{"id":5818,"date":"2020-05-05T13:35:22","date_gmt":"2020-05-05T11:35:22","guid":{"rendered":"https:\/\/evus.it\/it\/?p=5818"},"modified":"2021-05-18T10:56:03","modified_gmt":"2021-05-18T08:56:03","slug":"francesco-e-federico-ii-alla-corte-del-sultano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/il-terzo-occhio\/scoperte-di-evus\/francesco-e-federico-ii-alla-corte-del-sultano\/","title":{"rendered":"Francesco e Federico II alla corte del Sultano"},"content":{"rendered":"\n<p>Ottocento anni fa, il 24 giugno del 1219, una nave carica di crociati bolognesi part\u00ec per la Terrasanta.<br>A bordo vi era anche il&nbsp;trentasettenne&nbsp;Francesco d\u2019Assisi, imbarcatosi nel porto di Ancona insieme ad altri frati per raggiungere&nbsp;Acri, a quel tempo capitale del regno latino di Gerusalemme.<br>Ad&nbsp;attenderlo lungo la costa siriana c&#8217;era il suo amico frate Elia, che&nbsp;era stato inviato da Francesco&nbsp;due anni prima nel regno gerosolimitano con la carica&nbsp;di Ministro di&nbsp;Siria e d&#8217;Oltremare.<br>Probabilmente frate Elia era ritenuto il pi\u00f9 adatto ad&nbsp;intraprendere la&nbsp;delicata missione in Terrasanta, in virt\u00f9 della sua vasta cultura in ogni campo e delle sue note&nbsp;capacit\u00e0 diplomatiche (ricordiamo che sarebbe divenuto&nbsp;in seguito&nbsp;fidato consigliere sia dell&#8217;imperatore&nbsp;Federico II che&nbsp;del&nbsp;papa Gregorio IX).<br>Da San Giovanni d&#8217;Acri i frati si spostarono a&nbsp;Damietta, luogo che i crociati ritenevano strategico per la&nbsp; riconquista di Gerusalemme. E fu l\u00ec che Francesco e gli altri rimasero a lungo, loro malgrado,&nbsp;divenendo&nbsp;testimoni degli scontri cruenti e delle battaglie sanguinose&nbsp;che si stavano susseguendo&nbsp;tra franchi e saraceni&nbsp;in quella drammatica estate di ottocento anni fa.<br>Francesco fu costretto a rimanere tutto il mese di agosto nel&nbsp;campo crociato, in attesa del&nbsp;permesso che avrebbe dovuto concedergli il cardinale Pelagio, legato papale intransigente e bellicoso, ritenuto il responsabile del fallimento della quinta crociata. Senza quel permesso Francesco non sarebbe potuto&nbsp;passare nel&nbsp;campo nemico.<br>Lo scopo ultimo di Francesco non era il martirio, ma era incontrare il Sultano d&#8217;Egitto Al-Kamil, chiamato \u201cil re perfetto\u201d perch\u00e9 era un sovrano illuminato, colto e mite, molto vicino spiritualmente alla corrente mistica dei Sufi.<br>Come riusc\u00ec l\u2019umile frate vestito di stracci ad attraversare il campo nemico e ad essere accolto e ospitato per parecchi giorni alla corte del Sultano, resta un mistero, anche se ritengo che&nbsp;a rendere possibile quello&nbsp;storico e improbabile incontro, sia stata&nbsp;l&#8217;abilit\u00e0 diplomatica di frate Elia, che come abbiamo appena visto si trovava in Terrasanta fin&nbsp;dal 1217.<\/p>\n\n\n<div class=\"\" data-block=\"true\" data-editor=\"3uji2\" data-offset-key=\"2r91e-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"2r91e-0-0\"><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Sultano.png\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-5805 size-full\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Sultano.png\" alt=\"Chiesa superiore di San Francesco, Assisi, Francesco alla corte del sultano\" width=\"472\" height=\"712\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Sultano.png 472w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Sultano-198x300.png 198w\" sizes=\"(max-width: 472px) 100vw, 472px\" \/><\/a>\n<p>Quello tra Francesco e il Sultano d&#8217;Egitto fu senza dubbio un incontro memorabile che a quanto pare and\u00f2 avanti per parecchi giorni, come attestano varie fonti.<br \/>A distanza di otto secoli possiamo dire che si tratt\u00f2 del primo tentativo concreto \u00a0di dialogo interreligioso tra cristiani e musulmani, reso possibile da Francesco nel nome di un unico Dio.<br \/>Malik Al-Kamil\u00a0accolse Francesco con cordialit\u00e0 e rispetto,\u00a0ritenendo che fosse stato inviato da Dio. Quando infatti chiese a Francesco perch\u00e9 fosse arrivato fin l\u00ec, il frate di Assisi rispose che era stato Dio a mandarlo da lui. Fu cos\u00ec che il\u00a0Sultano lo\u00a0tratt\u00f2\u00a0con riguardo e lo ascolt\u00f2 volentieri per molti\u00a0giorni.<br \/>D&#8217;altronde il sultano Ayubbide, il nipote del temuto Saladino che aveva preso\u00a0Gerusalemme nel 1187, era solito rispettare\u00a0i monaci e i mistici in genere, anche se di comunit\u00e0 religiose diverse.<br \/>Inoltre sappiamo che Al-Kamil non era estraneo ai costumi e alla\u00a0fede dei cavalieri crociati, avendo lui stesso fin da giovanissimo conquistato l\u2019amicizia di Riccardo Cuor di Leone, il quale\u00a0lo aveva\u00a0addirittura nominato cavaliere\u00a0nel giorno di Pentecoste del 1192!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Montefalcogozzoli-francesco-sultano.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-5811 size-full\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Montefalcogozzoli-francesco-sultano.jpg\" alt=\"montefalcogozzoli-francesco-sultano\" width=\"1024\" height=\"682\" \/><\/a><\/p>\n<p>All\u2019incontro tra Francesco e il Sultano\u00a0fu presente anche il venerabile saggio novantenne Fakhr-al-Din Farisi, guida spirituale\u00a0di Al -Kamil.<br \/>Grazie all\u2019islamologo Luis Massignon sappiamo che l&#8217;epigrafe di\u00a0un cippo funerario risalente al 1224 riporta come\u00a0il defunto <em>Fakhr al-Din Muhammad b. Ibraim al Farisi<\/em>\u00a0fosse presente al\u00a0\u201ccelebre scambio di vedute\u201d \u00a0avvenuto tra\u00a0il\u00a0sultano Malik Al Kamil\u00a0e un\u00a0<em>rahib<\/em> (monaco), identificato dallo studioso francese proprio con Francesco.<br \/>Lo storico incontro del 1219 \u00a0lasci\u00f2 dunque un segno profondo, non solo nel mondo cristiano, ma anche nel mondo arabo: Fakhr-al-Din Farisi, in virt\u00f9 della sua riconosciuta\u00a0autorit\u00e0 spirituale, sarebbe\u00a0stato consultato dal Sultano in merito all\u2019affare del famoso monaco (Francesco). Quello scambio di vedute tra due grandi della storia fu talmente\u00a0importante, da meritare di essere associato alla memoria dell&#8217;anziano sacerdote\u00a0sulla lapide della sua tomba!<\/p>\n<div class=\"\" data-block=\"true\" data-editor=\"3uji2\" data-offset-key=\"2r91e-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"2r91e-0-0\"><span data-offset-key=\"2r91e-0-0\"><span data-text=\"true\"><span class=\"text_exposed_show\"><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Beato-Angelico-San-Francesco-davanti-al-sultano-Lindenau-Museum-Altenburg.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-5730 size-large\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Beato-Angelico-San-Francesco-davanti-al-sultano-Lindenau-Museum-Altenburg-1024x904.jpg\" alt=\"beato-angelico-san-francesco-davanti-al-sultano-lindenau-museum-altenburg\" width=\"800\" height=\"706\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Beato-Angelico-San-Francesco-davanti-al-sultano-Lindenau-Museum-Altenburg-1024x904.jpg 1024w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Beato-Angelico-San-Francesco-davanti-al-sultano-Lindenau-Museum-Altenburg-600x530.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Beato-Angelico-San-Francesco-davanti-al-sultano-Lindenau-Museum-Altenburg-300x264.jpg 300w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Beato-Angelico-San-Francesco-davanti-al-sultano-Lindenau-Museum-Altenburg.jpg 1076w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"2r91e-0-0\"><span data-offset-key=\"2r91e-0-0\"><span data-text=\"true\"><span class=\"text_exposed_show\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"2r91e-0-0\"><span data-offset-key=\"2r91e-0-0\"><span data-text=\"true\"><span class=\"text_exposed_show\">Il comportamento rispettoso e cortese tenuto dal Sultano nei confronti del santo di Assisi \u00e8 confermato anche da Bonaventura da Bagnoregio, il quale riporta che Al-Kamil \u201c<em>volentieri ascoltava Francesco. Anzi lo invit\u00f2 pure, con una certa insistenza, a rimanere con lui\u2026<\/em><i>\u201d. <\/i><br \/><\/span>Come \u00e8 stato gi\u00e0 dimostrato da alcuni studiosi, il\u00a0biografo ufficiale di Francesco invent\u00f2 tuttavia\u00a0di sana pianta\u00a0l&#8217;episodio dell&#8217;ordalia, episodio che verr\u00e0 poi\u00a0<\/span><\/span>rappresentato spesso nelle opere d&#8217;arte successive, come si vede ad esempio nell&#8217;affresco di Giotto realizzato per la chiesa superiore di Assisi alla fine del XIII secolo, e in quello di Benozzo Bozzoli del XV secolo per la chiesa di San Francesco a Montefalco.\n<p>\u00a0<\/p>\n<div class=\"\" data-block=\"true\" data-editor=\"3uji2\" data-offset-key=\"etrlp-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"etrlp-0-0\"><span data-offset-key=\"etrlp-0-0\"><span data-text=\"true\">L&#8217;umile\u00a0Francesco non avrebbe mai accettato di partecipare ad una disputa religiosa, come pretende invece sia accaduto Bonaventura da Bagnoregio, e ci\u00f2 si evince chiaramente dagli\u00a0scritti autografi del santo, in particolare dal capitolo XVI della regola &#8220;non bollata&#8221;, redatta subito dopo il rientro di Francesco\u00a0dal\u00a0suo viaggio in Terrasanta.<br \/><\/span><\/span>Il santo d&#8217;Assisi non avrebbe inoltre mai accettato (n\u00e9 tantomeno proposto) di prendere parte ad alcuna prova del fuoco! Non solo perch\u00e9 la pratica dell&#8217;ordalia era stata giudicata barbara e pericolosa dal precedente concilio del 1215, ma anche perch\u00e9 sia Francesco che Al-Kamil credevano nello stesso unico Dio, lo pregarono insieme ed erano convinti che si potesse convivere nei luoghi santi, pur appartenendo a religioni e culture diverse.<br \/>Quasi dieci anni dopo, fallita la V crociata, tutte le speranze erano riposte nell&#8217;imperatore Federico II. Quest&#8217;ultimo, dopo avere a lungo rimandato la partenza per la Terrasanta tanto da essere stato per questo scomunicato dal papa, intraprese finalmente il viaggio via mare, imbarcandosi da Brindisi nel giugno del 1228, alla guida di una flotta di quaranta galere.<br \/>Anche l&#8217;imperatore svevo fu ospitato alla corte del Sultano d&#8217;Egitto. La profonda amicizia che nacque tra i due sovrani culmin\u00f2 in quello storico accordo di pace che contemplava la restituzione di Gerusalemme e altri luoghi della cristianit\u00e0 a Federico II, insieme a una tregua di dieci anni.Fu cos\u00ec che con le sole armi della diplomazia e della cordialit\u00e0, e soprattutto senza alcuno spargimento di sangue, la VI crociata riusc\u00ec laddove la V aveva miseramente fallito.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" data-block=\"true\" data-editor=\"cbpu9\" data-offset-key=\"6tfdc-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"6tfdc-0-0\"><span data-offset-key=\"6tfdc-0-0\"><span data-text=\"true\">Il 17 marzo del 1229 l\u2019imperatore Federico II entr\u00f2 a Gerusalemme, e il giorno dopo, nonostante la scomunica pesasse ancora su di lui, si autoincoron\u00f2 nella chiesa del Santo Sepolcro.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" data-block=\"true\" data-editor=\"cbpu9\" data-offset-key=\"51dm8-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"51dm8-0-0\"><span data-offset-key=\"51dm8-0-0\"><span data-text=\"true\">Fu questa l\u2019unica crociata che si svolse pacificamente, portando alla riconquista di Gerusalemme e a una tregua di dieci anni.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" data-block=\"true\" data-editor=\"cbpu9\" data-offset-key=\"cb4t6-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"cb4t6-0-0\"><span data-offset-key=\"cb4t6-0-0\"><span data-text=\"true\">Il viaggio a Damietta alla corte del Sultano, intrapreso nove anni prima dall&#8217;umile frate Francesco, non pu\u00f2 dunque essere considerato un fallimento (come qualcuno ha invece sostenuto), ma forn\u00ec semmai un presupposto importante (se non determinante) per la successiva trattativa di pace sottoscritta da Federico II e \u00a0dal Sultano Al-Kamil.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" data-block=\"true\" data-editor=\"cbpu9\" data-offset-key=\"dlflq-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"dlflq-0-0\"><span data-offset-key=\"dlflq-0-0\"><span data-text=\"true\">In altre parole ritengo che san Francesco d&#8217;Assisi, con l&#8217;aiuto di frate Elia (ministro in Oriente fin dal 1217), abbia in qualche modo aperto la strada alle successive trattative diplomatiche tra il potente imperatore svevo e il sultano d&#8217;Egitto, mostrando che era possibile la convivenza pacifica tra cristiani\u00a0e saraceni, e creando altres\u00ec le premesse affinch\u00e9 Federico II riottenesse Gerusalemme senza usare n\u00e9 eserciti n\u00e9 armi.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" data-block=\"true\" data-editor=\"3uji2\" data-offset-key=\"ftiu4-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"ftiu4-0-0\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"ftiu4-0-0\"><span data-offset-key=\"ftiu4-0-0\"><span data-text=\"true\"><strong>Antonella Bazzoli<\/strong>, 20 novembre 2019<\/span><\/span><\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"ftiu4-0-0\">\u00a0<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ottocento anni fa, il 24 giugno del 1219, una nave carica di crociati bolognesi part\u00ec per la Terrasanta.A bordo vi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5809,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[],"class_list":["post-5818","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scoperte-di-evus"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5818","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5818"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5818\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7646,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5818\/revisions\/7646"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5809"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5818"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5818"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5818"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}