{"id":3430,"date":"2014-06-20T10:09:41","date_gmt":"2014-06-20T09:09:41","guid":{"rendered":"https:\/\/evus.it\/it\/?p=3430"},"modified":"2021-07-15T11:57:28","modified_gmt":"2021-07-15T09:57:28","slug":"centro-storico-comunita-e-citta-vetrina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/rivelazioni\/homo-faber\/centro-storico-comunita-e-citta-vetrina\/","title":{"rendered":"Centro storico, comunit\u00e0 e citt\u00e0 vetrina"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_3434\" aria-describedby=\"caption-attachment-3434\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3434 size-large\" title=\"Spoleto, uno scorcio del centro storico da piazza del Duomo\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_7057-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_7057-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_7057-600x400.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_7057-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3434\" class=\"wp-caption-text\">Piazza e scalinata del Duomo di spoleto<\/figcaption><\/figure>\n<p>All&#8217;interno delle culture occidentali la citt\u00e0 \u00e8 stata sempre immaginata come spazio dell&#8217;integrazione sociale e culturale, come luogo nel quale gli uomini potessero trarre vantaggio dall&#8217;aggregazione, strutturando lo spazio in base alle relazioni instaurate tra gruppi, individui e ambiente naturale. Quest\u2019 articolo intende interrogarsi sulla forma e la centralit\u00e0 urbana della citt\u00e0 contemporanea, alla luce delle considerevoli trasformazioni, cui essa \u00e8 attualmente sottoposta.<\/p>\n<p>La forma che una citt\u00e0 assume nel tempo riguarda la complessa relazione che si stabilisce tra le sue componenti fisiche e le sue componenti sociali, ovvero tra gli edifici, le strade, <strong><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/grandangolo\/la-piazza-dentro-le-mura\/\">le piazze<\/a><\/strong>, gli spazi pubblici e il complesso della societ\u00e0 urbana, con i suoi aspetti demografici, economici, politici e culturali. L&#8217;urbano nasce quindi dal rapporto che s\u2019 instaura tra il contesto sociale e lo spazio costruito, attraverso la stratificazione storica di identit\u00e0 e senso di appartenenza.<br \/>\nNella lingua latina con la parola <em>urbs<\/em> si indica la citt\u00e0 costruita, mentre con la parola <em>civitas<\/em> si fa riferimento alla societ\u00e0 che la abita e la anima quotidianamente. Tra queste due entit\u00e0 intercorre una duplice relazione. Da un lato la citt\u00e0 pu\u00f2 essere considerata il prodotto della societ\u00e0, laddove le caratteristiche sociali di una certa comunit\u00e0 si iscrivono nella struttura fisica, nelle forme architettoniche e nei monumenti di un dato periodo storico. Pensiamo all&#8217;impianto della citt\u00e0 romana, alle strade perpendicolari, agli anfiteatri e ai fori come espressione della cultura dell&#8217;impero romano. Al tempo stesso la citt\u00e0 costituisce anche il contesto nel quale si sviluppa una societ\u00e0. La strutturazione e collocazione del suo ambiente fisico permettono un certo tipo di relazioni sociali, economiche e politiche, favorendone alcune a scapito di altre. E&#8217; questo il caso della tradizione commerciale di alcuni luoghi, dovuta alla loro collocazione geografica di crocevia tra vie di comunicazione, o dei privilegi sociali goduti dai residenti di un quartiere d&#8217;\u00e8lite, rafforzati dall&#8217;esclusivit\u00e0 della struttura spaziale locale.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 non pu\u00f2 quindi essere definita come il mero contenitore della vita sociale, piuttosto \u00e8 la sua configurazione ad influire sui fenomeni sociali che in essa si manifestano. Guardare quindi alla forma urbana significa considerare queste due entit\u00e0 che si determinano reciprocamente, e mettere in luce le trasformazioni che avvengono al suo interno.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3435\" aria-describedby=\"caption-attachment-3435\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-3435 size-large\" title=\"Piazza dell'Anfiteatro a Lucca\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_7163-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_7163-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_7163-600x400.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_7163-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3435\" class=\"wp-caption-text\">Piazza di Lucca: il mercato si teneva in questa spazio di forma ellittica chiusa, che testimonia la destinazione d&#8217;uso ad anfiteatro in et\u00e0 romana<\/figcaption><\/figure>\n<p>In Europa le citt\u00e0 hanno una storia millenaria e le loro antiche forme lasciano delle tracce profonde che resistono con forza diversa al cambiamento. L&#8217;evoluzione della <em>forma urbis<\/em> mantiene elementi di continuit\u00e0, ma \u00e8 spesso scandita da una rottura con il passato; la rivoluzione industriale, come l&#8217;avvento della grande fabbrica, possono costituire esempi tipici di cambiamenti in grado di stravolgere la struttura e le relazioni cittadine. Volgendo lo sguardo al presente \u00e8 possibile individuare dinamiche di cambiamento, tutt&#8217;ora in atto, che hanno coinvolto lo sviluppo urbano degli ultimi decenni, con particolare riferimento alla citt\u00e0 storica.<\/p>\n<p>Il passaggio dall&#8217;epoca moderna a quella postmoderna, connotato sotto il profilo culturale dalla preminenza dell&#8217;immagine e dell&#8217;estetica nella comunicazione, ha sancito un ulteriore punto di rottura delle dinamiche di trasformazione urbana.<br \/>\nIn questo periodo storico nel quale la frammentazione identitaria, culturale, sociale e spaziale sembra essere stata assimilata come motore di un cambiamento epocale, le citt\u00e0 sono sottoposte ad uno sviluppo che traccia una netta linea di separazione con le precedenti dinamiche di crescita. Se infatti il periodo moderno \u00e8 stato inizialmente caratterizzato da un complessivo miglioramento funzionale e da una crescita dell&#8217;urbanizzato esterna alle mura storiche dalla fine dell&#8217;Ottocento, oggi possiamo individuare nella <em>citt\u00e0 diffusa<\/em> il nuovo paradigma di studio della citt\u00e0 contemporanea. La globalizzazione ha di fatto comportato una lunga serie di trasformazioni che hanno riguardato sia la vita urbana che la conformazione e funzionalit\u00e0 stessa delle agglomerazioni. Da un lato assistiamo alla diffusione di stili di vita urbani e di una crescita edilizia a macchia di leopardo a livello globale. Dall&#8217;altro possiamo notare come i territori stiano scoprendo nuove dinamiche di competizione interurbana, incentrate sulla valorizzazione dei <em>milieu<\/em> locali, in un contesto nel quale le leggi di mercato si contraddistinguono come mezzo regolatore del successo o meno di un certo territorio.<br \/>\nIn questo quadro sinteticamente delineato, in cui il livello locale diviene il motore di sviluppo e di affermazione nel contesto globale, le citt\u00e0 sono tendenzialmente sottoposte alla creazione di nuove centralit\u00e0. Centri commerciali, multisala, poli di sviluppo, aree eventi sono solo alcuni esempi di un quadro di cambiamento che sta mutando le connotazioni stesse della vita cittadina.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3439\" aria-describedby=\"caption-attachment-3439\" style=\"width: 683px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-3439 size-large\" title=\"Pienza, piazza Pio II Piccolomini\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_0943-683x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"683\" height=\"1024\"><figcaption id=\"caption-attachment-3439\" class=\"wp-caption-text\">scorcio della piazza rinascimentale di Pienza, nata dal progetto di renovatio urbis voluto dal papa Pio II Piccolomini<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questi assunti denotano in maniera calzante il passaggio dalla citt\u00e0 moderna, caratterizzata da una centro ed una periferia, alla citt\u00e0 postmoderna in cui la diffusione urbana ha portato alla creazione di nuove centralit\u00e0 interconnesse tra loro e di uno \u201cspalmamento\u201d dell&#8217;edificato su porzioni sempre pi\u00f9 ampie di territorio. In altre parole dal centro alla pluralit\u00e0 di centri distinti funzionalmente.<\/p>\n<p>A fronte di tali trasformazioni viene naturale chiedersi, non solo quale possa essere la dislocazione geografica delle nuove centralit\u00e0, ma anche cosa resti del vecchio centro in cui si sedimentano storia e cultura. E&#8217; infatti evidente come i centri storici delle maggiori citt\u00e0 italiane siano mutati negli ultimi anni, rinnovando le loro funzioni e migliorando la loro fruizione.<br \/>\nLa competizione interurbana che si \u00e8 venuta a creare, accompagnata da un lento e doloroso declino del secondo settore, ha posto la necessit\u00e0 di una valorizzazione turistica dei centri, anche di quelli meno ricchi di patrimonio storico-culturale. In tutto il paese abbiamo assistito a programmi di rigenerazione dei centri storici che hanno portato sia il miglioramento estetico che il cambiamento sociale tra le mura della citt\u00e0 antica. Opere di ristrutturazione e di abbellimento dell&#8217;arredo urbano, connesse ad una strategia di marketing volta a promuovere le bellezze locali, sono state in grado di accrescere l&#8217;attrattivit\u00e0 dei luoghi storici in funzione turistica.<\/p>\n<p>Al tempo stesso questa rigenerazione urbana, associata ad un sistema di preferenze e obblighi residenziali, dettati tanto dal mercato immobiliare quanto dalle scelte individuali, ha spesso spinto i vecchi residenti del centro verso l&#8217;anonimato della periferia residenziale. I centri storici delle nostre maggiori citt\u00e0 hanno quindi perso una considerevole quota di abitanti locali e sono divenuti meta di turisti, <em>city users,<\/em> universitari e di una nuova classe sociale che Richard Florida ha chiamato la \u201cnuova classe creativa\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3436\" aria-describedby=\"caption-attachment-3436\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3436 size-large\" title=\"Spoleto, la scalinata di Piazza del Duomo\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_7034-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_7034-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_7034-600x400.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_7034-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3436\" class=\"wp-caption-text\">Un gruppo di turisti scende lungo la suggestiva scalinata della famosa citt\u00e0 che ospita il Festival dei Due Mondi<\/figcaption><\/figure>\n<p>Da un punto di vista funzionale ad aumentare \u00e8 l&#8217;attrazione che questi luoghi esercitano nell&#8217;immaginario collettivo. Il centro storico si fa bello ed esteticamente pi\u00f9 apprezzabile, migliorando la qualit\u00e0 del patrimonio edilizio e dell&#8217;offerta di servizi, in un&#8217;ottica di valorizzazione della sedimentazione storica sotto il profilo commerciale. Prodotti tipici, artigianato locale, spazi espositivi e offerta culturale catalizzano un&#8217;idea nuova di citt\u00e0: la \u201ccitt\u00e0 vetrina\u201d. Un luogo che inserendosi nelle dinamiche globali cerca di competere sulla base delle sue eccellenze storicamente determinate, attraendo continuamente nuovi visitatori interessati a conoscere tali specificit\u00e0.<\/p>\n<p>Cosa rimane dunque della <em>civitas<\/em> nell&#8217;antico centro della citt\u00e0 contemporanea? A quali dinamiche stiamo andando incontro?<\/p>\n<p>La societ\u00e0 attuale ha perso molti punti di riferimento per quanto riguarda il senso di appartenenza e lo sviluppo di identit\u00e0. Il termine stesso \u201csociet\u00e0 postmoderna\u201d suggerisce come non esista ancora un paradigma in grado di sintetizzarla e di tracciare un marcato limite di separazione con il suo passato. Alcuni processi possono comunque essere individuati nello spazio fluido relazionale che la caratterizza, come quelli relativi alla formazione di una comunit\u00e0. Oggi le comunit\u00e0 tendono a crearsi sulla base di valori condivisi e meccanismi di riconoscimento che tendono sempre pi\u00f9 spesso ad allontanarsi dal dato storico. Comunit\u00e0 virtuali, momentanee e simboliche, si formano in una rete che tende a fornire nuovi valori e nuovi stili di vita. L&#8217;effimero e l&#8217;estetica sono infatti spesso associati al termine postmoderno, indicando con essi quelli che sono i nuovi canoni di costruzione identitaria in una societ\u00e0 in cui l&#8217;immagine e l&#8217;esteriorit\u00e0 hanno assunto un ruolo preponderante. Ci troviamo quindi ad assistere alla nascita di <em>brand<\/em> in grado di costituire pi\u00f9 di un semplice marchio: un vero e proprio sistema di valori che connota chi lo acquista. Basti pensare allo status sociale che si associa a chi veste una determinata marca di vestiti o a chi compra una certa tipologia di auto. In questo contesto la <em>civitas<\/em>, intesa come comunit\u00e0 che abita la citt\u00e0, tende a perdere i suoi fondamenti in favore di una differenziazione sociale che erode il senso stesso del termine \u201ccomunit\u00e0 locale\u201d.<\/p>\n<p>I centri storici restano il luogo dell&#8217;<em>urbs<\/em>, della citt\u00e0 costruita, ma la loro connotazione cambia drasticamente poich\u00e8 la comunit\u00e0 locale che li anima e li vive quotidianamente \u00e8 sottoposta tanto alla frammentazione quanto ad un ricambio costante.<br \/>\nMa <em>urbs e civitas<\/em> restano tuttavia accomunate da una simile dinamica: la commercializzazione del patrimonio costruito quanto degli status sociali. Una vetrina che attrae, coinvolge e fa girare l&#8217;economia, a scapito dei riferimenti culturali, sempre pi\u00f9 sfruttati economicamente piuttosto che utilizzati per forgiare un senso di appartenenza locale, senso che fortunatamente \u00e8 invece sempre pi\u00f9 ricercato nell&#8217;ambito dei programmi europei relativi alla coesione sociale.<\/p>\n<p>di <strong>Nico Bazzoli<\/strong>, 20 gennaio 2014<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;interno delle culture occidentali la citt\u00e0 \u00e8 stata sempre immaginata come spazio dell&#8217;integrazione sociale e culturale, come luogo nel quale<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":7691,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-3430","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-homo-faber"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3430","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3430"}],"version-history":[{"count":21,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3430\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8133,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3430\/revisions\/8133"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3430"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3430"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3430"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}