{"id":862,"date":"2013-10-21T09:00:18","date_gmt":"2013-10-21T08:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/evus.it\/it\/?p=862"},"modified":"2021-05-21T11:59:27","modified_gmt":"2021-05-21T09:59:27","slug":"tre-falconi-da-pedemonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/news\/reportage\/tre-falconi-da-pedemonte\/","title":{"rendered":"Tre falconi da Pedemonte"},"content":{"rendered":"\n<p>Abbarbicato a 460 metri di altitudine sul fianco occidentale della lunga vallata che da esso prese il nome, il paese di Pedemonte era l\u2019abitato posto a maggiore quota di tutta l\u2019isola d\u2019Elba. La localit\u00e0 che ospita il sito \u00e8 ancora oggi chiamata \u00abLa Terra\u00bb, ossia \u00abIl Paese\u00bb.<br>Poche case in pietra ricoperte da tegole di ardesia, come ancora oggi \u00e8 dato vedere sul pendio modellato a terrazze; una minuscola chiesa parrocchiale intitolata a San Benedetto, collocata nella parte alta del paese, presso cui alcuni contadini rivennero un crocifisso metallico, monete e una sepoltura a lastra; un florido castagneto irrigato da numerose sorgenti, fornaci per la riduzione del ferro che si trovavano nel settore meridionale.<br>E ancora una discarica urbana lungo un pendio roccioso, dove ancora oggi si osservano frammenti di vasellame \u2013 prodotto a Pisa dal 1220 al 1350 \u2013 in \u00abmaiolica arcaica\u00bb dai toni verdi e marroni, ottenuti con ossidi di rame e manganese. Il tutto in una felice e riparata esposizione a sudest, grazie alla vertiginosa barriera naturale costituita dal Monte Capanne. Circa le dimensioni di Pedemonte, notevolmente contenute, Giovanvincenzo Coresi del Bruno scrisse nel 1739 che \u00absecondo le vestigie era di poche abitazioni, e per conseguenza di non troppi abitanti.\u00bb<\/p>\n\n\n<figure id=\"attachment_871\" aria-describedby=\"caption-attachment-871\" style=\"width: 604px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/chiesa-di-San-Benedetto-Pedemonte.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-871 size-full\" title=\" Pedemonte by S. Ferruzzi\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/chiesa-di-San-Benedetto-Pedemonte.jpg\" alt=\"\" width=\"604\" height=\"453\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/chiesa-di-San-Benedetto-Pedemonte.jpg 604w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/chiesa-di-San-Benedetto-Pedemonte-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/chiesa-di-San-Benedetto-Pedemonte-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 604px) 100vw, 604px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-871\" class=\"wp-caption-text\">resti della chiesa di San Benedetto in localit\u00e0 Pedemonte<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per la sua posizione oltremontana rispetto ai centri di Marciana e Poggio, era chiamato \u00abPedemonte\u00bb (ossia \u00abai piedi del monte), \u00abPomonte\u00bb e \u00abPemonte\u00bb (quest&#8217;ultima \u00e8 una forma contratta di \u00abPedemonte\u00bb; arbitraria \u00e8 l\u2019usuale ipotesi di derivazione dal latino \u00abpost montem\u00bb, \u00abdi l\u00e0 del monte\u00bb).<\/p>\n<p>Con tali nomi il villaggio \u00e8 ricordato in documenti del 1260 redatti a Pisa riguardanti le mancate donazioni di falconi da caccia che, ogni anno, i Comuni elbani dovevano fornire all\u2019Arcivescovo pisano. In uno di questi documenti,\u00a0scritto dal notaio Rodulfino l\u20198 agosto 1260, si legge che Pedemonte era debitore di tre falconi: \u00ab\u2026de quibus falconibus contingebat Comune Marciane falcones XI et Comune de Campo falcones XI et Comune Grassule falcones III et Comune Laterani falcones III et Comune Montis Marcialis falcones III et Comune Pedemontis falcones III.\u00bb<\/p>\n<p>Dal numero dei tre soli falconi in debito, si evince che Pedemonte era probabilmente considerato tra i paesi pi\u00f9 piccoli dell\u2019Elba insieme a Grassula (presso Rio), Latrano (oggi \u00abLe Trane\u00bb, presso Portoferraio)\u00a0e Montemarciale (oggi \u00abColle di Santa Lucia\u00bb, nel territorio portoferraiese). Interessante, tra l\u2019altro, \u00e8 notare che un antico toponimo (documentato dal 1573) presente sulla sinistra orografica della vallata di Pomonte, \u00abLa Falconaia\u00bb, ricordi verosimilmente una postazione dove tali falconi venivano catturati.<\/p>\n<p>Dalla documentazione medievale, in un atto del 1289 redatto dal notaio pisano Oddone Moriconi, possiamo anche ricostruire la composizione politica di Pedemonte, in cui si elencano i due sindaci Grimaldo Martini e Boninsegna Negroni, i due consoli Batto Napoleoni e Fetto Paoli, i due consiglieri Bonaguida Poloni e Gherardo di Giovanni, insieme al segretario Cecco Cagnoli.<\/p>\n<p>La popolazione di Pedemonte non rimase indenne dall\u2019epidemia di peste che nel 1348 colp\u00ec l\u2019Italia, tantoch\u00e9 le famiglie \u00abpomontinche\u00bb si ridussero al numero di 40 (\u00abComune Pomontis remansit cum hominibus quadraginta\u2026\u00bb).<\/p>\n<figure id=\"attachment_873\" aria-describedby=\"caption-attachment-873\" style=\"width: 720px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-873 size-full\" title=\"Pedemonte by S. Ferruzzi\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/resti-di-abitazione-a-Pedemonte.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/resti-di-abitazione-a-Pedemonte.jpg 720w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/resti-di-abitazione-a-Pedemonte-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/resti-di-abitazione-a-Pedemonte-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-873\" class=\"wp-caption-text\">resti di abitazione che documentano l&#8217;esistenza del borgo medievale di Pedemonte<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel 1361 una sentenza del Senato di Pisa cita ancora una volta il paese circa le tasse da pagare a Pisa con denari pisani: \u00abComune Pomontis: libras centum sexaginta denariorum pisanorum\u2026\u00bb. Da una serie di atti notarili (1343 \u2013 1365) redatti a Pedemonte dai notai pisani Andrea Pupi e Luca di Jacobo, possiamo conoscere nome e cognome di alcuni abitanti del paese: Lippo di Andrea, Vannuccio e Biagino Benencasa, Fasino Blasulini, Balduccio Giunti, Viviano Pardi, Lambrosio Ristori, Saragone Socci, Barso Ubertelli e Sustana di Vannuccio.<br \/>Il notaio Luca di Jacobo, nel 1365, rendiconta invece compravendite avvenute nel paese, firmate direttamente all\u2019interno delle case appartenenti agli interessati: \u00abActum in Communi Pomontis in domo Fasini Blasulini de Pomonte\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>Nella zona, come si evince da Andrea Pupi (1343), esisteva inoltre uno \u00abscaricatoio\u00bb (ossia una discarica) nel cosiddetto \u00abPiano dei Sarghi\u00bb (\u00abPiano dei Salici\u00bb; in Corsica esiste il \u00abPian Sargincu\u00bb), mentre nelle vicinanze si trovava una localit\u00e0 chiamata \u00abLomentata\u00bb, che a giudicare dall\u2019etimo latino (\u00ablomentum\u00bb, \u00abfarina di fave\u00bb) poteva indicare un\u2019area coltivata a legumi. Ma il semplice misticismo della vallata non salv\u00f2 le sue creature dalla fine d\u2019ogni cosa; la distruzione, per l\u2019antico Pedemonte, era ormai prossima.<\/p>\n<p>Nel 1534, Khair Ad Din \u2013 meglio noto come Ariadeno Barbarossa \u2013 distrusse il paese di Grassula sui monti di Rio, e probabilmente inferse un primo, micidiale attacco a Pedemonte, se prestiamo fede a quanto, due secoli pi\u00f9 tardi, scrisse Giovanvincenzo Coresi del Bruno: \u00ab\u2026si ritrovano anche le vestigie dell\u2019altra terra situata dietro le montagne di Poggio e Marciana, opposta a Mezzogiorno, la quale \u00e8 noto fosse anco questa disfatta da Barbarossa nel tempo che fece il simile a Grassera; il nome della quale \u00e8 Pomonte, ovvero \u201cper montium\u201d o \u201cpost montium\u201d ben \u00e8 vero\u2026\u00bb. Il disastroso epilogo, la distruzione finale di Pedemonte avvenne ad opera dell\u2019Armata turca di Torghud (italianizzato in Dragut) alleata con i Francesi contro Carlo V di Spagna e, conseguentemente, contro il granduca Cosimo I.<\/p>\n<figure id=\"attachment_869\" aria-describedby=\"caption-attachment-869\" style=\"width: 720px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-869 size-full\" title=\"resti di tegole in ardesia dal sito di Pedemonte\" src=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/tegole-in-ardesia-per-la-copertura-dei-tetti.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/tegole-in-ardesia-per-la-copertura-dei-tetti.jpg 720w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/tegole-in-ardesia-per-la-copertura-dei-tetti-600x450.jpg 600w, https:\/\/evus.it\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/tegole-in-ardesia-per-la-copertura-dei-tetti-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-869\" class=\"wp-caption-text\">tegole in ardesia per la copertura dei tetti<\/figcaption><\/figure>\n<p>Marcello Squarcialupi, storico piombinese a fianco dei Medici, nel suo reportage in tempo reale scrisse che gioved\u00ec 10 agosto 1553 \u00ab\u2026si hebbe nuova di terra che l\u2019Armata era a Marciana e presero Marciana e Campo et ritrovaro tutti li redutti et segreti dove erano le robbe e rubbaro, abbrusciaro e saccheggiaro e presero homini e donne e figlioli\u2026\u00bb, mentre solo tre giorni dopo \u00ab\u2026in domenica all\u2019alba si partiro dal Capo la Vite 70 galee e passaro larghe sopra la Ferraiuola e ritornaro a Marciana, a Campo e messero in terra a far carne e rubbaro e ruinaro quel poco che ci era rimasto\u2026\u00bb.<br \/>In tale occasione il vecchio Pedemonte fu spettatore della propria, straziante agonia: Giuseppe Ninci, poco meno di tre secoli pi\u00f9 tardi, scrisse amaramente che la \u00abterra\u00bb di Pedemonte \u00abfu distrutta dai Turchi nel 1553 dell\u2019era volgare\u00bb.<br \/>Lo storico elbano cos\u00ec prosegue la concitata narrazione degli eventi: \u00abL\u2019istesse devastazioni soffrirono Poggio e Marciana, giacch\u00e9 i loro abitanti che mai avevan voluto abbandonare i propri abituri si erano ritirati, veduto il pericolo, sulle dirupate cime degl\u2019alti monti che dominano quelle terre. (\u2026) Quindi i feroci invasori dell\u2019Elba rimbarcatisi sopra le galere, che si erano poste a costeggiare l\u2019isola, si portarono al sudovest di questa riprendendo terra nella spiaggia di Pomonte, da dove andiedero ad investire e demolire il villaggio o terra di questo nome.\u00bb<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">Architetto Silvestre Ferruzzi &#8211; <\/span><\/strong>1 maggio 2010 <\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Nota <\/strong>I ruderi di Pedemonte e della chiesa di San Benedetto furono scoperti il 21 novembre 2009 da Silvestre Ferruzzi, Susanna Berti, Fausto Carpinacci, Umberto Segnini, Giuseppe Giangregorio, Sergio Galli, Giampiero Costa, Gian Mario Gentini, Davide Berti e Angiolino Galeazzi, sulla base delle preziose indicazioni fornite da Giuseppe Testa, l\u2019unico abitante di Pomonte che ricordava l\u2019esistenza della struttura, chiamata \u00abChiesa della Terra\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">FONTI STORICHE<br \/><\/span><span style=\"font-size: 8pt;\">Atto notarile di Rodulfino, 1260 (Archivio Arcivescovile di Pisa)<\/span><br \/><span style=\"font-size: 8pt;\">Atti notarili di Andrea Pupi, 1343 (Archivio Statale di Pisa)<\/span><br \/><span style=\"font-size: 8pt;\">Provvisioni del Senato Pisano, 1350 (Archivio Statale di Pisa)<\/span><br \/><span style=\"font-size: 8pt;\">Provvisioni del Senato Pisano, 1361 (Archivio Statale di Pisa)<\/span><br \/><span style=\"font-size: 8pt;\">Atti notarili di Luca di Jacobo, 1363\/1364 (Archivio Statale di Firenze)<\/span><br \/><span style=\"font-size: 8pt;\">Estimo della Comunit\u00e0 di Marciana, 1573 (Archivio Storico di Marciana)<\/span><br \/><span style=\"font-size: 8pt;\">Giovanvincenzo Coresi del Bruno, \u00abZibaldone di memorie\u00bb, 1736<\/span><br \/><span style=\"font-size: 8pt;\">Giuseppe Ninci, \u00abStoria dell&#8217;Isola dell&#8217;Elba\u00bb, 1814<\/span><br \/><span style=\"font-size: 8pt;\">Corrispondenza e affari diversi, 1816\/1823 (Archivio Storico Marciana) F. Pint\u00f2r \u00abCondizioni economiche dell&#8217;Elba sotto i Pisani\u00bb, 1898<\/span><br \/><span style=\"font-size: 8pt;\">Paolo Ferruzzi, \u00abTestimonianze dell&#8217;edificazione religiosa dopo il Mille, 1985<\/span><br \/><span style=\"font-size: 8pt;\">Silvestre Ferruzzi, \u00abSynoptika\u00bb, 2008<\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbarbicato a 460 metri di altitudine sul fianco occidentale della lunga vallata che da esso prese il nome, il paese<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":1648,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[1403,69,523,72,73],"class_list":["post-862","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-reportage","tag-falchi","tag-isola-delba","tag-medioevo","tag-monte-capanne","tag-pisa"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/862","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=862"}],"version-history":[{"count":30,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/862\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7860,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/862\/revisions\/7860"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1648"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=862"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=862"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/evus.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=862"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}