{"id":5526,"date":"2023-04-05T09:20:00","date_gmt":"2023-04-05T07:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/evus.it\/it\/?p=5526"},"modified":"2023-04-06T19:06:27","modified_gmt":"2023-04-06T17:06:27","slug":"sole-et-luna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/sole-et-luna\/","title":{"rendered":"Maddalena, la discepola prediletta di Ges\u00f9."},"content":{"rendered":"\n<p>La costruzione della chiesa di San Pellegrino a Bominaco (a circa trenta chilometri da L\u2019Aquila) risale all&#8217;et\u00e0 altomedievale e nel corso del XII secolo risulta annessa all&#8217;abbazia benedettina di San Pellegrino e Santa Maria.<br \/>All&#8217;interno dell&#8217;edificio a pianta quadrangolare si conservano interessanti affreschi duecenteschi tra cui\u00a0 alcune scene della <a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/rivelazioni\/la-croce-e-la-spada\/il-corteo-storico-del-venerdi-santo\/\">Passione di Cristo<\/a>, caratterizzate da uno stile ancora bizantineggiante, e al tempo stesso capaci di trasmettere uno straordinario effetto drammatico e plastico, riscontrabile in poche altre opere d&#8217;arte dello stesso periodo, realizzate da maestri operanti\u00a0 nel centro Italia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/rivelazioni\/apocalypsis\/sole-et-luna\/attachment\/img_8767-2\/\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-6392\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IMG_8767-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IMG_8767-200x300.jpg 200w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IMG_8767-scaled-600x900.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IMG_8767-683x1024.jpg 683w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IMG_8767-768x1152.jpg 768w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IMG_8767-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IMG_8767-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IMG_8767-scaled.jpg 1707w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Due di questi affreschi hanno colpito particolarmente la mia attenzione per il forte simbolismo e per la struggente bellezza delle figure che vi sono rappresentate.<br \/>Mi riferisco ai due episodi della &#8220;Deposizione di Cristo dalla Croce&#8221; e della &#8220;Deposizione di Cristo al Sepolcro&#8221;: in entrambe le scene Maria madre e Giovanni l&#8217;evangelista sono rappresentati ai lati di Ges\u00f9, mentre al centro troviamo la figura di Maria Maddalena vestita con tunica rossa e capo velato.<br \/>Osservando la scena della deposizione dalla croce, soggetto iconografico che nelle opere d&#8217;arte del medioevo e del rinascimento vede protagonisti solitamente Giuseppe d\u2019Arimatea e Nicodemo, notiamo che a Bominaco al posto di Nicodemo c&#8217;\u00e8 <a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/reportage\/maddalena-non-mi-toccare\/\">Maddalena<\/a>, raffigurata significativamente al centro della scena con il capo nimbato, collocato esattamente tra i due bracci di una croce dall&#8217;insolita forma di Y.<br \/>Osservando le espressioni e la gestualit\u00e0 dei quattro personaggi che circondano Ges\u00f9, si percepisce un <i>pathos <\/i>contenuto, una sofferenza misurata, seppure non trattenuta. \u00a0Nel suo insieme il sentimento dei quattro personaggi addolorati per la morte di Ges\u00f9 \u00e8 quello di una composta accettazione di ci\u00f2 che doveva essere e che pertanto non poteva che essere accettato.<br \/>Mi colpisce soprattutto il ruolo attivo, oltre che contemplativo, di questa figura centrale di Maria Maddalena, resa protagonista dell&#8217;azione e raffigurata quasi fosse un uomo: coraggiosa e forte, mentre con il braccio sinistro sorregge il corpo di Ges\u00f9, ormai privo di vita. Non \u00e8 un caso, a mio avviso, che la mano sinistra della donna, passando sotto l&#8217;ascella di Cristo vada a poggiarsi proprio in corrispondenza del suo cuore!<br \/>Poco pi\u00f9 in basso vediamo Giuseppe d\u2019Arimatea, il quale cerca di aiutare Maddalena facendo da contrappeso con la propria spalla, mentre si tiene in equilibrio con entrambi i piedi sulla scala a pioli.<br \/>Le labbra della discepola di Cristo sfiorano la guancia del suo maestro; i nimbi di entrambi s&#8217; intrecciano e si confondono; il compassionevole volto di lei aderisce a quello di lui, in un contatto intimo e amorevole che non ha nulla di profano; il gesto \u00e8 altamente simbolico anche se sembra alludere ad un ultimo, mistico, bacio d\u2019addio.<br \/>Ci\u00f2 che pi\u00f9 colpisce la mia attenzione \u00e8 il fatto che il corpo di Maddalena scompaia improvvisamente ed inspiegabilmente dietro quello di Ges\u00f9. La tunica rossa di lei arriva alla cintura di stoffa di lui e poi prosegue, senza soluzione di continuit\u00e0, trasformandosi nella stoffa dello stesso colore che copre i fianchi e le gambe di Ges\u00f9 fino alle ginocchia. <br \/>Credo che questo effetto di dissolvenza, quasi di fusione della veste femminile in quella maschile, voglia rappresentare alchemicamente e simbolicamente l\u2019unione dei due corpi, il maschile e il femminile, ovvero la realizzazione di un unico essere spirituale oltre la morte terrena.<\/p>\n<p>Passiamo ora ad osservare la scena successiva, in cui\u00a0si vede affrescato l&#8217;episodio della\u00a0deposizione al sepolcro del Cristo morto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5331\" aria-describedby=\"caption-attachment-5331\" style=\"width: 900px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-5331\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/1-300x200.jpg\" alt=\"Deposizione di Cristo al sepolcro. Bominaco. Oratorio di San Pellegrino. \" width=\"900\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/1-300x200.jpg 300w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/1-600x400.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/1-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5331\" class=\"wp-caption-text\">Deposizione di Cristo al sepolcro. Bominaco. Oratorio di San Pellegrino.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Alle spalle di Ges\u00f9 vediamo ancora una volta la figura di Maria Maddalena, sempre rappresentata con veste rossa e velo sul capo, mentre sostiene il corpo di Ges\u00f9 con entrambe le mani e lo depone delicatamente nel Santo Sepolcro.<br \/>Anche in questa scena Ges\u00f9 e Maddalena\u00a0sembrano fondersi in un\u00a0ultimo simbolico abbraccio.<br \/>Ai due lati Giovanni e Maria madre accarezzano amorevolmente le mani di Cristo, occupando gli stessi ruoli e le stesse posizioni dell&#8217;affresco precedente.<br \/>Pathos contenuto e accettazione consapevole caratterizzano anche in questa scena le espressioni e i gesti dei tre personaggi che attorniano Cristo.<br \/>Davanti al sepolcro, in primo piano e un po&#8217; fuori scena, siede un Arcangelo che regge\u00a0nella mano sinistra lo scettro gigliato mentre il\u00a0dito indice della destra punta verso\u00a0i due protagonisti\u00a0al centro dell&#8217;affresco&#8230;<br \/>Il forte simbolismo di questo affresco\u00a0\u00e8 palese anche\u00a0per la presenza delle due colonne sullo sfondo, una rossa e l&#8217;altra bianca, al cui centro\u00a0un\u00a0vaso pende dal soffitto.<br \/>L&#8217;intimo abbraccio tra la figura maschile e quella femminile lascia supporre che l&#8217;artista (o forse il committente) abbia voluto alludere a quel fondamentale principio alchemico chiamato l\u2019unione di Sole e Luna, ovvero il ricongiungimento dei due principi maschile e femminile presenti in ogni essere, che per gli alchimisti medievali si rendeva necessario per la realizzazione della grande Opera.<\/p>\n<p>E a proposito dell&#8217;unione di sole e luna, e del simbolismo alchemico medievale, vorrei ricordare l&#8217;incipit di un famoso sonetto alchemico (attribuito a frate Elia, compagno amatissimo di san Francesco d&#8217;Assisi) che cominciava con queste simboliche parole: &#8220;<i>Solvete i corpi in aqua, a tutti\u00a0dico,\u00a0<\/i><em>Voi che cercate fare sole et luna&#8230; &#8221;\u00a0<\/em>(v. in proposito gli interessanti lavori di Paolo Galiano)<br \/>Il famoso architetto frate Elia, per molti anni benvoluto sia\u00a0alla corte del papa che\u00a0dell&#8217;imperatore,\u00a0fu anche un noto e apprezzatissimo maestro d&#8217;alchimia; purtroppo, in seguito\u00a0alla scomunica che lo colp\u00ec per essere rimasto fedele a\u00a0Federico II, fu soggetto ad\u00a0una <em>damnatio\u00a0memoriae<\/em> che avrebbe portato alla distruzione di molti suoi preziosi scritti e di molti sonetti alchemici originali a lui attribuiti.<\/p>\n<p>di Antonella Bazzoli<\/p>\n<p>15 febbraio 2019 (aggiornato il Sabato di Pasqua del 2021)<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi vorrei parlare in particolare di due di questi affreschi, che\u00a0hanno colpito la mia attenzione per il forte simbolismo e la struggente bellezza delle figure che vi sono rappresentate.<br \/>\nSi tratta dei due episodi\u00a0della &#8220;Deposizione di Cristo dalla Croce&#8221; e della &#8220;Deposizione di Cristo\u00a0al Sepolcro&#8221;.<br \/>\nIn entrambe le scene Maria madre e Giovanni evangelista sono posti ai lati di Ges\u00f9, mentre\u00a0al centro troviamo la figura di\u00a0Maria Maddalena, vestita con una\u00a0tunica rossa e dal capo velato.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8242,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[3,1437],"tags":[1380,1438,1439,486,1440,453,1164,454,533],"class_list":["post-5526","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-scoperte-di-evus-2","tag-alchimia","tag-bominaco","tag-deposizione-dalla-croce","tag-donna-nel-medioevo","tag-giovanni-evangelista","tag-giuseppe-darimatea","tag-maddalena","tag-nicodemo","tag-pasqua"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5526","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5526"}],"version-history":[{"count":39,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5526\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8361,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5526\/revisions\/8361"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8242"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5526"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}