{"id":5033,"date":"2018-02-04T15:48:59","date_gmt":"2018-02-04T14:48:59","guid":{"rendered":"https:\/\/evus.it\/it\/?p=5033"},"modified":"2024-05-31T11:41:52","modified_gmt":"2024-05-31T09:41:52","slug":"il-castello-di-guelfone-porta-del-monte-cucco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/rivelazioni\/la-croce-e-la-spada\/il-castello-di-guelfone-porta-del-monte-cucco\/","title":{"rendered":"Il Castello di Guelfone, porta del Monte Cucco"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cOccupa Guelfo il campo a lor vicino, uom ch\u2019a l\u2019alta fortuna agguaglia il merto; conta costui per genitor latino de gli avi Estensi un lungo ordine e certo.\u00a0<\/em><em>Ma German di cognome e di domino<\/em>, n<em>e<\/em>\u00a0<em>la<\/em>\u00a0<em>gran casa<\/em>\u00a0<em>de\u2019<\/em><em>\u00a0<em>Guelfoni \u00e8 inserto<\/em><\/em><em>&#8220;.<br \/><\/em>Con questi versi dal Canto Primo della &#8220;Gerusalemme liberata&#8221;, Torquato Tasso fa riferimento alla nobile famiglia dei <em>Guelfoni<\/em> , signori feudali d\u2019origine germanica del casato dei <em>Welfen<\/em> (i Guelfi).<br \/>In quest&#8217;articolo si parler\u00e0, pi\u00f9 nello specifico,\u00a0 di quei <em>Guelfoni<\/em> insediatisi a Gubbio e a Costacciaro, i quali gi\u00e0 detentori di vastissime ed ingenti propriet\u00e0 terriere mobiliari ed immobiliari, tra il 1000 ed il 1200 dovettero lentamente acquisire e progressivamente ampliare numerosi possedimenti fondiari, anche all\u2019interno dell\u2019attuale area del Parco di Monte Cucco, negli odierni Comuni di Costacciaro, Sigillo e Fossato di Vico.<br \/>I <em>Guelfoni<\/em>, infatti, oltre a risultare possessori di terre a R\u00e0ncana (localit\u00e0 Il Palazzo), a Tr\u00e9bbio di Costacciaro (Barbiano), a Villa Scirca (Cantalupo) e a Sigillo (Masseggio), detenevano il Monte Cucco per ben met\u00e0 della sua superficie orientale, fino ai confini col comune di Fabriano (Rucce e Viacce), condividendone i terreni con i monaci avellaniti dell\u2019abbazia di Sant\u2019Andrea dell\u2019Isola dei Figli di Manfredo.<br \/>Molti incarichi politici di prestigio furono ricoperti dai membri di tale famiglia a partire da Armanno, Capitano del Popolo di Lucca nel 1308. Nel 1325 il Papa Giovanni XXII sceglier\u00e0 proprio un illustre rampollo di questo casato, l\u2019avellanita Ubaldo dei Guelfoni di Costacciaro, come primo abate di Fonte Avellana. Nel 1333 Nallo di Pietro di Armanno Guelfoni, sempre da Costacciaro, diverr\u00e0 Podest\u00e0 di Firenze.<br \/>Da tale prosapia nobiliare ebbe origine anche un tale Baldo, probabile figlio di Armanno dei Guelfoni, il quale approfitter\u00e0 d\u2019un lascito per impossessarsi d\u2019un gran numero di terre ed altri beni immobili, presenti anche nel Castrum Fossati.<br \/>Ricordiamo che i Guelfoni possedettero beni anche a Branca di Gubbio, nel cui territorio essi sarebbero entrati in possesso in epoca pi\u00f9 tarda, persino dello storicamente noto Castello di Colmollaro.<br \/>E Baldo Guelfoni (l\u2019abate Ubaldo?) potrebbe essere proprio il personaggio chiave di tale ricostruzione storica.<\/p>\n<p>Intorno al Mille, nel territorio del futuro Castrum Sigilli della Diocesi di Nocera Umbra, la geminata altura a 816 m s.l.m., appartenente a quello che verr\u00e0 chiamato successivamente Sasso Baldo o Sassubaldo (forse da un \u201cSaxum Baldi\u201d, ovvero altura rocciosa di Ubaldo), sar\u00e0 scelta per essere coronata dal <em>Castello di Ghelfone<\/em> (costruito forse da Guelfone di Martino, citato nel 1080, a cavallo tra il Mille ed il Millecento). Baldo dei Guelfoni potrebbe aver in seguito ristrutturato un vecchio fortilizio di famiglia per controllare i lucrosi transiti e traffici, allora continuamente intercorrenti tra la piana del Chiascio e la montagna del Cucco.<br \/>Successivamente chiamato C<em>astelvecchio<\/em>, di tale maniero (situato quasi a met\u00e0 strada tra Scirca e Sigillo in strategicissima e dominante posizione) si leggono ancora oggi i ruderi di due poderosi, distinti e separati bastioni. Essi resistono da secoli, ad oriente del paese di Villa Scirca, al culmine d\u2019altrettante alture, <em>Il Poggio de le Salare<\/em> ed <em>Il Poggio degli Ortacci <\/em>(767 m ca. s.l.m.), ma anche nell\u2019ampia \u201cinsenatura\u201d di<em> Via C\u00e0mpoli<\/em> (\u201cVia del Campicello\u201d), nella quale s\u2019insinuava la direttrice principale, \u201cla direttissima\u201d per la montagna che, con breve tragitto e poca pendenza dal piano, conduceva mediante quest\u2019asse armentario privilegiato per la transumanza ovina (in parte gestita dagli stessi Guelfoni) sino al monte e viceversa. Tale castello (probabilmente fondato su di un precedente ed arcaico castelliere d\u2019altura), poi ereditato dai figli di Guelfone (\u201cCastrum Castilionis Filiorum Guelfonis\u201d) e situato nel distretto di Sigillo (<em>districtus Sigilli<\/em>) si chiamer\u00e0 quindi nel 1285 <em>Castiglione Filiorum Guelfonis<\/em>. In quello stesso anno \u00e8 citato in un documento d\u2019archivio tale <em>Oddolo Domini Ermanni<\/em> <em>De Guelfonibus,<\/em> in quanto proprietario di un <em>\u201cCastilione filiorum Guelfonis o Castilione districtus Sigilli\u201d<\/em>. Nell\u2019anno 1292, Federuccio, figlio di Oddolo Guelfoni, accusava quaranta uomini di Sigillo di averlo aggredito <em>\u201cin Monte Castillione et Monte Cucco, districtu Perusii\u201d.<\/em><strong><br \/><\/strong>Nel Medioevo, intorno alla chiesa di San Clemente di Bosco, nel contado perugino, fu eretto un cenobio benedettino, e il 4 febbraio dell\u2019anno 1331 l\u2019abate Ugolino di Montevibiane del monastero di San Pietro in Perugia ne nomin\u00f2 custode <em>Federuccio di Guelfone<\/em>, personalit\u00e0 gi\u00e0 citata (come \u201cFederutius\u201d) in documenti d\u2019archivio nel 1285.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 il 20 ottobre 1234, <em>in curte de Castillione, iuxta Sanctam Mariam de Rogatario, D. Oddo e D. Armanno figli del quondam \u201cGelfonis<\/em>\u201d vennero alla divisione dei beni che possedevano <em>in corte Castillionis, Sigilli, et Rancare, avanti a D. Ugolino Gelfonis, Guidutio Alberti, Filippo plebano Sigilli, Munaldo Brithi, Andrea Capitanei, Bruno Ubaldo\u201d, cappellano della chiesa di Santa Maria de Sciria<\/em> (Santa Maria di Villa Scirca).<br \/>Il 12 agosto 1247 in un atto del <em>Castrum Sigilli<\/em> (Sigillo) faceva da testimone <em>Munaldello dni Hermanni<\/em> (altrove chiamato anche Munaldellus D.<sup>ni<\/sup> Armanni \u201cde Guelfonibus\u201d).<br \/>Il 10 agosto 1274 venivano inoltre rogati due atti di vendita nei quali <em>Munaldellus quondam domini Hermanni<\/em> (de Guelfonibus), cedeva un terreno di 151 tavole pi\u00f9 6 tavole e mezza per il prezzo di 22 libbre, 4 soldi e 10 denari ravennati ed un altro di 20 tavole ed un\u2019oncia e mezza, <em>in quo ortale<\/em> (in quanto \u201cterra da orti\u201d o in localit\u00e0 \u201cOrtacci\u201d?), per il costo di 114 soldi ravennati.<br \/>Tali cessioni di terreni da parte di quest\u2019importante personaggio dei Guelfoni, comprovano come essi possedessero realmente beni fondiari a Sigillo, e suggeriscono anche una certa quale influenza politica sulla sua terra, in parte gi\u00e0 di propriet\u00e0 dell\u2019abbazia avellanita di S\u00ectria, la quale aveva &#8211; diciamo cos\u00ec &#8211; una sua importante succursale proprio nella sopraccitata chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo di Villa Scirca. In virt\u00f9 di tali atti d\u2019acquisto, si verr\u00e0 lentamente a preparare il terreno per la costruzione del <em>Castrum Sigilli<\/em>. La signoria rurale cedeva lentamente in questo modo i suoi possedimenti a favore di una pi\u00f9 moderna e \u201cdemocratica\u201d forma politica d\u2019autogestione.<br \/>Nel 1292, D. Giovanni <em>d. Balionis<\/em>, <em>qui dicit se esse emancipatus a dicto suo patre<\/em>, risulta uno dei fideiussori di un gruppo di uomini di Sigillo, accusati da Federuccio <em>Oddoli<\/em> di aver occupato illecitamente le sue terre sul Monte Cucco (PODESTA\u2019 1292-93 [20], reg. 1, cc. 50r-62v).<br \/>Nel <em>Castiglione Filiorum Guelfonis<\/em> posto a presidio del Monte Cucco e dei valichi transappenninici con la contigua Marca d\u2019Ancona, dovettero soggiornare di quando in quando anche Oddolo di Armanno od Ermanno Guelfoni ed i suoi figli, i quali, non si sa bene il perch\u00e9, proprio verso gli anni ottanta del 1200, inizieranno ad alienare parte dei propri possedimenti del Cucco in favore degli \u201chomines de loco\u201d di Costacciaro, permettendo in tal modo la nascita ufficiale della locale <em>Universitas hominum<\/em> (storicamente continuata dall\u2019odierna Universit\u00e0 degli Uomini Originari di Costacciaro).<\/p>\n<p><strong>di Euro Puletti , 4 febbraio 2018<br \/><\/strong><\/p>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cOccupa Guelfo il campo a lor vicino, uom ch\u2019a l\u2019alta fortuna agguaglia il merto; conta costui per genitor latino de<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-5033","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-croce-e-la-spada"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5033","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5033"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5033\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8739,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5033\/revisions\/8739"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5033"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5033"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5033"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}