{"id":283,"date":"2009-02-14T06:38:00","date_gmt":"2009-02-14T05:38:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cmsksyn.com\/evus_bilingue\/it\/?p=283"},"modified":"2024-02-11T14:57:51","modified_gmt":"2024-02-11T13:57:51","slug":"prima-di-san-valentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/rivelazioni\/uomini-e-miti\/prima-di-san-valentino\/","title":{"rendered":"I Lupercalia e la &#8220;festa degli innamorati&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>ll 14 <strong><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/grandangolo\/sante-galattofore-di-febbraio\/\">febbraio<\/a><\/strong>, festa degli innamorati, ricorre il martirio di san Valentino secondo il calendario liturgico cattolico. <br>Il santo, nato a Terni da una nobile famiglia, si sarebbe convertito al cristianesimo molto presto, diventando cos\u00ec vescovo quando era poco pi\u00f9 che ventenne. Si narra che fu arrestato sotto l&#8217;imperatore Aureliano e che fu giustiziato con la decapitazione il 14 febbraio del 273 d. C.<br>Secondo le fonti agiografiche, il vescovo Valentino avrebbe sub\u00ecto il martirio per aver unito in matrimonio una donna cristiana di nome Serapia ed un legionario di nome Sabino. Fu cos\u00ec che il santo fin\u00ec per essere considerato il protettore delle coppie sposate e degli innamorati. <br>L\u2019origine della festa del 14 febbraio risale tuttavia a tradizioni precristiane, in particolare quelle che si tenevano il 15 febbraio, tra rituali pagani, cerimonie di purificazione e riti propiziatori di fecondazione simbolica. Tali festeggiamenti, attestati nel calendario religioso di Roma antica, erano noti con il nome di<em> Lupercalia<\/em>. <\/p>\n\n\n<figure id=\"attachment_997\" aria-describedby=\"caption-attachment-997\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-997\" title=\"scultura medievale, allegoria di Roma\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/fontana-di-knulp-004-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/fontana-di-knulp-004-199x300.jpg 199w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/fontana-di-knulp-004-600x900.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/fontana-di-knulp-004-682x1023.jpg 682w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/fontana-di-knulp-004.jpg 1181w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-997\" class=\"wp-caption-text\">La personificazione di Roma sulla Fontana Maggiore<\/figcaption><\/figure>\n<p>Si tratta di consuetudini arcaiche che sembrerebbero derivare da un culto per <em>Faunus Lupercus,<\/em> divinit\u00e0 oracolare dal carattere disordinato e selvaggio, invocata a protezione dei campi, delle selve e dei pastori. Questo dio latino si collegava in origine al lupo sacro di Marte, e fu in seguito considerato come epiteto di Fauno (<i>Faunus Lupercus<\/i>) per essere infine assimilato al greco Pane Liceo (\u03a0\u1fb6\u03bd \u039b\u03cd\u03ba\u03b1\u03b9\u03bf\u03c2). Ecco perch\u00e8 in alcune opere d&#8217;arte classiche vediamo Pan raffigurato come Fauno, con corna e zoccoli di capra al posto dei piedi.<br \/>Interessante \u00e8 anche l&#8217;etimologia del termine <em>Lupercalia,\u00a0<\/em> che derivando da<span class=\"st\">\u00a0<em>Lupercus <\/em>si<em>\u00a0<\/em>ricollega al latino <em>lupus<\/em>\u00a0 (lupo), a conferma del carattere selvaggio e disordinato della festa, strettamente legata a una cultura e a un contesto di tipo agropastorale.<br \/><\/span>Secondo altre fonti i <em>Lupercalia<\/em> deriverebbero invece da un culto al femminile: <em>Juno Februata<\/em> (Giunone purificata), era invocata non solo in caso di febbre, ma anche per scongiurare problemi durante la gravidanza e, soprattutto, durante il critico momento del parto.<br \/>Sappiamo che i rituali del 15 febbraio continuarono ad essere praticati nei primi secoli, nonostante l&#8217;avvento e la diffusione del cristianesimo. A Roma i <em>Lupercalia<\/em> venivano ancora celebrati nel V secolo, rendendo vani i divieti mossi dal pontefice, comprensibilmente preoccupato del permanere di tali usanze pagane. In un&#8217;apposita invettiva, <i>Adversus Andromachum senatorem, <\/i>il papa si scagli\u00f2 contro la festa, proibendo ai fedeli di partecipare in qualsiasi modo alla cerimonia. Pare che allo scopo di estirpare definitivamente i Lupercalia, che si tenevano annualmente dopo le idi di febbraio<em>,\u00a0<\/em>papa Gelasio I abbia istituito la nuova festa della Purificazione di Maria (detta la Candelora) . E non \u00e8 certo un caso che la festa di San Valentino coincida con la data del 15 febbraio.<br \/>Le invettive e le critiche mosse dagli uomini di chiesa ai <em>Lupercalia\u00a0<\/em>sono comprensibili se si pensa che queste celebrazioni si svolgevano nella pi\u00f9 totale sregolatezza, al punto che anche nella societ\u00e0 romana erano in molti a non tollerarle. Cicerone, ad esempio, ne dava un giudizio negativo, definendo i Lupercalia \u201c<em>riunioni selvagge<\/em>\u201d. Da Valerio Massimo sappiamo che i festeggiamenti si svolgevano all&#8217;insegna &#8220;<em>dell\u2019ilarit\u00e0 e dell\u2019eccesso di vino<\/em>\u201d , eccessi che avevano tuttavia un loro significato, collegandosi anche all&#8217;aspetto iniziatico della festa che, secondo il mito, sarebbe stata istituita dai gemelli Romolo e Remo \u201c<em>esultanti di gioia poich\u00e9 il nonno Numitore aveva loro concesso di fondare una citt\u00e0 sul Palatino<\/em>\u201d (Val. Max, 2, 2, 9).<br \/>Il collegamento tra i Lupercalia e il mito di fondazione di Roma spiegherebbe perch\u00e9 la festa del 15 febbraio veniva celebrata presso la grotta sacra alle pendici del Palatino, il <i>Lupercale\u00a0<\/i>che secondo la leggenda ospit\u00f2 la Lupa e i gemelli.<br \/>Interessante \u00e8 anche la dettagliata descrizione dei <em>Lupercalia<\/em> che perviene da Plutarco, il quale definiva le celebrazioni \u201c<em>azioni rituali difficili da spiegare<\/em>\u201d:<\/p>\n<figure id=\"attachment_1962\" aria-describedby=\"caption-attachment-1962\" style=\"width: 401px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-1962\" title=\"Rilievo medievale del nacino inferiore della Fontana di Perugia, scolpito da Giovanni e Nicola Pisano\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/IMG_9701-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"401\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/IMG_9701-200x300.jpg 200w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/IMG_9701-600x899.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/IMG_9701-683x1024.jpg 683w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/IMG_9701-scaled.jpg 1709w\" sizes=\"(max-width: 401px) 100vw, 401px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1962\" class=\"wp-caption-text\">La Lupa allatta i gemelli. Giovanni e Nicola Pisano. Fontana Maggiore di Perugia.<\/figcaption><\/figure>\n<p>I cosiddetti <i>Luperci, <\/i>due giovani adolescenti di nobile famiglia, venivano condotti nella grotta consacrata al dio ai piedi del colle Palatino.<br \/>Dopo aver sacrificato una capra, i due venivano segnati sulla fronte con un coltello bagnato di sangue caprino, per essere poi detersi con un panno di lana bianca intriso di latte. Alla fine del rituale purificatorio i due Luperci dovevano ridere, e dopo aver fatto a strisce la pelle della capra da loro sacrificata, dovevano correre entrambi nudi intorno al colle, schernendo gli spettatori e i passanti, e colpendo con strisce di cuoio chiunque incontravano durante la loro corsa sfrenata.<br \/>Le matrone di Roma e le giovani spose desiderose di avere figli si facevano incontro ai colpi inferti dai Luperci, anzich\u00e9 evitarli, ritenendo che tali gesti simbolici recassero fertilit\u00e0. Uno strano rituale che tuttavia pu\u00f2 essere compreso se interpretato come atto propiziatorio di fecondazione, in senso simbolico.<br \/>I <em>Lupercalia<\/em> consistevano dunque in rituali dal duplice aspetto: da un lato gioiosi, sfrenati e propiziatori, dall&#8217;altro iniziatici ed espiatori. Aspetti solo apparentemente contraddittori e che ben si addicono ai due mesi invernali di gennaio e febbraio, assenti nel calendario di Romolo ma considerati un periodo di transizione, di preparazione e <a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/grandangolo\/febbraio-il-mese-della-purificazione\/\">purificazione<\/a>, in vista del nuovo anno atteso con Marzo.\u00a0 Come non notare che i <em>Lupercalia<\/em> , con il loro carattere caotico, sfrenato e per certi aspetti contraddittorio, ricordano il nostro Carnevale, che pure cade nello stesso periodo.<\/p>\n<p><strong>Antonella Bazzoli<\/strong> &#8211; 14 febbraio 2009 &#8211; aggiornato 10 Febbraio 2023<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\">Consigli per la lettura:<\/span><br \/><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Publio Ovidio Nasone &#8220;I Fasti&#8221; ed. BUR 2006<\/em><\/span><br \/><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>D. Sabbatucci &#8220;La religione di Roma antica, dal calendario festivo all&#8217;ordine cosmico&#8221; ed. Seam 1999<\/em><\/span><br \/><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>A. Carandini &#8220;La leggenda di Roma&#8221; Vol. I &#8220;Dalla nascita dei gemelli alla fondazione della citt\u00e0&#8221; Fondazione L. Valla &#8211; A. Mondadori \u00a02006<\/em><\/span><br \/><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>A. Carandini &#8220;Remo e Romolo&#8221; Vol. I &#8220;Dai rioni dei Quiriti alla citt\u00e0 dei Romani&#8221; Einaudi 2006<\/em><\/span><\/p>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ll 14 febbraio, festa degli innamorati, ricorre il martirio di san Valentino secondo il calendario liturgico cattolico. 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