{"id":4420,"date":"2022-03-31T10:42:00","date_gmt":"2022-03-31T08:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/evus.it\/it\/?p=4420"},"modified":"2022-03-30T15:35:34","modified_gmt":"2022-03-30T13:35:34","slug":"nati-dalle-ossa-della-grande-madre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/rivelazioni\/asherah\/nati-dalle-ossa-della-grande-madre\/","title":{"rendered":"Nati dalle ossa della grande madre"},"content":{"rendered":"<p>Quello del Diluvio \u00e8 un racconto mitologico comune a molte culture. Esistono diverse varianti del mito, ma ci\u00f2 che le accomuna \u00e8 il racconto di un&#8217;apocalittica inondazione che sarebbe stata inviata da Dio per punire l&#8217;umanit\u00e0.<br \/>\nIl tema centrale del diluvio lo ritroviamo in Nordeuropa, in Medioriente, in Asia, nel continente americano e persino in Oceania, tanto da ipotizzare che una catastrofica inondazione sia realmente avvenuta sulla terra in tempi molto remoti.<br \/>\nIl noto racconto biblico dell&#8217; Arca di No\u00e8, insieme a quello sumero cui fa riferimento l&#8217;Epopea di Gilgamesh, sono forse tra i pi\u00f9 popolari testi relativi al diluvio universale.<br \/>\nMeno noto \u00e8 invece il racconto del diluvio che ci \u00e8 stato tramandato dalla mitologia greca. Mi riferisco alla storia di <strong>Deucalione<\/strong> e <strong>Pirra<\/strong> di cui abbiamo testimonianza da vari autori classici, tra cui Apollodoro, Pindaro e Ovidio.<br \/>\nNel mito greco protagonisti sono Deucalione, figlio di Prometeo, e sua moglie Pirra.<br \/>\nSi narra che Deucalione, saggio re della Tessaglia, vivesse ai piedi del monte Parnaso mantenendo la pace tra i sudditi.<br \/>\nL\u2019umanit\u00e0, da poco uscita dallo stato primitivo grazie alla scoperta del fuoco e agli insegnamenti di Prometeo, aveva per\u00f2 cominciato a trascurare gli obblighi religiosi, peccando di superbia nei confronti delle divinit\u00e0.<br \/>\nZeus decise allora di distruggere il genere umano e lo fece inviando sulla terra il Diluvio Universale.<br \/>\nTutti gli uomini furono sommersi dalle acque e perirono, tranne Pirra e Deucalione che furono gli unici ad essere tratti in salvo in virt\u00f9 della loro <em>pietas<\/em>.<br \/>\nDopo essere rimasti all&#8217;interno di un&#8217;imbarcazione per nove giorni e nove notti\u00a0 &#8211; tanto dur\u00f2 l\u2019alluvione secondo la versione greca del mito &#8211;\u00a0 la barca si aren\u00f2 sulla vetta del monte Parnaso e i due coniugi poterono finalmente scendere a terra sani e salvi.<br \/>\nSi ritrovarono tuttavia soli in un ambiente desolato e privo di ogni forma di vita umana.<br \/>\nCominciarono allora a scendere sconsolati verso valle, fino a raggiungere il tempio dedicato a Temi, la dea della giustizia. Qui consultarono l\u2019oracolo, e secondo la versione di Ovidio chiesero alla dea di ripopolare la terra.<br \/>\nLa risposta oracolare fu per\u00f2 talmente enigmatica che in un primo tempo Deucalione e Pirra non riuscirono a comprenderla: &#8220;<strong>Uscite dal tempio e gettate dietro le vostre spalle le ossa della Gran Madre&#8221;<\/strong> decret\u00f2 l&#8217; oracolo.<\/p>\n<p>Poi i due coniugi riuscirono a comprendere il significato simbolico di quelle misteriose parole, intuendo che per Grande Madre l\u2019oracolo voleva significare la Madre Terra, e che per Ossa intendeva le pietre nascoste nella terra, che i due avrebbero dovuto raccogliere e gettarsi dietro le spalle.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Deucalione e Pirra cominciarono a &#8220;disossare&#8221; la terra sotto i propri piedi, raccogliendo sassi per gettarli poi dietro di s\u00e9.<br \/>\nFecero ci\u00f2 incamminandosi fuori dal tempio con il capo velato, proprio come l&#8217;oracolo aveva ordinato loro di fare.<br \/>\nMan mano che i due procedevano, lasciando cadere le pietre alle loro spalle, queste toccando terra si trasformavano in esseri umani. I sassi caduti dalle mani di Pirra diventavano donne in carne ed ossa, mentre quelli lanciati da Deucalione si trasformavano in uomini.<br \/>\nE in questo modo la Terra si ripopol\u00f2 in breve tempo di nuovi esseri che &#8211; come era stato annunciato dall&#8217;oracolo &#8211; erano nati dalle ossa della madre terra.<\/p>\n<p>La metamorfosi delle pietre che diventano carne, \u00e8 descritta da Ovidio con queste suggestive parole:<br \/>\n\u201c<em>S\u2019incamminarono e si velarono il capo e si slacciarono le vesti, e lanciarono all&#8217;indietro dei sassi, ubbidendo al responso, sulle proprie orme. I sassi \u2013 chi lo crederebbe se non lo attestasse una tradizione cos\u00ec veneranda? \u2013 cominciarono a perdere la loro fredda durezza, ad ammorbidirsi a poco a poco e, ammorbiditi, a prendere forma. Quindi crebbero, e diventarono di natura pi\u00f9 tenera, e allora si cominciarono a intravedere delle forme umane, ma ancora mal rifinite, come se abbozzate nel marmo, similissime a statue appena iniziate. Poi, per\u00f2, se c\u2019era in loro una parte umida di qualche succo e terrosa, questa pass\u00f2 a fungere da corpo; ci\u00f2 che era solido e impossibile a piegarsi, si mut\u00f2 in ossa; quelle che erano vene, rimasero con lo stesso nome. E in breve tempo, per volont\u00e0 degli dei, i sassi scagliati dalla mano dell\u2019uomo assunsero l\u2019aspetto di uomini, dai lanci della donna rinacque la donna. Per questo siamo una razza dura e rotta alle fatiche e i nostri atti provano di che origine siamo<\/em>\u201d (Metamorfosi, Libro I, 309-415)<\/p>\n<p>Essere della stessa sostanza del mondo minerale ci avrebbe resi avvezzi alle fatiche, spiega Ovidio. Per questo saremmo diventati gente dura, conferma anche Pindaro, il quale chiam\u00f2 addirittura la nuova stirpe &#8220;gente di roccia&#8221;: &#8220;<em>P\u00fdrrha e Deukal\u00edon scesi dal Parnass\u00f3s, posero casa dapprima, e fondarono senza connubio un popolo unito, una stirpe rocciosa, gente dal nome di pietra<\/em>&#8221; (Pindaro, Olimpiche<em>, IX, 5<\/em>)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/105843.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4562 size-full\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/105843.jpg\" alt=\"Deucalione e Pirra\" width=\"548\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/105843.jpg 548w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/105843-300x262.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 548px) 100vw, 548px\" \/><\/a>Interessante \u00e8 notare che le pietre nascoste nel grembo della terra vengono paragonate allegoricamente alla struttura scheletrica dell\u2019essere umano.<br \/>\nLe pietre sono dunque le ossa nascoste e segrete della madre terra, ed esse sono interrate perch\u00e9 rappresentano radici di vita, semi della creazione divina.<br \/>\nLa pietra, considerata simbolo del microcosmo, rappresenterebbe pertanto il nucleo pi\u00f9 profondo dell&#8217;essere umano e, in qualche modo, anche la sua essenza pi\u00f9 nascosta, la sua natura occulta potremmo dire.<br \/>\nCome attributo della Grande Madre, inoltre, la pietra pu\u00f2 essere accostata metaforicamente al simbolismo della caverna e del grembo materno, simbolo della natura femminile fertile, ricettiva e feconda.<br \/>\nTuttavia la pietra non pu\u00f2 essere ritenuta solo simbolo femminile, a mio avviso. Essa infatti fu spesso venerata anche come simbolo celeste, ad indicare la casa di Dio.<br \/>\nPer comprendere questo ulteriore aspetto simbolico che lega la pietra al Padre divino, pensiamo al <a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/zoom\/la-scala-di-giacobbe\/\">sogno di Giacobbe<\/a> nel Vecchio Testamento. Qui la pietra su cui il profeta poggi\u00f2 la testa mentre dormiva e sognava, rappresenta un luogo sacro e numinoso, sede della presenza divina:\u00a0 \u00ab<span class=\"verse-16\">E come Giacobbe si fu svegliato dal sonno, disse: &#8211; <em>Certo, Dio \u00e8 in questo luogo e non lo sapevo! <\/em><\/span><span class=\"verse-17\"><span class=\"verse-17\">Ed ebbe paura e disse: &#8211;<\/span><\/span><em><span class=\"verse-17\"><span class=\"verse-17\"> Com\u2019\u00e8 tremendo questo luogo! Questa non \u00e8 altro che la casa di Dio, e questa \u00e8 la porta del cielo! <\/span><\/span><\/em><span class=\"verse-18\">E Giacobbe si lev\u00f2 la mattina di buon\u2019ora, prese la pietra che aveva posto come capezzale, la eresse in monumento, e vers\u00f2 dell\u2019olio sulla sommit\u00e0 di essa&#8221; (Genesi, 28, 11-18).<\/span><\/p>\n<p>Dunque Giacobbe consacr\u00f2 la pietra che aveva usato come capezzale, quale simbolo del luogo in cui aveva incontrato Dio!<br \/>\nTornano in mente anche le parole di Ges\u00f9 allorch\u00e9, rivolgendosi all&#8217;apostolo Simone, disse: &#8220;Tu sei Pietro e su questa pietra edificher\u00f2 la mia chiesa&#8221; (<span title=\"Il testo selezionato deve essere comprovato da una fonte affidabile. Modifica la pagina per aggiungere fonti.\">Mt 16,18)<\/span>.<br \/>\nIl culto delle pietre, ritenute sacre da tanti popoli antichi, andrebbe dunque interpretato come culto rivolto alla divinit\u00e0 che nella pietra stessa risiede.<br \/>\nPoich\u00e9, come suggeriva Ren\u00e9 Guenon, i sacri simboli litici si legano al significato di &#8220;centro del mondo&#8221;, al concetto di <em>omphalos<\/em> che s&#8217;identifica nel modo pi\u00f9 naturale con l\u2019abitacolo divino.<\/p>\n<p>Una lettura, quest&#8217;ultima, che fa acquistare un nuovo significato, di tipo allegorico e spirituale, a tutte le pietre sacre venerate dall&#8217;umanit\u00e0, dalla &#8220;pietra angolare&#8221; ai sacri <em>menhir<\/em>, dalla pietra di forma conica sacra a Cibele, fino alle &#8220;pietre nere&#8221; cadute dal cielo, dal cosiddetto<em>\u00a0lapis niger<\/em> alla &#8220;pietra filosofale&#8221; ricercata dagli alchimisti medievali.<br \/>\nSimboli litici che hanno in comune di ospitare in s\u00e9 la divinit\u00e0, e il cui scopo \u00e8 fungere da collegamento tra la terra e il cielo, tra la materia e lo spirito, tra l&#8217;uomo e Dio.<\/p>\n<p>di Antonella Bazzoli, 21 luglio 2016<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello del Diluvio \u00e8 un racconto mitologico comune a molte culture. Esistono diverse varianti del mito, ma ci\u00f2 che le<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6943,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[14],"tags":[485,1441,475,1442],"class_list":["post-4420","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-asherah","tag-dea-madre","tag-deucalione-e-pirra","tag-diluvio","tag-mitologia-greca"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4420","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4420"}],"version-history":[{"count":29,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4420\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8266,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4420\/revisions\/8266"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6943"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4420"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4420"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4420"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}