{"id":354,"date":"2014-02-05T08:52:24","date_gmt":"2014-02-05T07:52:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cmsksyn.com\/evus_bilingue\/it\/?p=354"},"modified":"2021-05-13T15:28:35","modified_gmt":"2021-05-13T13:28:35","slug":"dea-madre-per-lumanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/rivelazioni\/asherah\/dea-madre-per-lumanita\/","title":{"rendered":"Dea madre per l&#8217;umanit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<em>&#8230;e vidi davanti a me il disco della luna piena uscito dalle onde, splendente di bianco bagliore. Nel silenzio della notte, nel mistero di quella solitudine, improvvisamente sentii la sovrana maest\u00e0 della dea, riconobbi che tutte le vicende umane sono governate dalla sua provvidenza, che gli animali domestici e selvatici, e anche gli esseri inanimati vivono in virt\u00f9 del suo divino potere, in virt\u00f9 della sua santa luce: tutto ci\u00f2 che esiste sulla terra, e nel cielo, e nel mare, prende forza dal suo crescere, e la perde dal suo calare<\/em>\u201d<br \/>\nL\u2019immagine rasserenante della luna che, nell\u2019oscurit\u00e0 silenziosa della notte, sorge dal mare nella sua candida pienezza, apre il celebre XI libro dell\u2019Asino d\u2019oro di Apuleio, capitolo fondamentale per la conoscenza del culto di Iside.<br \/>\nL\u2019intensit\u00e0 poetica di un tale <em>incipit<\/em> esprime con tutta l\u2019abilit\u00e0 del retore Apuleio quel profondo sentimento religioso che coglie il mistico nel momento in cui la divinit\u00e0 si rivela. E&#8217; questo l\u2019 attimo in cui le sventure di Lucio, protagonista dell\u2019opera, trovano una soluzione nell\u2019apparizione della Dea <a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/blow-up\/da-hathor-ad-isis-iconografia-di-una-dea\/\">Iside<\/a> che rappresenta in realt\u00e0 tutte le dee senza identificarsi con nessuna.<br \/>\nLa dea celebrata dallo scrittore, accolta non senza difficolt\u00e0 nel mondo romano, appare ben diversa da quella originaria nata in seno alla cultura egizia: essa \u00e8 piuttosto il frutto di un complesso processo di sincretismo avvenuto nel periodo successivo alle conquiste di Alessandro Magno e alla costituzione di un Egitto guidato da una dinastia greco-macedone. Confrontandosi con una cultura religiosa tanto antica e salda il mondo ellenistico non poteva fare altro che tentare di assorbirne e rielaborarne i fondamenti.<br \/>\nNella versione egizia del mito Iside \u00e8 direttamente connessa con l\u2019origine stessa dell\u2019universo, visto che appartiene a quella generazione divina che, emersa dalla creazione, introduce l\u2019avvento del regno degli uomini. La sua vicenda \u00e8 incentrata sul tema della passione prefigurando cos\u00ec, nella sfera del mito, la sorte che attende i mortali.<br \/>\nCon il fratello Osiride, suo sposo, costituisce l\u2019archetipo della coppia regale, che viene poi spodestata dal male. La sposa Iside sperimenta cos\u00ec il dolore della perdita, nel momento in cui il fratello Seth, incarnazione di tutto ci\u00f2 che \u00e8 negativo, le uccide il marito e ne smembra il corpo.<br \/>\nLa vedova Iside ne deve quindi ricomporre le membra e divenire madre di Horus, che il mondo greco-romano conosce come Arpocrate. Sar\u00e0 lui a riprendere il regno, contendendolo all\u2019usurpatore Seth.<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-816 size-large aligncenter\" title=\"geroglifici egizi\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/IMG_8149-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/IMG_8149-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/IMG_8149-600x400.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/IMG_8149-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><br \/>\nRispetto a questa tradizione la figura dell\u2019Iside ellenistica sembra ampliare la sfera delle sue prerogative dall\u2019ambito regale fino a comprendere con il suo interessamento e amore l\u2019intero genere umano.<br \/>\nEssa finisce cos\u00ec per essere assimilata alle diverse divinit\u00e0 femminili, come la dea Demetra che disperata ricerca la figlia rapita, o Afrodite, nella sua veste di garante dell\u2019amore coniugale, e persino la dea-gatta egizia Bastet, protettrice della maternit\u00e0.<br \/>\nL\u2019universo stesso e con esso la societ\u00e0 degli uomini traggono da Iside la stabilit\u00e0 del proprio ordine in quanto essa non \u00e8 sottoposta all\u2019inesorabilit\u00e0 del fato come le altre divinit\u00e0, ma ne \u00e8 l\u2019artefice.<br \/>\nNon \u00e8 un caso che l\u2019invocazione alla dea \u00e8 nell\u2019<em>Asino d\u2019Oro <\/em>di Apuleio rivolta alla provvidenza, nuova concessione che la divinit\u00e0 offre agli uomini di modificare l\u2019andamento del proprio destino. Se la religione tradizionale rappresentava la dea Fortuna come cieca, \u00e8 proprio la speranza che permise al culto di Iside di diffondersi e fare adepti tra le classi popolari, tra gli schiavi, i liberti e naturalmente tra le donne.<br \/>\nAi fedeli infatti veniva offerto l\u2019esempio di una divinit\u00e0 come Osiride, che muore e poi risorge, ma soprattutto di Iside che in s\u00e9 racchiude la perfetta rappresentazione del femminile in quanto dea della compassione, della speranza ma soprattutto della forza generatrice insita nella maternit\u00e0.<br \/>\nLa straordinaria capacit\u00e0 persuasiva di un simile messaggio fece di questa religione \u201cegiziana\u201d un\u2019alternativa possibile allo stesso cristianesimo nascente. La sua diffusione avvenne quindi nonostante un\u2019opposizione decisa e ripetuta nel tempo da parte della classe dirigente romana riuscendo ad interessare anche i ceti pi\u00f9 elevati e non solo quelli popolari degli schiavi e dei liberti, come era avvenuto all\u2019inizio.<img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-817\" title=\"faraone e consorte come Osiride e Iside\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/IMG_8158-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"600\" \/><br \/>\nE il ripetersi dei tentativi imperiali di frenarne il culto possono in questo senso costituire una conferma del successo che la dea aveva raggiunto nei pi\u00f9 diversi ambiti sociali ma soprattutto a livello geografico.<br \/>\nSul finire del II sec. d.C. si moltiplicano i ritrovamenti archeologici in Italia che attestano l\u2019adesione alla religione isiaca di un numero crescente di fedeli. Tali rinvenimenti appaiono numerosi e comprendono una grande variet\u00e0 di classi di appartenenza e materiali, includendo bronzetti, gemme, amuleti che la rappresentano insieme ad oggetti rituali come le situle o i sistri.<br \/>\nSe i primi siti di attestazione e quindi d\u2019ingresso del culto isiaco nella penisola sono stati individuati all\u2019interno di citt\u00e0 portuali \u00e8 chiaro che esso si diffuse anche verso le regioni pi\u00f9 interne, spesso seguendo le vie di comunicazione: i mercanti con le loro merci esotiche si trovarono a portare una risposta salvifica, nel nome di Iside e delle divinit\u00e0 egizie, alle popolazioni italiche.<br \/>\nSarebbe quindi necessario tornare ad analizzare la ricca documentazione archeologica nel contesto italiano, con l&#8217;obiettivo di individuare i luoghi e i tempi dell&#8217;affermazione di una religiosit\u00e0 egizia e l\u2019eventuale presenza di veri e propri santuari. In tal modo sarebbe possibile ricostruire la mappa delle principali vie di diffusione del culto.<\/p>\n<p>Bibliografia:<\/p>\n<p>M.CIPOLLONE, Necropoli in localit\u00e0 Vittorina a Gubbio in Notizie degli scavi di Antichit\u00e0 Serie IX vol.XI-XII 2000-2001.<br \/>\nF.COARELLI, Iside in Il rito segreto, misteri in Grecia e Roma a cura di A.Bottini, Electa 2005.<br \/>\nN.GRIMAL, Storia dell&#8217;antico Egitto 1990 Laterza. Iside, il mito il mistero la magia a cura di E.A. ARSLAN.<br \/>\nAPULEIO, Metamorfosi (L\u2019asino d\u2019oro), a cura di Marina Cavalli, Arnoldo Mondatori Editore. 1988 Milano.<\/p>\n<div>Ambra Antonelli 18 agosto 2008<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201c&#8230;e vidi davanti a me il disco della luna piena uscito dalle onde, splendente di bianco bagliore. 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