{"id":279,"date":"2010-03-01T10:00:00","date_gmt":"2010-03-01T09:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cmsksyn.com\/evus_bilingue\/it\/?p=279"},"modified":"2023-04-06T18:00:01","modified_gmt":"2023-04-06T16:00:01","slug":"la-festa-delle-donne-nellantica-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/rivelazioni\/asherah\/la-festa-delle-donne-nellantica-roma\/","title":{"rendered":"Festa delle donne alle calende di Marzo"},"content":{"rendered":"<p>Nell&#8217;antico calendario di Romolo il primo giorno di Marzo rappresentava il Capodanno di Roma. In onore di suo padre, il dio Marte, il fondatore di Roma chiam\u00f2 &#8220;<em>Martius&#8221;<\/em> il mese che apriva il nuovo anno. Eppure nel calendario romuleo il primo di Marzo era dedicato a Giunone Lucina, dea madre invocata dalle donne sposate e dalle partorienti, anzich\u00e9 essere dedicato a Marte che rappresentava la virilit\u00e0 e la forza procreativa maschile.<br \/>\n<em>Matronalia<\/em> venivano chiamate le usanze religiose che si tenevano alle calende di marzo in onore di Giunone, divinit\u00e0 che le <em>matronae<\/em> di Roma veneravano come fonte di vita e di luce, e che per questo chiamavano <em>Lucina<\/em> (appellativo che deriva dal latino <em>lux,<\/em> <em>lucis<\/em> , ovvero luce).<br \/>\nI <em>Matronalia<\/em> hanno origini molto antiche e risultano attestati a Roma almeno dal 375 a.C., anno in cui Plinio cita un tempio sull&#8217;Esquilino dedicato proprio a Giunone Lucina.<br \/>\nIl primo marzo era dunque una festa riservata alle donne, e non agli uomini come ci si potrebbe aspettare, e questo fatto dovette creare un certo imbarazzo se il poeta Ovidio, nella sua opera I Fasti, cos\u00ec si rivolge al dio marte: &#8220;<em>Dimmi perch\u00e8 ti festeggiano le matrone, mentre tu sei connesso alle attivit\u00e0 virili?<\/em>&#8221; (v. Fasti, III, 169).<br \/>\nPer giustificare il legame tra il Capodanno di Roma e le attivit\u00e0 muliebri, Ovidio arriva a pensare che forse le <em>matronae<\/em> di Roma, onorando Giunone lucina, onorino indirettamente anche il figlio Marte, e ipotizza che i Matronalia siano festeggiamento per commemorare la pace stretta tra Romani e Sabini, pace avvenuta grazie all&#8217;intermediazione delle donne rapite.<br \/>\nNel tentativo di trovare a tutti i costi una spiegazione logica a queste feste al femminile del primo marzo, il poeta prova anche a collegare la rinascita primaverile alla fertilit\u00e0 delle donne latine, e lo fa scrivendo dei bellissimi versi: &#8220;<em>agli alberi tornano le foglie distaccate dal freddo e le gemme si gonfiano di linfa sul tenero tralcio &#8230; con ragione le madri latine per cui \u00e8 voto e milizia il parto, onorano questa stagione feconda<\/em>&#8221; (<span class=\"a\">Fasti,<\/span> III, 236-244).<br \/>\nSappiamo come si svolgevano i festeggiamenti alle calende di Marzo: le <em>matronae <\/em>di Roma invocavano Giunone Lucina per chiederle assistenza e protezione nel difficile momento del parto e si rivolgevano poi a tutte le altre donne devote alla dea, invitandole ad intrecciare erbe e fiori con cui comporre corone e cingersi il capo. Scrive a questo proposito Ovidio: &#8211; <em>R<span class=\"a\">ecate fiori alla Dea! Questa dea si compiace di erbe fiorite; incoronate il capo di <\/span><span class=\"a\">teneri fiori! E dite: &#8211; O Lucina, tu ci hai dato la luce!\u2019 E dite: &#8211; Tu sei propizia al voto delle <\/span><span class=\"a\">partorienti! Se qualcuna \u00e8 ancor gravida, con la chioma disciolta preghi la dea per <\/span><\/em><span class=\"a\"><em>un parto senza dolore<\/em>&#8230; (Fasti, III, 253 \u2013 258<\/span>).<\/p>\n<figure style=\"width: 2000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/partoriente-rilievo-classico.jpg\" alt=\"\" width=\"2000\" height=\"1200\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Rilievo di et\u00e0 classica in cui \u00e8 rappresentata una partoriente assistita da tre donne<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dal terzo Libro dei Fasti sappiamo dunque che le spose latine, in procinto di partorire, scioglievano i capelli per farli fluire liberamente e pregavano Giunone Lucina di dare alla luce il neonato senza dolore (v. Fasti, III, 257-258).<br \/>\nIl difficile momento del parto era molto temuto poich\u00e9 metteva in pericolo la vita della donna e quella del nascituro, e per questo le donne usavano sciogliere i propri capelli. Un gesto simbolico che&nbsp; assumeva il valore magico e propiziatorio di un voto, volto ad assicurare l&#8217; esito favorevole del parto sia per la madre che per il neonato.<br \/>\nIn tal senso, io credo, andrebbe interpretata anche quell&#8217;antica consuetudine che vietava alle donne di entrare nel tempio di Giunone Lucina con qualcosa di annodato addosso.<br \/>\nNella sua opera Ovidio fa infine parlare Marte, nel tentativo di chiudere una volta per tutte l&#8217;imbarazzante questione dei festeggiamenti al femminile che si svolgono nel mese connesso alle attivit\u00e0 virili.&nbsp; Ecco come il dio risponde alla domanda posta dal poeta: &#8220;<em>Ci\u00f2 che chiedi appare evidente ai tuoi occhi. Mia madre ama le spose, la folla delle madri celebra la mia festa<\/em>&#8221; (Fasti, III, 250-251).<br \/>\nUn altro aspetto curioso dei <em>Matronalia<\/em> \u00e8 che il primo di Marzo le ricche matrone romane usavano servire a tavola le umili schiave. Si tratterebbe di un&#8217;usanza insolita e bizzarra, ma non esclusiva: il rovesciamento dei ruoli sociali avveniva infatti anche in occasione di altre feste nel calendario religioso di Roma antica, come durante i <strong>Saturnalia, <\/strong>che si svolgevano nel mese di Dicembre.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 chi pensa che tale consuetudine rappresentasse un rituale di rottura dell&#8217;ordine sociale. L&#8217; occasionale ribaltamento dei ruoli per un giorno, doveva infatti servire a rafforzare e mantenere lo <em>status quo <\/em>tra le classi sociali per tutto il resto dell&#8217;anno. In altre parole, servire a tavola le proprie schiave alle calende di Marzo, nel giorno del Capodanno romano, costituiva per le matrone un rituale occasionale di trasgressione della norma, in funzione del mantenimento del proprio ruolo di preminenza sociale.<br \/>\nLo scambio delle parti in occasione dei Matronalia serviva insomma a ribadire con ancor pi\u00f9 forza la rigida struttura classista della societ\u00e0 romana.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/roma-musei-vaticani-e-san-pietro-097.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2245\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/roma-musei-vaticani-e-san-pietro-097-236x300.jpg\" alt=\"figure femminili, particolare di rilievi di et\u00e0 romana\" width=\"472\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/roma-musei-vaticani-e-san-pietro-097-236x300.jpg 236w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/roma-musei-vaticani-e-san-pietro-097-600x763.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/roma-musei-vaticani-e-san-pietro-097-805x1024.jpg 805w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/roma-musei-vaticani-e-san-pietro-097.jpg 930w\" sizes=\"(max-width: 472px) 100vw, 472px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Antonella Bazzoli <\/strong>&#8211; 1 marzo 2010 (aggiornato il 1 marzo 2023)<\/p>\n<p><em>Da leggere:<br \/>\n<\/em>Ovidio, <em>I Fasti<\/em>, ed. BUR, 2006<br \/>\nDario Sabbatucci, <em>La religione di Roma antica<\/em>, ed. SEAM, 1988<\/p>\n<div><strong>&nbsp;<\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;antico calendario di Romolo il primo giorno di Marzo rappresentava il Capodanno di Roma. In onore di suo padre, il<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6551,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[14],"tags":[505,504,497,517,168,86,134],"class_list":["post-279","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-asherah","tag-calendari","tag-culti-precristiani","tag-dicembre","tag-festa-delle-donne","tag-marzo","tag-roma","tag-uxor"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=279"}],"version-history":[{"count":72,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8618,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279\/revisions\/8618"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6551"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=279"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}