{"id":445,"date":"2012-09-23T22:08:04","date_gmt":"2012-09-23T21:08:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cmsksyn.com\/evus_bilingue\/it\/?p=445"},"modified":"2021-05-18T10:08:07","modified_gmt":"2021-05-18T08:08:07","slug":"il-gallo-e-la-tartaruga-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/reportage\/il-gallo-e-la-tartaruga-2\/","title":{"rendered":"Il gallo e la tartaruga"},"content":{"rendered":"<p>Il mosaico pavimentale della basilica di Aquileia, risalente al IV secolo, rappresenta uno straordinario esempio di arte musiva paleocristiana ed \u00e8 il pi\u00f9 vasto di tutto il mondo cristiano occidentale. Si estende infatti per 760 metri quadrati ed \u00e8 diviso in dieci tappeti figurati. La ricchezza e la variet\u00e0 di immagini qui riprodotte, come in altri splendidi casi presenti in Italia (vedi ad esempio il mosaico pavimentale di Otranto) e nella successiva produzione scultorea medievale, aveva lo scopo di insegnare le verit\u00e0 cristiane a coloro che si erano convertiti alla nuova fede, sia che fossero in attesa di battesimo, sia che fossero stati gi\u00e0 battezzati. Ai catecumeni, infatti, era consentito entrare in chiesa e seguire il rito della messa fino alla lettura dell\u2019Epistola e del Vangelo. Successivamente, nel momento in cui iniziava la preparazione dell\u2019Eucaristia, questi uscivano dall\u2019aula per continuare la loro formazione religiosa sotto la guida dei diaconi.<br \/>\nAlle immagini prodotte nei mosaici di Aquileia sono stati dedicati numerosi studi, volti soprattutto ad interpretarne il significato, data l\u2019importanza simbolica che queste rivestirono in quegli anni. Il linguaggio simbolico era una necessit\u00e0 per una comunit\u00e0 che usciva da un periodo di atroci persecuzioni e che aveva dovuto comunicare per simboli, apparentemente innocui agli occhi dei pagani, i contenuti della propria fede. Nascevano quindi immagini di mostri fantastici, di animali classificati in base ai quattro elementi, di temi vegetali.\u00a0 Ritornando al tappeto musivo di Aquileia, particolarmente interessante risulta una scena riproposta per due volte, nell\u2019aula nord teodoriana e nell\u2019aula sud, con una piccola variante, quella del gallo e della tartaruga in lotta.<br \/>\nGli studiosi hanno dato diverse interpretazioni a questa iconografia piuttosto desueta, e tutte interessanti. L\u2019interpretazione cristiana vede simboleggiata in questa lotta l\u2019eterna contesa tra il Bene ed il Male. Pu\u00f2 sembrarci strano ma la tartaruga, animale mite e silenzioso, veniva considerato un simbolo del male. Il suo nome infatti deriva dal greco \u201ctartarouchos\u201d, da cui il latino \u201ctartaruchum\u201d: \u201cabitante del Tartaro\u201d, abitatore degli Inferi, delle tenebre e quindi essere demoniaco. Le abitudini dell\u2019animale d\u2019altra parte favorirono questa connotazione negativa in quanto l&#8217;animale vive in letargo durante i mesi freddi e, quando ha paura, si ritrae nel suo carapace.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/aquileia-gallo.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Il gallo, invece, pur essendo un animale dalla vivacit\u00e0 aggressiva, ha il compito di cantare al sorgere del sole per annunciare un nuovo giorno. Il nuovo giorno \u00e8 la venuta di Cristo, \u201cluce del mondo\u201d, quindi il gallo \u00e8 portatore della buona novella e simbolo del bene. Nell\u2019aula nord, alle spalle dei due animali, il musivarius ha posto una colonnina recante una piccola anfora, quale premio per il vincitore. L\u2019anfora, secondo gli usi pagani, doveva contenere un olio prezioso. Ricordiamo a questo proposito le anfore panatenaiche, colme di vino sacro, che venivano date in premio agli atleti vincitori nelle gare in onore di Athena Parthenos in Atene. La versione dell\u2019aula sud, invece, vede sostituito all\u2019anfora un sacchetto di denaro, su cui \u00e8 appena distinguibile una cifra : &#8211;CCC. Anche questa cifra va letta in modo simbolico riferita alla Trinit\u00e0, &#8212; = infinito, CCC = Trinit\u00e0, quindi infinita Trinit\u00e0. Questa iconografia potrebbe derivare dal culto pagano del dio Mithra ed \u00e8 veramente insolita nell\u2019arte a contenuto cristiano. In ogni caso il premio offerto al vincitore allude al dono della vita eterna che il cristiano ricever\u00e0 se sar\u00e0 riuscito a vincere il male combattendo il peccato.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/gallo-tartaruga.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Simile \u00e8 l\u2019interpretazione in chiave gnostica che vede simboleggiata ancora una volta nel gallo la luce che per\u00f2 allude a dio Padre, al Figlio ed alla Chiesa derivata da Lui per emanazione, mentre vede nella tartaruga l\u2019oscurit\u00e0 propria della materia e dell\u2019uomo peccatore. L\u2019 anforetta sulla colonnina sarebbe contenitore di qualcosa di prezioso, probabilmente lo spirito. Il particolare dell\u2019aula sud \u00e8 un rifacimento di quello dell\u2019aula nord teodosiana ed appare molto pi\u00f9 impreciso e trascurato. Quest\u2019ultimo fu realizzato in ricordo del Concilio di Aquileia del 381, presieduto dal vescovo Valeriano e da Ambrogio di Milano e che si tenne proprio in quest\u2019aula. In questa occasione fu debellata definitivamente l\u2019eresia ariana, gi\u00e0 condannata nel Concilio di Nicea nel 325 e che aveva determinato aspre lotte tra Cattolici ed eretici. Ma le ipotesi degli studiosi non finiscono qui. Alcuni ritengono che il gallo rappresenti Cristo che annuncia la resurrezione con la quale vince le tenebre della morte. Altri ancora credono che il gallo possa simboleggiare il mondo occidentale, caratterizzato da ritmi di vita frenetici e dinamici, ma al tempo stesso fragile e tendente all\u2019aggressivit\u00e0. La tartaruga invece simboleggerebbe l\u2019Oriente saggio, dai ritmi lenti che favoriscono la meditazione e lo sviluppo delle teorie filosofiche. In questo caso la contrapposizione tra i due animali nasconderebbe il desiderio di unire questi due mondi.<\/p>\n<div><strong>Anna Pia Giansanti <\/strong>, 23 settembre 2009<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mosaico pavimentale della basilica di Aquileia, risalente al IV secolo, rappresenta uno straordinario esempio di arte musiva paleocristiana ed<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":7623,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[514,1377,512,1378,479],"class_list":["post-445","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-reportage","tag-arte-paleocristiana","tag-gallo-e-tartaruga","tag-iconografia","tag-mosaico-pavimentale","tag-simboli-medievali"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/445","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=445"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/445\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7627,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/445\/revisions\/7627"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7623"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=445"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=445"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=445"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}