molti altri popoli del mediterraneo, pregavano rivolti al Sole che sorgeva ad Oriente.<br \/>Ce lo conferma Tertulliano che cos\u00ec scrive nel 197 d.C.: &#8220;Altri, indubbiamente ci considerano con pi\u00f9 umanit\u00e0 e oggettivit\u00e0, quando credono che sia il sole il nostro dio. Chiss\u00e0, forse ci prendono per Persiani, sebbene noi non adoriamo nessun sole dipinto su una stoffa, poich\u00e9 il sole ce l&#8217;abbiamo ovunque nel suo disco a forma di scudo. Forse dicono questo perch\u00e8 \u00e8 noto che preghiamo rivolti verso la regione d&#8217;oriente. Ma anche molti di voi, con la preoccupazione di adorare qualche volta anche i corpi celesti, muovete le labbra al sorgere del sole. Se poi nel giorno del sole ci concediamo come gli altri alla gioia, \u00e8 per un motivo assai diverso da quello di chi pratica il culto del sole, e veniamo comunque dopo quelli che dedicano il giorno di <a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/ritratto\/da-saturno-a-satyavrata-il-rinnovatore-del-cosmo\/\">Saturno <\/a>all&#8217;ozio e alla tavola, differenziandosi anch&#8217;essi dal costume giudaico, che neanche conoscono&#8221; (Apologeticum 16, 8 &#8211; 10).<br \/>Dunque i primi cristiani pregavano rivolti ad est verso il sole nascente , proprio come gli altri popoli mediterranei adoratori della divinit\u00e0 solare.<br \/>Il primo\u00a0\u00a0giorno dopo il sabato, giorno della resurrezione di Cristo, (ovvero l\u2019ottavo giorno, il <em>dies octavus)<\/em> divenne cos\u00ec\u00a0 il giorno del Sole, Sunday, la Domenica cristiana, e cominci\u00f3 ad essere celebrato\u00a0\u00a0in un clima di festa e\u00a0 gioia condivisa, seguendo una tradizione mediterranea molto arcaica, che risale ai popoli piu antichi del nostro mare mediterraneo.<\/p>\r\n<p><strong>Antonella Bazzoli<\/strong> &#8211; Dicembre 2010,\u00a0 aggiornato il 20 dicembre 2023<\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella notte tra il 24 e il 25 dicembre i cristiani celebrano il Natale di Ges\u00f9. 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