{"id":3209,"date":"2023-10-24T06:08:00","date_gmt":"2023-10-24T04:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/evus.it\/it\/?p=3209"},"modified":"2023-10-24T17:07:57","modified_gmt":"2023-10-24T15:07:57","slug":"norcini-e-cerusici-castrini-e-ciarlatani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/visite-guidate\/norcini-e-cerusici-castrini-e-ciarlatani\/","title":{"rendered":"L&#8217;abbazia di Sant&#8217;Eutizio e l&#8217;arte medievale della chirurgia"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Siamo in Val Castoriana, nel borgo medievale di Preci, il cui nome in origine era Castrum Precum,\u00a0 il &#8220;castello delle preghiere&#8221;. Qui,\u00a0 tra le impervie montagne dell&#8217;Appennino centrale che fanno da corona ad un paesaggio rurale di estrema bellezza, sta incastonata nella roccia l&#8217; abbazia benedettina di Sant&#8217;Eutizio. La chiesa romanica, seriamente danneggiata dal terremoto del 26 ottobre 2016, \u00e8 fortunatamente ancora in piedi, mentre purtroppo \u00e8 crollata definitivamente la vicina chiesa medievale di Campi intitolata al San Salvatore (v. foto). L&#8217;antico edificio conteneva interessantissimi affreschi al suo interno, e pare che la struttura, gi\u00e0 compromessa dal precedente terremoto che distrusse la citt\u00e0 di Amatrice, non abbia resistito alla seconda scossa forse anche perch\u00e8 non sarebbe stata adeguatamente messa in sicurezza.<br>Con l&#8217;intenzione di contribuire alla rinascita, alla conservazione e alla valorizzazione di un territorio in cui storia, natura, tradizione ed architettura si integrano perfettamente, oggi vi voglio raccontare la storia dell&#8217;abbazia di Sant&#8217;Eutizio e dei vicini castelli che sorsero nei secoli del medioevo in questi luoghi montani da sempre considerati fertili e sacri.<\/em><\/p>\n\n\n<p>La vicenda della fondazione dell&#8217; <strong>abbazia di Sant&#8217;Eutizio<\/strong> si perde nell&#8217;alto medioevo, quando in seguito alla caduta dell&#8217;impero romano d&#8217;occidente, in questo luogo impervio ed isolato della Val Castoriana si insediarono i primi monaci ed asceti provenienti dalla Siria.<br \/>Dai &#8220;Dialoghi&#8221; di Gregorio Magno sappiamo che un eremita, di nome Spes, avrebbe fondato qui una serie di cenobi in muratura e romitori ricavati da grotte naturali, dando vita cos\u00ec ai primi nuclei di anacoreti di provenienza orientale che si rigugiarono tra queste montagne coniugando la vita solitaria e quella di comunit\u00e0. (Dialogi, IV, XI, 1-3) . Afflitto da quaranta anni di cecit\u00e0 totale, il monaco Spes avrebbe miracolosamente riacquistato la vista poco prima di morire, potendo cos\u00ec far visita un&#8217;ultima volta al suo insediamento cenobitico sorto in localit\u00e0 <em>Cample (<\/em><em>&#8220;n loco cui vocabulo Cample est<\/em>), in un&#8217;area montana che dista circa sei miglia da Norcia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4488\" aria-describedby=\"caption-attachment-4488\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/20141019_162840.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4488 size-large\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/20141019_162840-1024x768.jpg\" alt=\"questa bellissima e antichissima chiesa purtroppo non esiste pi\u00f9 a causa del terremoto del 26 ottobre 2016 che  ha fatto crollare l' edificio gi\u00e0 danneggiato dal precedente terremoto dello scorso agosto (foto A.Bazzoli) \" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/20141019_162840-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/20141019_162840-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/20141019_162840-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4488\" class=\"wp-caption-text\">La chiesa di san Salvatore a Campi purtroppo non esiste pi\u00f9: il terremoto\u00a0 ha fatto crollare l&#8217; edificio (foto A.Bazzoli)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Successore di Spes fu l&#8217;abate Eutizio, venerato come un santo dagli abitanti di Norcia, come riferisce anche Gregorio Magno. Tra i miracoli <em>post mortem<\/em> del santo abate vi fu quello operato dalla sua sacra tunica che, venerata come reliquia, veniva portata in processione tra i campi riarsi nei periodi di siccit\u00e0, facendo miracolosamente tornare la pioggia (Dialogi, III, XV, 2. 18-19).<br \/>Gregorio riferisce poi del compagno e discepolo di Eutizio, di nome Fiorenzo, il quale avrebbe operato prodigi in vita, tra cui quello di creare un&#8217;insolita amicizia con un orso feroce che sarebbe diventato mansueto aiutandolo a custodire il gregge di pecore e attendendolo nella cella come un confratello per i digiuni e per le orazioni. Narra Gregorio che l&#8217;orso fu in seguito ucciso da alcuni monaci invidiosi e che il dolore di Fiorenzo fu tale da fargli invocare la vendetta divina sui responsabili dell&#8217;uccisione. La maledizione si sarebbe avverata e i monaci si sarebbero tutti ammalati di lebbra fino a morirne, e ci\u00f2 avrebbe provocato un profondo senso di colpa nell&#8217;animo del mite monaco Fiorenzo che per il resto della propria vita non cess\u00f2 mai di piangere i propri confratelli&#8230;<br \/>Curiose ed interessanti leggende agiografiche, sulle quali ci sarebbe molto da aggiungere. Ma tornando alla storia dell&#8217;abbazia notiamo un vuoto di documenti nel periodo delle invasioni lomgobarde. La mancanza di documenti anteriori al XII secolo non ci permettono di ricostruire con certezza le vicende successive dell&#8217;insediamento eutiziano, e tuttavia possiamo immaginare che molti monaci abbiano continuato a frequentare il cenobio, seguendo la regola benedettina dell&#8217; &#8220;<em>ora et labora&#8221; e<\/em> occupandosi dell&#8217;assistenza ai malati. Come\u00a0 previsto dalla regola di san Benedetto, infatti, tra i doveri principali di un monaco vi era anche quello di prendersi cura degli infermi: <em>&#8220;infirmorum cura ante omnia et super omnia adhibenda est<\/em>&#8221; .<br \/>La dedizione dei monaci verso i pi\u00f9 bisognosi, e in particolare verso i lebbrosi, \u00e8 testimoniata dalla costruzione del vicino lebbrosario di San Lazzaro al Valloncello,\u00a0 che fu edificato a valle rispetto l&#8217;abbazia, lungo il fiume Nera.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/IMG_3979.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-3218 aligncenter\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/IMG_3979-200x300.jpg\" alt=\"ferri chirurgici usati medievali\" width=\"400\" height=\"600\" \/><\/a>Nel corso del basso medioevo, la <em>Badia<\/em> continu\u00f2 ad ingrandirsi dotandosi di nuovi ambienti, tra cui un oratorio, un alloggio per ospitare poveri e pellegrini, una farmacia, una scuola di paleografia e miniatura e persino di uno <em>scriptorium <\/em>che sappiamo aver ospitato copisti amanuensi dotati di grandi abilit\u00e0 grafiche. <br \/>I monaci di Sant&#8217;Eutizio divennero sempre pi\u00f9 un riferimento non solo religioso, ma anche economico e sociale, per i vicini abitanti di Preci e di Norcia, e per quelli di Spoleto, Foligno e di Roma. Il\u00a0 patrimonio fondiario della Badia aument\u00f2 fino a raggiungere le rive dell&#8217; Adriatico e arriv\u00f2 a comprendere territori prossimi alle lontane citt\u00e0 di Ascoli e di Teramo. Oltre a disporre di una salina sul mare Adriatico, l&#8217;abbazia possedeva anche un porto sulla foce del fiume Tronto, utilizzato per commerciare prodotti lungo le rotte del Mediterraneo. Come gran parte delle abbazie medievali, anche quella di Sant&#8217;Eutizio divenne cos\u00ec un potente centro economico autarchico e autosufficiente, specializzato non solo in attivit\u00e0 agricole, ma anche zootecniche e artigianali.<br \/>La storia della Badia, cos\u00ec come la storia del vicino castello di Preci, si lega tuttavia ad un&#8217;arte in particolare, quella della <strong>chirurgia,<\/strong> che in queste terre d&#8217;altura mise le sue radici in tempi remoti e che proprio qui si svilupp\u00f2 nel corso del medioevo, fino a diffondere la propria fama in tutta Europa<strong>.<\/strong><br \/>Da Preci provengono infatti i primi chirurghi, chiamati &#8220;cerusici&#8221;, divenuti famosi e ricercatissimi per le loro abilit\u00e0 in interventi di litotomia, erniotomia cateratte, salassi e castrazioni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4491\" aria-describedby=\"caption-attachment-4491\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/20141019_164715.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-4491 size-large\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/20141019_164715-1024x768.jpg\" alt=\"purtroppo questo rosone romanico non esiste pi\u00f9. Non sarebbe stato distrutto se parte del cimitero sovrastante non gli fosse piombato addosso in seguito al terreno che gli \u00e8 franato addosso con il terremoto del 26 ottobre 2016\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/20141019_164715-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/20141019_164715-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/20141019_164715-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4491\" class=\"wp-caption-text\">Purtroppo questo bellissimo rosone romanico della chiesa di Sant&#8217;Eutizio, circondato dai quattro simboli degli evangelisti, \u00e8 stato distrutto dal crollo di una parte del cimitero che sovrasta la chiesa, durante il terremoto del 26 ottobre 2016 (foto A.Bazzoli)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nei castelli di Preci e di Norcia questi abili chirurghi si tramandavano il mestiere di padre in figlio, passandosi anche lo strumentario di famiglia, formato da ferri chirurgici che corrispondevano\u00a0 a quelli del tradizionale armamentario ippocratico-galenico. Tra gli strumenti pi\u00f9 usati dai <em>cerusici<\/em> preciani ricordiamo il cosiddetto <em>ferro per infrangere la pietra<\/em>, chiamato anche\u00a0 <em>tentacolo<\/em> <em>litotritore,<\/em> o <em>frangitore<\/em>, usato per estrarre i calcoli. Nell&#8217;armamentario vi era poi un altro ferro, simile a un forcipe, chiamato <em>alfonsino<\/em>, che serviva a dilatare le ferite durante l&#8217;intervento e a raccogliere i frammenti del calcolo, dopo averlo estratto.<br \/>Per l&#8217;operazione di cateratta, invece, venivano utilizzati l&#8217; <em>onerino<\/em> (strumento che serviva a divaricare le palpebre durante l&#8217;operazione), l&#8217;<em>ondina<\/em> (usata per applicare colliri) e l&#8217;<em>aco<\/em> (ferro chirurgico con cui si effettuava la rotazione e la deposizione della cateratta).<br \/>Alcuni di questi antichi strumenti chirurgici sono ancora oggi vesibili nel museo civico di Preci e in alcune teche dell&#8217;abbazia di Sant&#8217;Eutizio.<br \/>I chirurghi empirici di Preci e di Norcia continuarono ad esercitare la cosiddetta <em>mezza chirurgia <\/em>tra il XIII e il XVIII secolo. Sappiamo ache che per svolgere l&#8217; attivit\u00e0 di chirurgo (ovvero l&#8217;arte della litotomia, erniotomia, nonch\u00e9 l&#8217;intervento di cateratta e i salassi) questi medici dovevano essere in possesso di patenti ufficiali e di appositi diplomi riconosciuti dalle autorit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3222 size-large\" title=\"antico astuccio per ferri chirurgici, esposto nel museo civico di Preci\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/IMG_3997-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/IMG_3997-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/IMG_3997-600x400.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/IMG_3997-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>La fama dei chirurghi preciani divenne tale che questi cominciarono ad essere ingaggiati come medici di corte dai pi\u00f9 potenti regnanti d&#8217;Europa.<br \/>Il chirurgo Cesare Scacchi, fratello minore del famoso medico di corte Durante Scacchi, oper\u00f2 ad esempio con successo la regina d&#8217;Inghilterra Elisabetta Tudor che soffriva di cateratte ad entrambi gli occhi. La sovrana, che aveva temuto di rimanere cieca, lo ringrazi\u00f2 con mille scudi per averla salvata! <br \/>Anche il chirurgo preciano Sigismondo Carocci rimase alla storia per aver operato nel XVII secolo la principessa di Mantova Eleonora Gonzaga, italiana di nascita e poi divenuta imperatrice, arciduchessa d&#8217;Austria e regina di Ungheria e di Boemia, dopo aver sposato Ferdinando II nel 1622.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 chi ritiene che queste figure professionali di chirurghi oftalmici, litotomi e <em>castrini<\/em> si sarebbero sviluppate non a caso nella Val Castoriana, grazie alla trasmissione orale ed empirica di antiche conoscenze tramandate di padre in figlio in campo anatomico e veterinario, dai cosiddetti<strong><em> norcini<\/em><\/strong> <strong>,<\/strong> come si chiamavano gli abitanti dell&#8217;antica citt\u00e0 di Norcia, da sempre ritenuti i migliori allevatori di suini e per questo esperti nella castrazione e nella mattazione dei maiali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3221 size-large\" title=\"Preci, paesaggio appenninico \" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/IMG_4023-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/IMG_4023-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/IMG_4023-600x400.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/IMG_4023-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><!--  \/* Style Definitions *\/ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal \t{mso-style-unhide:no; \tmso-style-qformat:yes; \tmso-style-parent:\"\"; \tmargin:0cm; \tmargin-bottom:.0001pt; \tmso-pagination:widow-orphan; \tfont-size:12.0pt; \tfont-family:\"Times New Roman\"; \tmso-fareast-font-family:\"Times New Roman\"; \tcolor:windowtext; \tmso-no-proof:yes;} p \t{mso-style-noshow:yes; \tmso-style-unhide:no; \tmso-margin-top-alt:auto; \tmargin-right:0cm; \tmso-margin-bottom-alt:auto; \tmargin-left:0cm; \tmso-pagination:widow-orphan; \tfont-size:12.0pt; \tfont-family:\"Times New Roman\"; \tmso-fareast-font-family:\"Times New Roman\"; \tcolor:#22CC44; \tmso-no-proof:yes;} .MsoChpDefault \t{mso-style-type:export-only; \tmso-default-props:yes; \tfont-size:10.0pt; \tmso-ansi-font-size:10.0pt; \tmso-bidi-font-size:10.0pt;} @page WordSection1 \t{size:612.0pt 792.0pt; \tmargin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; \tmso-header-margin:36.0pt; \tmso-footer-margin:36.0pt; \tmso-paper-source:0;} div.WordSection1 \t{page:WordSection1;} -->Un&#8217;ultima curiosit\u00e0 riguarda i <em><strong>cerretani<\/strong>, <\/em>ovvero gli abitanti di Cerreto di Spoleto da cui deriva il termine <strong><em>ciarlatani<\/em><\/strong>.<br \/>Non mancarono nel corso dei secoli falsi medici e chirurghi improvvisati, che spesso operavano nelle fiere e nei mercati come <em>medici di piazza, una sorta di saltinbanchi, <\/em>in arte <em>ciarlatani, <\/em>che girovagavano di paese in paese vendendo unguenti e magiche pozioni, spacciandoli a caro prezzo per farmaci miracolosi.<br \/>Questo mestiere particolarmente remunerativo si sarebbe cominciato a sviluppare proprio tra i monti e le valli del fiume Nera, da quando il clero avrebbe concesso agli abitanti di Cerreto di Spoleto (chiamati Cerretani) di bussare di porta in porta per chiedere la <em>questua <\/em>(ovvero l&#8217; elemosina) a favore degli ospedali e dei lebbrosari.<br \/>Purtroppo la pratica della <em>questua<\/em>, seppur concessa ai Cerretani per raccogliere denaro a scopo benefico, fin\u00ec presto per facilitare il passaggio ad un mestiere tutt\u2019altro che lodevole: quello del &#8220;venditore di miracoli&#8221; che, per ovvi motivi di lucro, tanti illustri <em>ciarlatani<\/em> (da Cerretano a Ciarlatano il passo \u00e8 breve!) cominciarono a praticare, girovagando in cerca di fortuna per l&#8217;Italia e per l&#8217;Europa, illustrando nelle piazze e nei mercati le propriet\u00e0 medicamentose delle loro pozioni e vendendole come panacee per tutti i mali.<\/p>\n<p><strong>Antonella Bazzoli<\/strong> , 7 novembre 2013 &#8211; aggiornato il 24 ottobre 2023<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo in Val Castoriana, nel borgo medievale di Preci, il cui nome in origine era Castrum Precum,\u00a0 il &#8220;castello delle<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6863,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-3209","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-visite-guidate"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3209","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3209"}],"version-history":[{"count":48,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3209\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8655,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3209\/revisions\/8655"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6863"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3209"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3209"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3209"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}