{"id":325,"date":"2020-11-08T08:28:17","date_gmt":"2020-11-08T07:28:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cmsksyn.com\/evus_bilingue\/it\/?p=325"},"modified":"2021-05-13T12:30:33","modified_gmt":"2021-05-13T10:30:33","slug":"lamore-scritto-sul-muro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/il-terzo-occhio\/i-racconti-di-evus\/lamore-scritto-sul-muro\/","title":{"rendered":"L&#8217;amore scritto sul muro"},"content":{"rendered":"\n<p>Anno Domini 1553.&nbsp; A Spello tutto era pronto per la Fiera delle Fantelle, il tradizionale mercato che si teneva puntualmente ogni otto novembre, per la festa di <strong><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/zoom\/la-squadra-il-martello-e-lo-scalpello\/\">San Claudio<\/a><\/strong>, patrono degli scalpellini.<br>Intorno al&nbsp;santuario&nbsp;i mercanti stavano sistemando&nbsp;la merce da vendere alla fiera. C&#8217;era chi metteva in&nbsp;bella mostra&nbsp;il bestiame, chi i&nbsp;panni di lana e i tessuti di canapa e lino, e chi uova, frutta e verdure di stagione.<br>Tra i ruderi dell\u2019anfiteatro romano, dove un tempo avevano combattuto gladiatori e bestie feroci, ora si&nbsp;udivano le voci di contadini e allevatori, venuti da lontano per vendere pollame e cacciagione, pecore e capre, buoi, cavalli ed altri animali, tutti indaffarati a preparare l&#8217;atteso evento annuale della fiera del bestiame di Spello.<\/p>\n\n\n<figure id=\"attachment_847\" aria-describedby=\"caption-attachment-847\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/interno-3.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-847 size-large\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/interno-3-1024x768.jpg\" alt=\"parete di controfacciata della chiesa di San Claudio \" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/interno-3-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/interno-3-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/interno-3-300x225.jpg 300w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/interno-3.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-847\" class=\"wp-caption-text\">Interno della chiesa di San Claudio a Spello<\/figcaption><\/figure>\n<p>Albina torn\u00f2 con la mente a quel caldo giorno di fine estate. Lei\u00a0stava pregando\u00a0 quando\u00a0un bel giovane le si\u00a0avvicin\u00f2 sorridendole e chiedendole il suo nome. Nel rispondere la fanciulla\u00a0cerc\u00f2 di\u00a0mantenere un certo distacco,\u00a0ma un improvviso rossore sul volto pallido l&#8217;aveva tradita lasciando trapelare\u00a0la\u00a0vera\u00a0emozione che provava. Allora Ruggiero,\u00a0si\u00a0era avvicinato\u00a0al pilastro\u00a0dove\u00a0era affrescato il ritratto di san Claudio e con la punta\u00a0del suo coltello\u00a0aveva cominciato ad incidere una breve frase sull&#8217;intonaco.<br \/>Pi\u00f9 tardi, quando Albina riusc\u00ec ad avvicinarsi\u00a0all&#8217; iscrizione, sent\u00ec salirle il cuore in gola leggendo l&#8217;apprezzamento a lei dedicato: <strong>W ALBINA BELLA 1553<\/strong>. Una cascata di brividi l&#8217;attravers\u00f2 dalla testa ai piedi: quella dedica era proprio per lei\u00a0 e\u00a0il giovane innamorato l&#8217;aveva graffita spavaldamente e senza alcun ritegno, sulla tunica rossa del santo pi\u00f9 venerato dai muratori e dagli\u00a0scalpellini!<br \/>A\u00a0quel primo\u00a0incontro\u00a0fece seguito,\u00a0circa un mese dopo, la promessa d\u2019amore vera e propria.<br \/>Tornando da Assisi, dove era stato a pregare sulla tomba di san Francesco, Ruggiero pass\u00f2 per Spello e si ferm\u00f2\u00a0 a San Claudio. Era il 9 di ottobre quando lasci\u00f2 sul muro\u00a0un nuovo messaggio\u00a0rivolto ad Albina. Questa volta sulla veste rossa del martire cristiano Ruggiero lasci\u00f2 la\u00a0propria firma, seguita dalla data e da altre misteriose lettere. Albina riusc\u00ec facilmente ad interpretarle: &#8220;<strong>Ad\u00ec 9 de octobre 1553 R<\/strong><strong>uggiero B da Canara f. s. s. semper<\/strong>&#8220;; le tre misteriose lettere puntate stavano\u00a0certamente a significare\u00a0\u00a0<strong>fedele suo servitore<\/strong>; la lettera\u00a0<strong>B <\/strong>maiuscol, tagliata trasversalmente da un\u2019asta, non poteva che\u00a0essere l\u2019abbreviazione di <strong>Bello<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4057\" aria-describedby=\"caption-attachment-4057\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/vivalbina1553.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-4057 size-large\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/vivalbina1553-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/vivalbina1553-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/vivalbina1553-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/vivalbina1553-300x225.jpg 300w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/vivalbina1553.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4057\" class=\"wp-caption-text\">Graffito: &#8220;W albina bella 1553&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nella chiesa di San Claudio\u00a0la giovane Albina arriv\u00f2 di buon\u2019ora. Cerc\u00f2 di non farsi notare\u00a0ed entr\u00f2 nel santuario ancora deserto per\u00a0restare lontana da occhi indiscreti.<br \/>Quante emozioni provava\u00a0ogni volta che il ricordo del suo primo incontro d&#8217;amore con Ruggiero le\u00a0tornava alla\u00a0mente!\u00a0Lui le aveva dichiarato il proprio amore\u00a0 in modo davvero originale, lasciandole un criptico messaggio sul muro, una promessa d&#8217;amore con tanto di firma, incisa sull\u2019intonaco di un affresco votivo!<br \/>Tutto aveva avuto inizio\u00a0 il 29 di agosto, nel giorno della festa di San Giovanni decollato. Anche in quella occasione a Spello\u00a0 giungeva una gran folla di pellegrini, fin dal 1392, cio\u00e8 da quando papa Bonifacio IX aveva concesso l\u2019indulgenza a chiunque si fosse recato al santuario di\u00a0 San Claudio per la festa di san Giovanni Battista.\u00a0<a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/affresco-votivo-s-claudio.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1474\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/affresco-votivo-s-claudio-225x300.jpg\" alt=\"affresco votivo raffigurante il protettore degli scalpellini. San Claudio, Spello.\" width=\"450\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/affresco-votivo-s-claudio-225x300.jpg 225w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/affresco-votivo-s-claudio-600x800.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/affresco-votivo-s-claudio-768x1024.jpg 768w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/affresco-votivo-s-claudio.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a>Si stava facendo tardi, pens\u00f2 Albina mentre era assorta nei suoi pensieri&#8230; All&#8217;esterno del santuario tutti erano impegnati ad allestire la grande fiera del bestiame, che avrebbe attratto a Spello migliaia di fedeli e commercianti. La giovane <em>fantella<\/em> decise di lasciare a sua volta un messaggio a Ruggiero, facendo attenzione a non essere vista. Era molto emozionata e il cuore le batteva forte nel petto. Se ne stava in piedi di fronte alla figura di San Claudio, e teneva lo sguardo fisso sul messaggio del suo amato che le prometteva fedele ed eterno amore.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1472\" aria-describedby=\"caption-attachment-1472\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/9ottobre-1553-ruggiero-da-canara.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1472 size-large\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/9ottobre-1553-ruggiero-da-canara-1024x768.jpg\" alt=\"&quot;9 ottobre 1553 ruggiero B da canara f.s.s. semper\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/9ottobre-1553-ruggiero-da-canara-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/9ottobre-1553-ruggiero-da-canara-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/9ottobre-1553-ruggiero-da-canara-300x225.jpg 300w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/9ottobre-1553-ruggiero-da-canara.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1472\" class=\"wp-caption-text\">Sulla veste del santo \u00e8 scritto: &#8220;9 ottobre 1553 Ruggiero B da Canara f.s.s. semper&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p>La tunica rossa del santo era ricoperta da graffiti lasciati da devoti e pellegrini, ma al martire non sembrava importare e continuava a sorriderle con complicit\u00e0. Il copricapo verde gli scendeva intorno al collo e gli incorniciava l\u2019ovale del volto, facendo risaltare gli occhi dello stesso colore. Occhi verdi come quelli di Ruggiero! Albina not\u00f2 che ai piedi del martire era affrescata una piccola figura genuflessa. La giovane sapeva si trattava del committente dell&#8217;opera. Si poteva ancora leggere il suo nome e la data, lasciate sull&#8217;intonaco circa un secolo prima, quando il devoto donatore ordin\u00f2 all&#8217;artista di realizzare l&#8217;affresco votivo: &#8220;<strong>Antonio Antonelli fecit fieri 1482<\/strong>&#8220;. Chiss\u00e0? Forse anche Antonio Antonelli era stato uno scalpellino e forse con pagando l&#8217;artista per l&#8217;affresco votivo di san Claudio, confidava nella sua protezione.<br \/>La fanciulla not\u00f2 improvvisamente che all&#8217;interno della squadra era stata incisa una frase, con un <em>ductus<\/em>\u00a0 ordinato e regolare, Si leggeva chiaramente: &#8220;<em><strong>Zuann <\/strong><\/em><em><strong>di Melozzo da Forl\u00ec venne in questa chiesa il d\u00ec 21 di maggio 1492<\/strong><\/em>&#8220;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1475\" aria-describedby=\"caption-attachment-1475\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/graffito-su-squadra.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1475 size-large\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/graffito-su-squadra-1024x768.jpg\" alt=\"Sulla squadra era scritto: Zuano da Melouzzo da Forl\u00ec venne in questa chiesa il d\u00ec 21 de magio 1492i\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/graffito-su-squadra-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/graffito-su-squadra-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/graffito-su-squadra-300x225.jpg 300w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/graffito-su-squadra.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1475\" class=\"wp-caption-text\">Sulla squadra \u00e8 scritto: &#8221; Zuann de Melozzo da Forl\u00ec venne in questa chiesa ad\u00ec 21 de maggio 1492&#8243;<\/figcaption><\/figure>\n<p>Albina si ricord\u00f2 che un giorno suo nonno le aveva raccontato che &#8220;Zuann&#8221; stava per &#8220;Giuann&#8221;, e che nelle citt\u00e0 del nord da cui il pellegrino proveniva quel nome veniva usato come diminutivo di Giovanni. Il nonno le aveva anche detto che nell&#8217;anno 1492 un famoso pittore, chiamato a lavorare a Loreto, al santuario della Beata Vergine, era passato da Spello per visitare il santuario di San Claudio. Il nome di quell&#8217;artista era Melozzo da Forl\u00ec e Zuann non poteva che essere uno dei suoi collaboratori, forse un giovane allievo che lo seguiva per imparare l&#8217;arte del dipingere!<br \/>Albina cerc\u00f2 di immaginare il giovane Zuann che insieme al suo maestro entrava nel santuario di San Claudio. Forse Melozzo e i suoi collaboratori avevano sostato ad Assisi e da l\u00ec avevano deviato per Spello, per ricevere l&#8217;indulgenza e la protezione del patrono san Claudio, protettore degli scalpellini. E forse Zuann, consapevole dell&#8217;importanza di quel pellegrinaggio, aveva voluto lasciare traccia del proprio passaggio, fiero di essere giunto fin l\u00ec insieme al suo maestro, il grande Melozzo da Forl\u00ec.<br \/>Albina usava spesso l&#8217;immaginazione e a volte si perdeva nel suo fantasticare, ma udendo rumori e voci sempre pi\u00f9 forti provenire dall&#8217;esterno del santuario, cap\u00ec\u00a0 che non c\u2019era altro tempo da perdere: anche lei quel giorno doveva lasciare traccia del suo passaggio, e l&#8217;avrebbe fatto incidendo un messaggio criptato per Ruggiero, prima che la chiesa si riempisse di devoti e pellegrini.<br \/>Era il giorno delle <a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/reportage\/la-fiera-delle-fantelle\/\">fiera delle fantelle<\/a>, data propizia per gli incontri d\u2019amore, ora spettava a lei la prossima mossa. Tra tutti quei <a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/rivelazioni\/simbolica-mente\/graffitomania-nella-chiesa-di-san-claudio\/\">graffiti<\/a> che ricoprivano gli affreschi, come avrebbe fatto Ruggiero a riconoscere il suo?<br \/>Albina gir\u00f2 intorno ad uno dei pilastri che sostenevano la volta del santuario. Sul lato che guardava verso l\u2019uscita not\u00f2 un\u2019altra immagine del martire ricoperta dalle firme graffite dei devoti.<br \/>Date, nomi, simboli, persino\u00a0un autoritratto! &#8220;<em>Che buffo il pellegrino con il cappello a larga tesa<\/em> &#8211;\u00a0esclam\u00f2\u00a0Albina con un sorriso &#8211; <em>questo deve averlo inciso qualcuno che non sapeva scrivere.<\/em>&#8220;<\/p>\n<figure id=\"attachment_614\" aria-describedby=\"caption-attachment-614\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/madonna-e-bimbo-graff.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-614\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/madonna-e-bimbo-graff-225x300.jpg\" alt=\"sull'intonaco \u00e8 graffita la sigla: RU RO B, Ruggiero il Bello\" width=\"450\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/madonna-e-bimbo-graff-225x300.jpg 225w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/madonna-e-bimbo-graff-600x800.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/madonna-e-bimbo-graff-768x1024.jpg 768w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/madonna-e-bimbo-graff.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-614\" class=\"wp-caption-text\">Il graffito sulle veste di Maria: RU RO B\u00a0<\/figcaption><\/figure>\n<p>Continu\u00f2 a guardarsi intorno, in cerca di uno spazio ancora libero sull&#8217;intonaco affrescato e graffiato dai pellegrini. Scrut\u00f2 ogni affresco in cerca di un angolo vuoto che potesse ospitare il suo messaggio d&#8217;amore.<br \/>A un tratto, alzando lo sguardo verso l\u2019immagine della Madonna col bambino, affrescata sul lato destro del presbiterio, prese la sua decisione. Molte giovani spellane si rivolgevano a quell\u2019icona miracolosa per chiederle la grazia di trovare un marito e metter su famiglia. Il dipinto tuttavia era troppo in alto perch\u00e9 Albina lo potesse raggiungere. Cos\u00ec la ragazza accost\u00f2 una panca al muro e vi sal\u00ec sopra, stando bene attenta a non essere vista.<br \/>Quando fu di fronte al volto della Madonna, la guard\u00f2 negli occhi dicendole: \u201cMaria, ti prego fai che Ruggiero mi chieda di sposarlo, fai che sia lui il padre dei miei figli.\u201d<br \/>Quindi la <em>fantella<\/em> prese lo scalpello di suo padre, che previdentemente si era portata da casa, e cominci\u00f2 a incidere la veste color verde di Maria, scrivendo a caratteri cubitali due sole lettere, la <strong>R <\/strong>e la<strong> U.\u00a0<\/strong>Poi, temendo che il messaggio non fosse chiaro, aggiunse altre due lettere, la <strong>R <\/strong>e la<strong> O.<\/strong><br \/>Chiss\u00e0 se Ruggiero avrebbe capito che si trattava delle prime e delle ultime due lettere del suo nome di battesimo?<br \/>\u201c<em>Meglio aggiungere anche una grande <strong>B<\/strong><\/em>\u201d, pens\u00f2 la fanciulla. E per essere sicura che l&#8217;iscrizione fosse comprensibile, incise anche un taglio trasversale sulla lettera <strong>B<\/strong>, riproducendo esattamente quell&#8217;asta che caratterizzava la firma del suo amato.<br \/>Scese dalla panca soddisfatta e si avvi\u00f2 verso l\u2019uscita, voltandosi ancora una volta per osservare da lontano il suo capolavoro.<br \/><strong><em>R U R O\u00a0\u00a0 B <\/em><\/strong><em>&#8230; <\/em>ovvero Ruggiero il Bello. I caratteri incisi erano talmente grandi che era impossibile non notarli.<br \/>Quel giorno, Albina ne era sicura, Ruggiero avrebbe chiesto la sua mano.<\/p>\n<p>testo e foto di<strong> Antonella Bazzoli<\/strong> &#8211; 25 settembre 2008<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anno Domini 1553.&nbsp; A Spello tutto era pronto per la Fiera delle Fantelle, il tradizionale mercato che si teneva puntualmente<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1482,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[22],"tags":[163,360,158,159,510,502,347,61,507],"class_list":["post-325","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-i-racconti-di-evus","tag-fantelle","tag-fiera-del-bestiame","tag-graffiti","tag-melozzo-da-forli","tag-pellegrinaggio","tag-santi-patroni","tag-scalpellini","tag-spello","tag-tradizioni-folkloriche"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/325","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=325"}],"version-history":[{"count":64,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/325\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7069,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/325\/revisions\/7069"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1482"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=325"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=325"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=325"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}